

di Massimiliano Catapano
Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano) accende i riflettori sulla prossima trasferta della Cavese, chiamata a misurarsi con un Latina che - nelle parole dell’allenatore blufoncè - non ha nulla a che vedere con quello affrontato nel girone d’andata. Nel consueto incontro pre-match, il tecnico ha tracciato un quadro chiaro: avversario rinnovato, momento positivo e un impegno che arriva all’inizio di un ciclo ravvicinato di partite decisive. Prosperi non cerca alibi e, anzi, mette subito al centro il livello della difficoltà: "Sarà una partita sicuramente difficile, una squadra completamente rivoluzionata rispetto al girone d’andata, in un buon momento di forma e che ha raggiunto la finale di Coppa Italia. Ci sono giocatori di grande valore nella rosa e mi aspetto una sfida difficile, così come le sono tutte le altre che andremo ad incontrare. Il Latina va affrontato con grande rispetto con la consapevolezza della difficoltà dell'incontro e anche in virtù del fatto che sarà il primo di tre incontri ravvicinati molto importanti, ci vorrà la giusta attenzione". Il tecnico lega quindi la partita anche alla gestione del calendario: non solo l’avversario, ma anche la necessità di restare concentrati, evitando cali di tensione. La Cavese è attesa da un trittico di gare che può pesare, e l’atteggiamento - più ancora della tattica - dovrà restare quello giusto.
Mercato e nuovi innesti: più alternative e ruoli coperti
Una parte importante dell’intervento di Prosperi è dedicata alla sessione di mercato, che secondo l’allenatore ha colmato lacune evidenti soprattutto sul piano numerico. L’obiettivo, spiega, era duplice: coprire ruoli scoperti e aumentare le rotazioni, dando anche possibilità diverse a chi aveva avuto meno spazio. Sul tema, il tecnico è diretto: "Ci siamo completati perchè abbiamo coperto dei ruoli e anche numericamente eravamo carenti, dando la possibilità anche a chi ha trovato meno spazio di andare a giocare. Ho un piccolo rammarico, quello di avere determinati calciatori solo da qualche giorno ma ho avuto un buon impatto dai nuovi e sicuramente ci daranno una grande mano". Poi la sottolineatura su Minaj, profilo che - nelle intenzioni - porta caratteristiche mancanti: "Minaj? Un giocatore con caratteristiche che a noi mancavano, non posso giudicarlo totalmente ma ho visto una buonissima predisposizione da parte sua".
Palla inattiva, pareggi e pressione da risultato
Tra i temi tecnici, Prosperi torna anche sull’incisività sui calci piazzati, riconoscendo margini di miglioramento senza però azzerare quanto fatto: "In passato ci sono state delle situazioni dove siamo riusciti a fare gol, ma sicuramente possiamo sempre migliorarci anche sotto questo aspetto". Sulla striscia di risultati e sulla difficoltà a trovare vittorie piene, il tecnico allarga l’analisi, invitando a leggere i numeri dentro il percorso: "Sicuramente i tre punti pieni ci mancano però va considerato che, rispetto al girone d'andata, dopo 5 partite abbiamo già tre punti in più che non sono da sottovalutare e da considerare, i pareggi sono anche utili per questo, non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti e quale è il nostro obiettivo, altrimenti andiamo fuori strada".
E quando gli viene prospettato il concetto di "vittoria obbligata", Prosperi non si nasconde ma rifiuta l’idea dell’assillo: "Vittoria risultato obbligato? Non direi, guardando la classifica non siamo così distanti dalla zona salvezza, cercheremo di fare il risultato ma è inutile avere questo assillo del risultato. Sapevamo tutti quale sarebbe stato il nostro percorso, siamo aggrappati alla zona salvezza quindi non sarà sicuramente un'ultima spiaggia".
Gudjohnsen e l'infermeria: segnali incoraggianti
Capitolo uomini: tra le note positive c’è l’impatto di Gudjohnsen, che ha lasciato buone sensazioni in allenamento e nello spezzone giocato nella gara col Casarano, pur non essendo ancora pronto per partire dall’inizio. "Ho avuto una buonissima impressione sia in allenamento che nel breve spezzone contro il Casarano. Non è ancora pronto per partire dal 1' ma ha delle caratteristiche che ci servivano, dobbiamo essere bravi a portarlo nella condizone migliore, magari senza avere intoppi". Sul fronte infortuni, Prosperi registra un progressivo svuotamento dell’infermeria, pur con qualche situazione da monitorare a ridosso del match: "Iniziamo a vedere l'infermeria più vuota, a parte Peretti, qualcuno ha ancora qualche acciacco e lo valuteremo prima della partita ma già poter contare su un buon numero di soluzioni mi fa ben sperare".
Considerazioni finali
La Cavese va a Latina con rispetto e prudenza, ma anche con la consapevolezza che il tempo degli alibi è finito. La classifica resta un campanello d’allarme sempre più rumoroso: per allontanare davvero la zona calda e non trasformare ogni domenica in una rincorsa nervosa, i blufoncè hanno bisogno di punti. E in una fase in cui la situazione si è fatta preoccupante, fare risultato diventa una necessità concreta, non uno slogan.
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