

di Massimiliano Catapano
Salernitana-Casarano, probabili formazioni: Capomaggio arretra, tornano Longobardi, Carriero e De Boer
All’Arechi (20.30) i granata devono vincere: in ballo c’è anche il futuro di Raffaele
Salerno, stadio Arechi, ore 20.30: Salernitana-Casarano è molto più di una gara della 26ª giornata di Serie C (girone C). I granata ricevono i pugliesi con l’obbligo di rialzarsi dopo il ko di Cerignola e con un dettaglio che pesa su tutto: Giuseppe Raffaele si gioca tantissimo nei due incroci ravvicinati con Casarano e Cavese. Senza almeno due vittorie, la sua panchina rischia di diventare davvero instabile. E, a dover di cronaca, la pressione era già esplosa da tempo, accentuata dalla pesantissima sconfitta di Benevento (5-1): nel linguaggio da curva si direbbe “scoppola”, ma il dato resta quello, e brucia ancora.
Il Casarano arriva con un umore diverso: domenica scorsa ha battuto il Sorrento, centrando il terzo risultato utile di fila. Nel programma serale, alle 20.30, si giocano anche Casertana-Crotone e Catania-Cerignola.
Le scelte di Raffaele: difesa da ritoccare e tre rientri pesanti
Raffaele deve fare i conti con le consuete assenze: Cabianca, Inglese e Antonucci non sono disponibili. La buona notizia è il rientro dalla squalifica di Longobardi, e l’idea del tecnico è quella di cambiare qualcosa rispetto alle scelte viste al Monterisi.
In difesa, Golemic dovrebbe partire dalla panchina: l’assetto più probabile porta Capomaggio ad abbassarsi sulla linea dei tre, accanto a Berra e Arena, davanti a Donnarumma. Sulle corsie, a destra torna Longobardi, a sinistra Villa resta una certezza.
In mezzo al campo, l’unico con buone chance di conferma è Gyabuaa. Possibili due novità: Carriero è favorito per prendere il posto di Tascone, mentre De Boer può tornare dal primo minuto. Davanti, la sensazione è che venga confermato il tandem Ferraris-Lescano, con l’ex Pescara leggermente avanti rispetto ad Achik nelle gerarchie di serata.
Il Casarano di Di Bari: torna Grandolfo, ma la lista degli assenti è lunga
Di Bari ritrova Grandolfo dopo la squalifica, ma deve rinunciare a Logoluso, Lulic, Maiello, Negro, Perez e Pinto. Nel 3-4-3, davanti a Bacchin i tre centrali dovrebbero essere Mercadante, Celiento e Giraudo. Esterni Cajazzo e Versienti, in mezzo D’Alena con Ferrara. Davanti, tridente con Chiricò (nome che a gennaio era stato accostato ai granata), Grandolfo e Leonetti.
Arbitro e ufficiali
Arbitra Gianquinto di Parma, assistenti Tagliaferri e Cavalli. IV uomo Castellone. FVS Russo.
Probabili formazioni
Salernitana (3-5-2): Donnarumma; Berra, Capomaggio, Arena; Longobardi, Carriero, Gyabuaa, De Boer, Villa; Ferraris, Lescano.
A disp.: Brancolini, Cevers, Golemic, Quirini, Matino, Anastasio, Tascone, Achik, Ferrari, Molina.
All.: Raffaele.
Casarano (3-4-3): Bacchin; Mercadante, Celiento, Giraudo; Cajazzo, D’Alena, Ferrara, Versienti; Chiricò, Grandolfo, Leonetti.
A disp.: Chiorra, Pucci, Bachini, Barone, Cerbone, Di Dio, Ferrara, Gega, Gyamfi, Leo, Martina, Palumbo, Patrignani, Santarcangelo.
All.: Di Bari.
Considerazione finale
L’Arechi, stavolta, non chiede promesse: chiede risposte. Per la Salernitana è una notte in cui contano i punti e conta il modo in cui arrivano. Perché non è solo classifica: è credibilità, è fiducia, è anche la direzione tecnica che può cambiare nel giro di due partite. E contro un Casarano in crescita, l’errore più grande sarebbe pensare che basti il nome. Serve la partita. Subito.
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