

di Massimiliano Catapano
A Nocera Superiore la questione parcheggi e viabilità torna a infiammare il dibattito pubblico e politico. A portare all’attenzione della città un malessere che da tempo serpeggia tra le attività commerciali di via Vincenzo Russo è stato Senatore, titolare del Panificio Senatore al civico 89, che ha scelto di affidare ai social un lungo messaggio rivolto all’amministrazione comunale e ai cittadini. Un intervento che, in poche ore, ha raccolto consensi e condivisioni, trasformandosi in una denuncia più ampia sulle condizioni in cui versano le piccole attività del quartiere. Il cuore della protesta riguarda l’organizzazione della sosta lungo la strada: la presenza quasi esclusiva di stalli blu con parcometro, senza spazi a rotazione breve, starebbe creando - secondo quanto segnalato - difficoltà concrete per il commercio di vicinato.
Il problema non è la regolamentazione in sè, che lo stesso titolare dice di comprendere, ma l’effetto pratico delle scelte adottate: molti clienti che avrebbero bisogno di fermarsi pochi minuti per un acquisto veloce non trovano posto e rinunciano a entrare nei negozi. A questo si aggiunge una seconda criticità, ritenuta ancora più grave: il numero degli abbonamenti rilasciati risulterebbe superiore ai posti effettivamente disponibili, con la conseguenza che gli stalli restano stabilmente occupati e non consentono alcun ricambio, nemmeno per chi sarebbe disposto a pagare il parcometro per una sosta breve.
Nel messaggio pubblico, il titolare del panificio chiede di valutare due correttivi ritenuti equilibrati: l’introduzione di posti bianchi a tempo limitato di 5-10 minuti, pensati per il rapido turnover dei clienti, e una revisione del numero degli abbonamenti, rapportandolo agli stalli reali. Soluzioni che, a suo avviso, permetterebbero di conciliare le esigenze di residenti, utenti del parcheggio a pagamento e attività commerciali. Il commerciante sottolinea come il problema non riguardi solo la propria attività, ma l’intero asse di via Vincenzo Russo, dove diversi esercizi starebbero risentendo della stessa situazione. Di seguito il messaggio pubblicato dal titolare del Panificio Senatore:
"Scrivo come cittadino e come titolare del Panificio Senatore in via Vincenzo Russo 89, a Nocera Superiore. Comprendiamo l’esigenza di regolamentare la sosta con i parcheggi a pagamento, ma la presenza esclusiva di posti blu con parcometro sta creando difficoltà concrete alle piccole attività commerciali della zona. Inoltre, si sta riscontrando un numero di abbonamenti rilasciati superiore ai posti auto effettivamente disponibili. Questo fa sì che, nella pratica, non resti spazio per chi vorrebbe parcheggiare pagando il parcometro, nemmeno per pochi minuti. Molti clienti devono fermarsi solo il tempo necessario per un acquisto veloce, ma trovano costantemente i posti occupati, rinunciando spesso a entrare nei negozi. Chiediamo con rispetto di valutare: • l’introduzione di alcuni posti bianchi a tempo limitato (5–10 minuti) • una revisione del numero degli abbonamenti, in rapporto ai posti realmente disponibili. Sarebbero soluzioni equilibrate, già adottate in molti comuni, che tutelerebbero cittadini, commercianti e anche chi utilizza regolarmente il parcheggio a pagamento. Confidiamo in un ascolto e in un confronto costruttivo, nell’interesse del commercio locale e della vivibilità del quartiere. Quando si spengono le luci dei negozi ...la nostra Nocera Superiore è morta...diamo allora una mano ai commercianti ancora esistenti ,facciamo si che continui il commercio...Questa è un'amministrazione che non ascolta! Grazie per l’attenzione".
La protesta, tuttavia, non si limita alla gestione della sosta. Nel racconto del titolare e di altri esercenti emerge anche una critica alla scelta di rendere via Vincenzo Russo a senso unico, decisione che, secondo i commercianti, non avrebbe migliorato la circolazione né la vivibilità della strada. Anzi, viene segnalato come, in più occasioni, automobilisti transitino contromano senza rispettare il divieto, mentre i controlli della polizia municipale risulterebbero insufficienti. Un quadro che alimenta la percezione di un provvedimento inefficace e poco monitorato. Da qui l’attacco politico, diretto e senza giri di parole, all’amministrazione comunale guidata dal sindaco D’Acunzi. Nel messaggio e nelle riflessioni successive, il commerciante sostiene che la situazione del quartiere non sarebbe migliorata, ma peggiorata negli ultimi anni, e denuncia una mancanza di ascolto nei confronti delle esigenze delle attività locali. Parole dure, che riflettono un clima di crescente sfiducia e che trasformano una questione di viabilità e parcheggi in un caso politico cittadino.
Il punto, per i commercianti, non è soltanto tecnico ma sociale: la sopravvivenza del commercio di prossimità. Se diventa impossibile fermarsi anche solo per pochi minuti, sostengono, il rischio è che le attività chiudano progressivamente, lasciando la strada senza servizi e senza presidi. Un timore riassunto nella frase più forte del messaggio: quando si spengono le luci dei negozi, si spegne anche la città. La palla ora passa all’amministrazione comunale, chiamata a rispondere a una protesta che non riguarda un singolo esercizio ma un intero tratto urbano. In gioco non c’è soltanto la gestione della sosta o della viabilità, ma la capacità di mantenere viva una strada e di trovare un equilibrio tra regole, controlli e sopravvivenza delle attività che la animano ogni giorno. Perché, come sottolineano i commercianti, una città senza negozi è una città che lentamente smette di vivere.
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