

di Massimiliano Catapano
Il "Simonetta Lamberti" torna a sorridere e lo fa nel modo più "cattivo" e concreto: la Cavese (foto Lorenzo Giordano) batte il Monopoli 1-0 e si prende tre punti d’oro nella prima sfida casalinga del doppio confronto, una vittoria che vale ossigeno puro nella corsa salvezza. Non è stata una gara da palati fini, tutt’altro: pochi fronzoli, tanta sostanza, duelli ovunque e un finale in apnea, con i metelliani costretti a resistere in inferiorità numerica. Ma quando la classifica brucia, contano i dettagli, il carattere e la capacità di soffrire: qualità che stavolta la squadra di Prosperi ha messo tutte sul campo. Il canovaccio è chiaro sin dalle prime battute: equilibrio, linee strette, spazi chiusi. Il Monopoli prova a ragionare con il possesso, la Cavese risponde con ritmo e aggressività, scegliendo spesso la via più diretta e cercando di accendere la partita sulle corsie. Ne esce un primo tempo spezzettato, maschio, con il centrocampo come zona di trincea.
Primo tempo: equilibrio, poi la zampata che indirizza la partita
La partita vive di schermaglie e di prudenza, con entrambe le squadre attente a non offrire il fianco. La Cavese trova però l’episodio che cambia tutto al 24’. L’azione nasce da una rimessa: Orlando lavora un pallone prezioso, lo mette sul primo palo e costringe Albertazzi alla prima risposta. Il portiere respinge il tentativo iniziale, ma sulla ribattuta Fusco è il più rapido di tutti: si avventa come un centravanti vero e firma l’1-0. Il goal non accende lo spettacolo, ma alza la temperatura agonistica. Il Monopoli prova a non scomporsi e a restare dentro la partita con ordine, mentre la Cavese, avanti, si compatta e gestisce con pragmatismo: attenzione dietro, densità in mezzo e ripartenze quando possibile. Il tempo scorre senza grandi squilli: la sensazione è che per cambiare l’inerzia serva un episodio, perché le occasioni pulite faticano a prendere forma.
Secondo tempo: battaglia, espulsione e resistenza fino all'ultimo pallone
Nella ripresa il copione non cambia. Il livello tecnico resta basso e la gara diventa una lotta di nervi: contrasti, seconde palle, ritmo a strappi. Il Monopoli prova a fare la partita con maggiore continuità nel palleggio, tiene palla e cerca il varco, ma costruisce più pressione che pericoli veri. La Cavese abbassa il baricentro, protegge la propria area con ordine e prova a spezzare il ritmo quando riesce. La svolta arriva al 74’ ed è di quelle che possono ribaltare una serata: Fusco, già ammonito, incassa il secondo giallo e lascia la Cavese in dieci. Il "Lamberti" si trasforma in un fortino, nel senso più letterale del termine: gli aquilotti serrano le file, si sacrificano e respingono il forcing pugliese con applicazione e orgoglio. Il Monopoli spinge, ma fatica a trovare l’imbucata giusta: la Cavese chiude linee di passaggio e non concede il corridoio centrale, costringendo gli ospiti a cercare soluzioni che non diventano mai realmente decisive.
Nel recupero arriva anche l’episodio che spegne le ultime speranze di rimonta: espulsione per Vinciguerra e parità numerica ristabilita, con il finale che scivola verso il traguardo. Al triplice fischio esplode la liberazione metelliana: una vittoria sofferta, sporca quanto serve, ma fondamentale. Perchè in questo momento la Cavese aveva bisogno soprattutto di ritrovare se stessa e di fare del "Simonetta Lamberti" il proprio fortino: se la salvezza passa dalla capacità di lottare, questa è una serata che può segnare un punto di svolta. Non sarà ricordata come una partita brillante, ma come una partita "vera": la Cavese l’ha vinta con concretezza e spirito di sacrificio, qualità indispensabili quando ogni punto pesa come piombo. E in chiave salvezza, questi sono tre punti che valgono oro.
TABELLINO
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Ubani, Orlando (32’ st Diarrassouba), Visconti, Maiolo (17’ st Munari), Yabre (17’ st Macchi); Minaj (17’ st Ubaldi), Fusco. Allenatore: Prosperi
MONOPOLI (3-5-2): Albertazzi; Angileri, Piccinini (22’ st Vinciguerra), Manzi; Valenti, Calcagni (11’ st Scipioni), Battocchio (38’ st Dudic), Fedel (38’ st Bordo), Antoni (11’ st Oyewale); Fall, Longo. Allenatore: Colombo
ARBITRO: Maccorin di Pordenone (assistenti Iuliano-Scarpati, quarto uomo Liotta, addetto FVS Vitale)
RETE: 24’ pt Fusco (C)
NOTE: ammoniti Boffelli (C), Battocchio, Oyewale (M). Espulsi 28’ st Fusco (C) per doppia ammonizione, 51’ st Vinciguerra (M).
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