

di Massimiliano Catapano
Notte di tensione ad Agerola, dove un commando composto da tre persone ha preso di mira la filiale del Credito Popolare in via Della Vittoria, nel cuore del paese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i malviventi non si sarebbero limitati a forzare lo sportello: avrebbero invece sradicato l’intero Atm dalla muratura, portandolo via come un blocco unico e caricandolo a bordo di un’Audi nera. A far scattare l’allarme sarebbe stato il rumore dell’operazione. Il comandante della stazione locale, insospettito, avrebbe intercettato il veicolo dando il via a un serrato inseguimento lungo la Statale 163 Amalfitana, in una corsa notturna che ha attraversato uno dei tratti più delicati della viabilità costiera. La fuga si è conclusa a Cetara, dove i tre hanno abbandonato l’auto per poi proseguire a piedi nelle aree circostanti, tentando di far perdere le proprie tracce tra i passaggi secondari e i versanti più impervi.
Da quel momento è partita una vasta operazione di ricerca: i carabinieri, supportati anche da un elicottero, hanno battuto la zona montana della Costiera e i sentieri che conducono verso i Monti Lattari, nella convinzione che i fuggitivi possano essersi diretti verso percorsi meno esposti e più difficili da controllare. Sul fronte del bottino, gli accertamenti parlano di circa 1.500 euro. Una somma che, tuttavia, potrebbe rivelarsi inutilizzabile: l’effrazione avrebbe infatti attivato il sistema di sicurezza capace di macchiare le banconote con inchiostro indelebile, rendendole facilmente riconoscibili e di fatto non spendibili nei circuiti ordinari. Inoltre, altri 500 euro sarebbero stati recuperati a terra nei pressi dell’istituto di credito, elemento che rafforza l’ipotesi di una fuga concitata e non completamente "pulita".
Le indagini proseguono su più livelli. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi dello stesso gruppo ritenuto responsabile di colpi analoghi messi a segno nell’ultimo anno tra le province di Napoli e Salerno. Le ricerche, intanto, restano in corso e l’attenzione è massima su movimenti e segnalazioni lungo le principali direttrici di collegamento. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia notato presenze o manovre sospette a contattare immediatamente il 112.
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