

di Massimiliano Catapano
Nocerina - Budoni 1-1: pari grigio, fischi e paura salvezza. Tembe evita la sconfitta nel finale
La Nocerina resta nel tunnel. Contro il Budoni arriva un 1-1 che, per come si è sviluppata la gara, pesa più come un’occasione mancata che come un punto conquistato. I rossoneri sono rimasti a lungo imballati, prevedibili, con poche idee e troppe imprecisioni. E se Wodzicki non ci avesse messo ancora una volta i guantoni, il pomeriggio sarebbe finito peggio. Sotto gli occhi di Portelli in tribuna, la squadra di Fabiano non ha dato il segnale che serviva: solo negli ultimi minuti, in superiorità numerica, è arrivato il guizzo di Tembe a rimettere tutto in equilibrio.
Cronaca primo tempo
Il Budoni parte senza complessi e al 5’ sfiora subito il vantaggio: colpo di testa di Mascia, Morales salva sulla linea. La Nocerina subisce ritmo e aggressività, fatica a costruire e perde campo. Al 23’ gli ospiti passano con pieno merito: Aliperta si fa soffiare palla in zona centrale, ripartenza immediata e Santoro, lanciato nello spazio, incrocia il diagonale che batte Wodzicki. I molossi barcollano e al 41’ arriva anche il rigore per i sardi: Sorgente interviene in area e l’arbitro indica il dischetto. Pinna calcia, Wodzicki intuisce e respinge, tenendo a galla la Nocerina. Nel finale i rossoneri accennano una reazione: al 43’ Kernezo mette dentro un pallone insidioso che Tirelli devia con fatica in angolo, al 44’ Acampa prova da fuori senza trovare lo specchio. Al 45’ Kernezo sfonda ancora a destra, cross basso e Simeri da pochi passi si vede negare la gioia del gol da un intervento decisivo di Tirelli.
Cronaca secondo tempo
Fabiano cambia faccia alla squadra con quattro sostituzioni all’intervallo: fuori Aliperta, Desiato, Acampa e Giannone; dentro Opoola, Lupi, Morrone e Van Ransbeeck. L’avvio sembra più vivace e al 47’ Simeri viene mandato in profondità, ma Tirelli esce bene e lo anticipa al momento della conclusione. All’11’ la Nocerina perde anche Sorgente per infortunio: entra Tembe. Il Budoni si abbassa e difende con ordine, lasciando pochi corridoi. I rossoneri provano soprattutto con iniziative estemporanee: al 31’ Van Ransbeeck calcia una punizione velenosa, Tirelli si distende e blocca. A dieci dalla fine la svolta: Mascia entra duro e rimedia l’espulsione diretta, lasciando il Budoni in dieci. La Nocerina spinge con più uomini e un minuto dopo trova il pareggio con la giocata che non ti aspetti: Tembe si coordina in acrobazia e mette dentro l’1-1. Nel recupero i rossoneri avrebbero anche l’occasione del sorpasso: al 48’ Morales, a pochi metri, spara alto; poco dopo Simeri, in area piccola, manda fuori di testa. Finisce tra i fischi: prestazione troppo povera per chi deve fare punti salvezza.
PAGELLINO
NOCERINA (3-4-1-2): Wodzicki 7; Castaldi 5.5, Tazza 6, Morales 6; Kernezo 6.5, Aliperta 4.5 (1’ st Opoola 6), Desiato 5 (1’ st Lupi 5.5), Acampa 5 (1’ st Morrone 5.5); Giannone 5 (1’ st Van Ransbeeck 6); Simeri 5.5, Sorgente 5 (11’ st Tembe 7). A disposizione: Sorrentino, Palma, Russo, Guifo. Allenatore: Fabiano 5
BUDONI (4-3-3): Tirelli 6.5; Taiappa 6, Madero 6, Farris 6, Diop 6 (24’ st Nunez 6); Pedro 6 (15’ st Mihali 6), Ladu 6.5, Schirru 6 (45’ st Yanovsky sv); Santoro 6.5 (38’ st Garcia sv), Pinna 5.5 (31’ st Ljubanovic 6), Mascia 5. A disposizione: Budano, Codraro, Dessena, Jakac. Allenatore: Cerbone 6.5
ARBITRO: Teodoli di Aprilia 6 (Trapasso-D’Amico)
RETI: 23’ Santoro (B), 81’ Tembe (N)
NOTE: Ammoniti Diop (B), Simeri (N). Espulso Mascia (B) all’80’. Angoli 5-1. Recupero 6’ st. Spettatori circa 500. Al 42’ Wodzicki para un rigore a Pinna.
Scafatese, Girone G: 3-2 all'Atl. Lodigiani, capolista che non si ferma
Scafatese – Atletico Lodigiani 3-2
Marcatori: 14’ Convitto, 25’ Acquadro, 35’ Frediani, 39’ Bigi, 79’ Molinaro.
La Scafatese continua la sua marcia da prima della classe. Parte forte, colpisce due volte e sembra in controllo, poi si complica la vita subendo la rimonta prima dell’intervallo. Nella ripresa, però, esce il carattere di una squadra costruita per stare davanti: quando il match si sporca e servono nervi, arriva la zampata di Molinaro al 79’ a rimettere ordine e a trasformare i tre punti in un altro mattone pesantissimo per la corsa in vetta.
Paganese, Girone H: derby pesante col Pompei e +4 sul Barletta
Paganese – Pompei 1-0
Marcatore: 14’ El Haddadi.
Nel girone H la Paganese si prende il derby con il Pompei di Luca Fusco, ex trainer azzurrostellato, e lo fa con la concretezza delle squadre che sanno dove vogliono arrivare. La decide El Haddadi al 14’, poi gestione lucida e risultato difeso senza fronzoli. Successo che vale doppio: tre punti e allungo in testa, con il margine che diventa +4 sul Barletta.
Sarnese, Girone H: doppio vantaggio buttato, 2-2 con la Real Normanna e zona play-out
Real Normanna – Sarnese 2-2
Marcatori: 35’ Addessi (0-1), 49’ Malvestuto (0-2), 59’ Maiorano (1-2), 75’ Maiorano (2-2).
Qui il rimpianto è grosso. La Sarnese va sullo 0-2 con Addessi e Malvestuto, ma poi si abbassa, perde distanze e concede campo. La Real Normanna ne approfitta e la riprende con una doppietta del classe 2008 salernitano in prestito dal Venezia Francesco Maiorano (foto Real Normanna). Un pareggio che non basta: i granata restano invischiati nei playout e pagano, ancora una volta, la mancanza di cinismo nei momenti chiave.
Gelbison, Girone I: 2-0 al Ragusa e classifica tranquilla
Gelbison – Ragusa 2-0
Marcatori: 30’ Ferreira, 31’ Ferreira.
La Gelbison fa la partita nel modo più semplice e più efficace: due colpi in un minuto e gara incanalata. La doppietta di Ferreira tra 30’ e 31’ mette subito in discesa il pomeriggio, poi gestione ordinata senza correre rischi inutili. Vittoria che vale serenità e conferma una posizione di tranquillità.
Considerazione finale
Il quadro delle salernitane è netto: Scafatese e Paganese viaggiano con passo da grandi e trasformano ogni domenica in un segnale al campionato; Gelbison sta bene dentro la sua stagione e porta a casa punti pesanti senza tremare. Dall’altra parte, Nocerina e Sarnese devono cambiare marcia subito: prestazioni opache, errori ripetuti e punti che scappano via. E quando la classifica morde, non puoi permetterti di arrivare in partita soltanto negli ultimi dieci minuti.
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