

di Massimiliano Catapano
La Salernitana non va oltre l’1-1 contro il Giugliano, ultimo in classifica, e spreca una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico. Dopo un primo tempo giocato con ordine e intensità, chiuso in vantaggio grazie a Ferraris, nella ripresa i granata arretrano, perdono ritmo e concedono il pareggio agli ospiti (foto Giugliano Calcio). Il finale è confuso, nervoso, con il palo di Lescano a tenere in piedi l’illusione di una vittoria che non arriva.
Cronaca primo tempo
La Salernitana parte forte e prende subito il controllo del gioco. Longobardi e De Boer provano a scuotere la gara dalla distanza, mentre Ferraris spreca una clamorosa occasione a porta vuota nei primi minuti. I granata spingono soprattutto sulle corsie e trovano buone combinazioni tra Lescano, Gyabuaa e Carriero. Il Giugliano fatica a uscire e si affida a qualche iniziativa isolata di Egharevba. Al 16’ arriva il meritato vantaggio: De Boer serve Carriero in area, sponda intelligente per Ferraris che da posizione defilata batte Greco con un tiro rasoterra preciso. La Salernitana continua a gestire, sfiora il raddoppio e chiude il primo tempo in controllo, senza concedere vere occasioni agli ospiti.
Cronaca secondo tempo
Nella ripresa il copione cambia. Il Giugliano entra in campo con più aggressività e la Salernitana perde progressivamente campo e fluidità. Gli ospiti protestano per un presunto fallo di mano in area, l’arbitro lascia correre e la partita si innervosisce. I granata non riescono più a dare continuità al possesso e abbassano il baricentro. Al 17’ st arriva il pareggio: D’Agostino, appena entrato, trova il gol con un tiro a giro che sorprende Donnarumma. Seguono proteste e check al monitor, ma la rete viene convalidata. La Salernitana prova a reagire con i cambi, ma costruisce poco. Nel finale Lescano colpisce il palo interno di testa su cross di Quirini, unica vera occasione per tornare avanti. I minuti di recupero scorrono tra confusione e lanci lunghi, senza lucidità.
Considerazione finale
È l’ennesima prestazione deludente in casa. La Salernitana conferma un dato ormai evidente: quando deve fare la partita, impostare e dare ritmo, va in grande difficoltà. I punti arrivano più spesso in trasferta, quando la squadra si chiude e riparte; all’"Arechi", invece, emergono tutti i limiti. E la responsabilità è chiara: Giuseppe Raffaele non è riuscito a dare un’identità di gioco alla squadra. Girarci intorno serve a poco. Senza un’idea precisa, anche contro l’ultima in classifica si rischia, e si paga.
TABELLINO
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra, Capomaggio, Arena (45′ st Molina); Longobardi (37′ st Quirini), Carriero (22′ st Liguori), Gyabuaa, De Boer (37′ st Tascone), Villa; Ferraris (22′ st Achik), Lescano. A disp.: Brancolini, Cevers, Golemic, Iervolino, Di Vico, Ferrari. All.: Raffaele
GIUGLIANO (3-5-2): Greco; Justiniano, Caldore, Laezza; Marchisano (43′ st Vaglica), Peluso (15′ st D’Agostino), De Rosa, Zammarini, Egharevba (30′ st D’Avino); Volpe (43′ st Balde), Isaac (15′ st Ogunseye). A disp.: Bolletta, De Francesco, Minei, Forciniti, Prezioso, Cester, Esposito. All.: Di Napoli
ARBITRO: Tropiano di Bari (Russo/Peloso). IV uomo: Vingo. FVS: Ferraro
RETI: 16′ Ferraris (S), 17′ st D’Agostino (G)
NOTE: Ammoniti Longobardi, Golemic, Achik (S), Zammarini, Caldore, Greco (G). Corner 2-2. Spettatori 9.985 (39 ospiti, quota abbonati 5.289). Recupero 3′ pt, 7′ st.
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