

di Massimiliano Catapano
L’amarezza resta addosso, perché un derby lo senti anche quando il risultato dice "pari". E Ismail Achik (foto Lorenzo Giordano), assist-man del gol granata, non gira attorno alle parole dopo l’1-1 contro la Cavese allo stadio Simonetta Lamberti. Ai microfoni di Lira Tv, il numero 7 fotografa la partita con lucidità e con un’analisi che va dritta al punto: il pareggio, per lui, nasce da una somma di episodi e da un atteggiamento troppo prudente nel momento in cui bisognava spingere per chiuderla. "Gli episodi hanno portato al pareggio, ma secondo me abbiamo fatto una buona partita", premette, prima di entrare nella pancia dei novanta minuti. "Nel secondo tempo il vento ci ha dato un po' fastidio. Ci siamo abbassati troppo e abbiamo pagato questo aspetto. Sono episodi. Noi vogliamo chiudere la partita il prima possibile, ma ci sono anche gli avversari in campo. È un nostro difetto a livello mentale che dobbiamo assolutamente migliorare". Parole che raccontano un’idea precisa: quando la gara si è spostata nella ripresa, la Salernitana ha perso metri e, con essi, parte del controllo.
Achik non cerca alibi, nemmeno quando cita il vento: lo colloca nel contesto, ma ribadisce che la chiave sta soprattutto nella gestione e nella mentalità. Nel suo post partita c’è spazio anche per la condizione personale e per la sostituzione, altro tema inevitabile per chi vive di strappi e intensità. "Ho avuto dei problemi durante la settimana e oggi avevo fastidio al polpaccio. Avrei potuto continuare ma accetto le scelte del mister", spiega il classe 2000, lasciando intendere che la disponibilità non è mai mancata, ma che in certi momenti prevale la scelta tecnica e la tutela del gruppo. Il derby, però, è anche un termometro emotivo. E Achik lo sottolinea senza filtri, pensando ai tifosi e a una vittoria che avrebbe avuto un peso specifico diverso. "Siamo amareggiati perché volevamo regalare una vittoria nel derby ai tifosi. Noi lottiamo ogni partita e vogliamo terminare il campionato il più in alto possibile. Vogliamo conquistare la Serie B".
È qui che il discorso si allarga: non più solo un pari che brucia, ma un traguardo dichiarato con chiarezza. E in questo percorso, Achik rimarca la compattezza del gruppo e la fiducia che passa dal rapporto con l’allenatore. "Siamo un gruppo fantastico e il mister ci sostiene. Dobbiamo remare tutti verso la stessa direzione per raggiungere il nostro obiettivo". Il derby di Cava finisce così: con un punto che muove la classifica, ma non mette a tacere il rammarico. E con la sensazione, nelle parole di Achik, che la crescita passi da un dettaglio decisivo: imparare a restare alti, dentro la partita e dentro la testa, quando è il momento di chiuderla.
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