

In data odierna, presso la Corte d’Appello di Salerno, nonostante il formale invito a presenziare e a relazionare in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 sulle istanze che la giovane avvocatura riteneva di dover rappresentare al Presidente della Corte d’Appello, al Presidente del Tribunale e alle Istituzioni tutte, NON è stato consentito l’intervento del Presidente della Sezione AIGA di Salerno, Avv. Vincenzo Coppola, invitato anche in rappresentanza delle Sezioni del distretto di Vallo della Lucania e Nocera Inferiore. Il rammarico è tanto più significativo in quanto la mancata concessione della parola non è stata accompagnata da alcuna motivazione ufficiale né da un gesto di scuse istituzionali, pur a fronte del superamento dei limiti temporali inizialmente concordati da parte di precedenti interventi. In tale contesto, sarebbe stato doveroso garantire il rispetto paritario di tutti gli interlocutori mediante una rimodulazione dell’organizzazione dei lavori, anche attraverso una breve proroga dell’orario di chiusura o una riduzione proporzionata dei tempi concessi agli altri interventi, al fine di assicurare a tutti il diritto di parola. Pur nella consapevolezza delle complessità organizzative, non appare giustificabile – ed è risultato mortificante – che, dopo un formale invito, sia stata negata la parola all’Associazione richiamando la necessità di chiudere i lavori alle ore 13:00, mentre in altre Corti d’Appello i lavori si sono protratti fino all’esaurimento degli interventi programmati. Tale circostanza ha rappresentato un segnale di disattenzione nei confronti della giovane avvocatura e ha impedito un confronto con la magistratura e le altre istituzioni in una sede di particolare rilievo. Si auspica che la mancata possibilità di intervenire non sia stata determinata dalla posizione pubblicamente espressa dall’A.I.G.A. in merito alla riforma della giustizia, tema sul quale il dibattito si è significativamente concentrato. Ribadiamo che l’inaugurazione dell’anno giudiziario dovrebbe costituire un momento di confronto sulle criticità del sistema giustizia e, in particolare, del nostro territorio; per tali ragioni, esprimiamo dispiacere e rammarico per non aver avuto la possibilità, come giovani avvocati, di esporre le nostre istanze. Auspichiamo pertanto che, per il futuro, sia assicurata una maggiore e più attenta considerazione alla giovane avvocatura e ai giovani in generale, quali futuro della società e dell’amministrazione della giustizia.
Il direttivo AIGA Salerno
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