

di Massimiliano Catapano
Una partita in mano e poi scivolata via: i granata (foto Us Salernitana) pagano un black-out nella ripresa e si fanno acciuffare (1-1) dal Giugliano ultimo della classe del girone C di Serie C. Di seguito le pagelle della Salernitana:
Donnarumma 5 - Di fatto spettatore nel primo tempo: ordinaria amministrazione, qualche rinvio e poco altro. Ma al primo vero squillo avversario si fa trovare impreparato: non è impeccabile nella lettura della traiettoria e resta "piantato", battuto da un tiro che lo coglie fuori assetto. Si rianima con un intervento reattivo su una conclusione ravvicinata, evitando guai peggiori, però l’episodio del goal pesa come un macigno.
Berra 6 - Serata di attenzione e mestiere. Tiene la posizione, chiude linee e tempi, limita le iniziative più pericolose sul suo lato. Qualche affanno quando gli avversari alzano ritmo e gamba, ma non va mai davvero in apnea. Prestazione da difensore affidabile, senza fronzoli.
Capomaggio 5 - In avvio fa valere fisico e personalità, e quando imposta dal basso la manovra guadagna pulizia. Il problema è quel rischio enorme in area: una giocata sporca, un controllo/rinvio mal gestito e il pallone che finisce dove non deve, con proteste inevitabili. Nella ripresa perde riferimenti, concede troppo spazio al centravanti avversario e non riesce più a "comandare" la linea.
Arena 6 - Buone letture d’anticipo, interventi puntuali, e anche qualche uscita coraggiosa oltre metà campo per accompagnare l’azione. Il primo tempo è di livello, nella ripresa si ritrova con più lavoro e qualche scelta forzata, ma resta dentro la partita con lucidità. (Dal 44’ st Molina s.v.)
Longobardi 4,5 - Partita complicata e decisiva in negativo. Ci prova con generosità su un pallone difficile, ma quando arriva al dunque si ingarbuglia e spreca. Soffre l’uno contro uno, si fa superare con troppa facilità sull’accelerazione avversaria e, soprattutto, perde il duello che porta al goal: un episodio che indirizza il match e pesa sull’economia della serata. (Dal 37’ st Quirini 6 - Entra con ordine e qualità, mette un cross disegnato che avrebbe potuto cambiare il finale).
Carriero 6,5 - Tra i più brillanti finchè la Salernitana gioca con ritmo. Si inserisce con tempi giusti, attacca l’area e apparecchia un assist "illuminante" per l’azione del vantaggio. Si vede anche una condizione migliore: passo più sciolto, più reattività, più presenza. Cala nella ripresa, ma il suo primo tempo resta una delle poche certezze. (Dal 22’ st Liguori 5 - Entra agitato, troppe scelte frettolose e poca concretezza).
Gyabuaa 6,5 - Motorino vero: schermo davanti alla difesa, recuperi, corse in transizione, coperture preventive e ripartenze. Fa un po’ di tutto e lo fa con intensità. Nella ripresa lascia per strada qualche pallone per stanchezza e perde un filo di lucidità, ma resta comunque il riferimento più continuo del centrocampo.
De Boer 5 - Quando allunga la falcata e si butta dentro dà fastidio e crea scompiglio, perchè porta strappi e conduzioni che accendono l’azione. Però dura troppo poco: si spegne col passare dei minuti fino a uscire dal match, e in una gara che gira nella ripresa serviva esattamente il contrario. (Dal 37’ st Tascone 4,5 - Ingresso molle, poco ritmo, poca fame. In una fase in cui bisognava alzare intensità, sembra andare al contrario).
Villa 6 - Serata più "operaia" che da esterno rifinitore. Spinge quando può, ma si mette in evidenza soprattutto per le chiusure, le diagonali e la puntualità nel coprire. Non sempre preciso nell’ultimo passaggio, però dà equilibrio e non sbraca.
Ferraris 7 - Prima si divora un regalo clamoroso scivolando sul più bello, poi si prende la rivincita con un mancino secco e preciso che vale il vantaggio: freddezza e pulizia nel momento che conta. È uno dei pochi a lasciare traccia reale in zona goal e, al netto dell’errore iniziale, è quello che concretizza. (Dal 22’ st Achik 6 - Entra con coraggio, si costruisce un tiro bene e va vicino al colpo grosso, mostrando personalità).
Lescano 5,5 - Avvio intelligente: fa girare palla, lega il gioco, prova ad aprire sugli esterni. Poi viene ingabbiato, gli tolgono spazio e profondità e fatica a trovare metri utili. Resta comunque vivo fino alla fine: nel recupero va a un soffio dal goal con un colpo di testa che si stampa sul palo. Non basta, ma almeno c’è.
All.: Raffaele 5 - Scelte iniziali coerenti e approccio corretto: squadra compatta, equilibrata, con uomini dentro l’azione e un vantaggio costruito con logica, non per caso. Il limite, però, è sempre lo stesso: dopo aver indirizzato la partita, la Salernitana abbassa troppo presto tensione e ritmo, lascia campo e convinzione agli avversari e nella ripresa si ritrova a rincorrere. Le perdite di tempo ospiti fanno parte del copione della categoria: il vero tema è un’altra opportunità gettata via e una gestione che, ancora una volta, non porta il match fino in fondo con cattiveria e continuità.
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