

di Massimiliano Catapano
Una sconfitta che brucia, perchè arriva dentro una partita che la Salernitana, almeno nella ripresa, ha avuto il dovere di rimettere in piedi. A Cerignola finisce 1-0 e nel post gara Facundo Lescano (foto Us Salernitana), ai microfoni di LiraTv, mette ordine tra episodi, prestazione e momento psicologico dei granata: niente alibi, ma la consapevolezza che, quando il pallone non entra, la sensazione è sempre la stessa: "Abbiamo costruito tanto, ma in questo periodo non ci dice bene". L’attaccante argentino parte dall’origine della gara, individuando l’episodio che ha indirizzato l’incontro: "Non siamo partiti come volevamo. Da un nostro errore tecnico è arrivata l’azione del loro goal". Da lì, secondo Lescano, il Cerignola ha preso spinta e fiducia: "Dopo il vantaggio, trascinati dall’entusiasmo, hanno alzato l’intensità e sono cresciuti". La Salernitana, però, nella lettura del centravanti, cambia volto dopo l’intervallo: "Nel secondo tempo si è vista un’altra squadra". E la spiegazione è legata anche al modo in cui i padroni di casa hanno provato a gestire la partita: "Una volta avanti, loro hanno alzato il baricentro e provato a giocare di più, ma nella ripresa abbiamo prodotto diverse occasioni".
Il tema, inevitabilmente, è quello della scarsa fortuna sotto porta. Lescano lo dice senza giri di parole: "In questo periodo gira male". E a sostegno porta un dato personale che fotografa la fase: "Io ho preso tre pali in tre partite". Poi l’imperativo: resettare subito. "Ora dobbiamo pensare già alla partita di martedì". Sulla finalizzazione l’argentino sceglie la strada della responsabilità: "Queste cose succedono, sono episodi". Ma aggiunge un passaggio che è insieme autocritica e promessa di lavoro: "Sono il primo che deve migliorare, bisogna allenarsi e ripartire dal giorno dopo". Nel discorso di Lescano entra anche il capitolo nuovi innesti. Lui e Gyabuaa, arrivati per aumentare soluzioni e competitività, non vogliono essere descritti come salvatori: "Io ed Emmanuel siamo venuti per dare una mano a un gruppo che era già forte". E precisa: "Non possiamo pensare di risolverla da soli, però vogliamo alzare il livello con le nostre caratteristiche". C’è anche il riferimento alla scia emotiva lasciata dal pareggio con il Giugliano: "Ci aveva lasciato rabbia e delusione”. E la convinzione che quella frustrazione dovesse diventare energia: "A Cerignola doveva trasformarsi in forza positiva per portare a casa la vittoria".
Infine la classifica. Il distacco dal Benevento si è allungato e Lescano lo ammette: "È chiaro che la distanza è aumentata, anche perché loro hanno vinto ancora nel finale". Ma la ricetta resta concentrarsi sul lavoro quotidiano: "Dobbiamo pensare a noi stessi, seguire il mister e lavorare". Poi le scuse ai tifosi e un messaggio netto: "Chiediamo perdono ai sostenitori, però siamo vivi. La vittoria è l’unica medicina per ritrovare entusiasmo". E la fiducia non viene meno: "Possiamo lottare per i primi posti, mancano tante partite e si vedrà tutto all’ultima giornata". In chiusura, Lescano spiega anche perchè ha scelto Salerno: "La Salernitana è una grande squadra e ha una tifoseria straordinaria. Per me è stato un passo avanti". Nessuna promessa facile, però: "Non è giusto promettere goal, anche se oggi (venerdì, ndr) avrei potuto segnarne quattro". La garanzia è una sola: "Daremo il massimo". E la convinzione, detta con la calma di chi conosce le stagioni lunghe: "Sono sicuro che insieme ci toglieremo grandi soddisfazioni".
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