

di Massimiliano Catapano
Prestazione solida dietro, meno brillantezza davanti. Al "Francioni" Latina e Cavese impattano sullo 0-0. Di seguito le pagelle degli aquilotti (foto Cavese 1919):
Boffelli 6 - Serata da portiere "di controllo": due interventi veri, uno nella ripresa più impegnativo su Dutu, poi tanta attenzione e gestione delle situazioni. Non deve fare miracoli, ma quando serve risponde presente e mette in cassaforte l’ennesimo clean sheet.
Evangelisti 5,5 - Scelto dall’inizio un po’ a sorpresa, fa il suo con una prova complessivamente sufficiente. Il voto scende per un episodio evitabile: una trattenuta ingenua su Tomaselli che lo espone al rischio del secondo giallo e costringe lo staff a ragionare in ottica prudenziale nel finale. (dal 73’ Luciani 6) - Ingresso funzionale: ordine e applicazione per aiutare la squadra a conservare equilibrio e imbattibilità.
Cionek 7 - Risposta da leader dopo la giornata storta della scorsa uscita. Stavolta non concede nulla: su Parigi comanda tempi e duelli, lo limita a giocate di sponda e lo tiene lontano dalle zone "calde". Prestazione da centrale vero, di quelli che si fanno sentire con il fisico e con la personalità, dando sicurezza a tutto il reparto.
Loreto 6 - Partita pulita e concentrata. L’unica macchia è un giallo che rischia di condizionarne la gestione, ma non perde mai la bussola. Dalla sua parte si vede pochissimo: merito anche di una lettura sempre corretta delle situazioni.
Ubani 6,5 - Conferma il buon momento: seconda prova convincente consecutiva. Spinge con continuità e interpreta la fascia con iniziativa, andando a proporsi spesso oltre la metà campo e costruendo presupposti interessanti. Da una sua conclusione nasce un rimpallo che per poco non apre la strada al vantaggio. In fase difensiva, praticamente irreprensibile: non concede e non soffre.
Visconti 6,5 - È lui a dare ordine e direzione in mezzo, assumendosi compiti di regia "di servizio" in un reparto che doveva riorganizzarsi. Fa da complemento ideale a Orlando (assente dall’inizio), con una prova di personalità: dai suoi piedi partono un paio di transizioni potenzialmente pericolose, non valorizzate dai compagni. Segnale di crescita evidente. (dall’88’ Diarrassouba s.v.)
Awua 6 - Il terreno scivoloso non lo aiuta: impiega un po' a prenderne misure e a trovare appoggi e tempi giusti. Però cresce col passare dei minuti e chiude senza sbavature gravi: la solita presenza concreta in mezzo, utile nelle coperture e nel lavoro sporco.
Munari 5,5 - Anche lui dentro dal primo minuto dopo un periodo complicato: si vede che deve ritrovare automatismi e ritmo. Nel primo tempo perde qualche pallone di troppo, poi nella ripresa si assesta e limita gli errori. Resta una prestazione "in rodaggio", più di quantità che di qualità. (dal 60’ Maiolo 6) - Mezz’ora intensa per il 2006: entra con compiti chiari, spezzare trame avversarie e attaccare lo spazio quando si apre la possibilità. Gioca semplice, ma utile: fa ciò che serve.
Ubaldi 6 - Gara di sacrificio, ma con poca incisività. Non riesce a trovare continuità nelle giocate offensive e quando arrivano palloni giocabili manca lo spunto che cambia la storia della partita. (dal 73’ Gudjohnsen 6) - Impatto immediato: sfiora l’1-0 di testa e porta presenza fisica in area. Minuti che danno segnali: se ritrova condizione, può diventare un’arma per peso specifico e duelli là davanti.
Fella 5 - Serata complicata. Il capitano appare scarico di fiducia e la sua partita scivola via senza acuti. L’episodio che fotografa il momento arriva in contropiede: invece di attaccare con decisione la porta, preferisce una soluzione di passaggio che non produce un vero pericolo. Col passare dei minuti si spegne e finisce per uscire quando la gara richiedeva un guizzo. (dal 60’ Orlando 6 - Entra e prova a cambiare l’inerzia con qualche pallone lavorato verso l’area. Uno, in particolare, mette Gudjohnsen nelle condizioni di andare vicino al bersaglio. Non risolve, ma alza il volume offensivo).
All.: Prosperi 6 - La formazione iniziale poteva far temere il peggio, invece dietro c’è un ragionamento preciso. Gestione e rotazioni, calendario fitto, rischio infortuni: la scelta di affidarsi a profili più fisici (come Evangelisti, Visconti e Munari) rispetto a uomini di corsa e fantasia (Luciani e Orlando dall’inizio, o alternative come Yabre/Diarrassouba) è una decisione conservativa ma coerente. La Cavese porta a casa il punto anche soffrendo a tratti il ritmo della partita e resta il rammarico per alcune situazioni offensive non sfruttate con lucidità. Ora il crocevia: due gare in casa, una più pesante dell’altra, dove servirà fare risultato senza appelli.
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