

Tragedia poco dopo la mezzanotte a Sarno, nella zona di Cappella Vecchia, dove Gaetano Russo, 61 anni, noto e apprezzato commerciante del posto, ha perso la vita dopo essere stato accoltellato all’interno della propria salumeria. Stando alle prime informazioni raccolte dagli agenti della Squadra mobile di Salerno e del locale commissariato, ancora in fase di accertamento, l’aggressione sarebbe avvenuta durante un presunto tentativo di rapina subito dalla figlia. La vittima avrebbe cercato di opporsi, venendo colpita ripetutamente con un’arma da taglio. Nonostante ciò, gli investigatori non escludono al momento ulteriori ipotesi. I sanitari del 118, intervenuti tempestivamente, non hanno potuto far altro che dichiararne la morte. Attimi di grande concitazione si sono registrati subito dopo l’accaduto. L’arrestato, un uomo di 34 anni residente in zona, si sarebbe rifugiato all’interno dell’attività commerciale. L’azione degli agenti del commissariato locale ha consentito di bloccarlo. L’area è stata immediatamente isolata per permettere lo svolgimento dei rilievi del caso
La notizia si è rapidamente diffusa in città, lasciando attoniti cittadini e operatori commerciali. Gaetano Russo era molto conosciuto nel quartiere e la sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. In molti lo ricordano come una persona dedita al lavoro, rispettata e stimata da tutta la comunità. Anche un Carabiniere libero dal servizio ha partecipato al fermo dell’uomo sospettato di essere l’omicida. Il militare, residente a pochi metri dal luogo del delitto, è stato richiamato dalle grida emesse dalla vittima intervenendo assieme agli agenti della Questura di Salerno recatisi sul posto. "Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole. La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l’intera comunità". Così il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, sull’omicidio del 61enne panettiere ucciso a coltellate all’interno del suo esercizio commerciale.
"Davanti a un dolore così grande - aggiunge il primo cittadino - le parole sembrano sempre insufficienti e prive di significato. Resta solo il silenzio, la vicinanza sincera alla famiglia di Gaetano, l’abbraccio di un’intera comunità che oggi piange uno dei suo figli". Squillante conferma "piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, che stanno ricostruendo quanto accaduto, e della magistratura. Perché il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione e paghi con l’applicazione della legge e senza sconti", conclude.
FONTE: La Città
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