

di Massimiliano Catapano
Pareggio a reti inviolate nel derby regionale tra Giugliano e Cavese: al "De Cristofaro" (foto Giugliano Calcio) finisce 0-0 una sfida nervosa, spezzettata e a tratti povera di gioco, ma con un secondo tempo che offre gli episodi più pesanti. Su tutti, il rigore concesso al Giugliano al 52’ dopo revisione al FVS: dal dischetto Baldè si fa ipnotizzare da Boffelli, che blinda il risultato e consegna ai suoi un punto prezioso, seppur insufficiente a cambiare davvero l’inerzia di una stagione che per la Cavese resta complicata. La Cavese, soprattutto nella ripresa, rischia in numerose circostanze e ringrazia il proprio portiere e l’imprecisione gialloblù. Un punto a testa che non accontenta nessuno: i tigrotti hanno avuto le opportunità più nitide per vincerla, i metelliani escono con la sensazione di aver retto più che costruito.
Primo tempo: avvio Cavese, poi equilibrio e occasioni a folate
La gara si apre con una Cavese aggressiva, subito alta e propositiva: i biancoblù provano a mettere pressione e a prendere campo, affacciandosi dalle parti di Greco con buona intensità. La prima vera occasione, però, è di marca Giugliano: all’8’ De Rosa calcia una punizione insidiosa, Boffelli è attento e devia in angolo. Un minuto dopo arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita: al 9’ Thiago Cionek viene espulso dall’arbitro Cristiano Ursini di Pescara per un fallo giudicato da rosso. Ma il direttore di gara, richiamato alla revisione al FVS, torna sui suoi passi: il cartellino diventa giallo e la Cavese resta in undici. Col passare dei minuti la Cavese prova a trasformare la buona partenza in pericolosità reale. Al 25’ arriva il primo tiro nello specchio: Ubaldi conclude, ma la soluzione è debole e Greco blocca senza affanni. I biancoblu insistono: un diagonale dalla distanza termina di poco a lato, poi un’altra chance costruita con maggiore pulizia. Diarrassouba apre per Ubaldi, che calcia trovando la risposta migliore di Greco: parata e palla in angolo. La prima frazione scivola via senza altre scosse clamorose e si chiude dopo quattro minuti di recupero: 0-0 all’intervallo, con la sensazione che l’equilibrio regga più per imprecisione che per reale controllo delle difese.
Secondo tempo: rigore al Giugliano, Boffelli eroico, poi una raffica di sprechi
La ripresa si apre con il Giugliano che prova a cambiare passo: D’Avino tenta la conclusione verso la porta di Boffelli, ma la palla sorvola la traversa. È il preludio all’episodio che spacca la partita. Al 52’ l’arbitro concede un calcio di rigore ai gialloblu per un presunto tocco di mano di Loreto: dalle immagini l’episodio appare molto dubbio, ma dopo la revisione al FVS Ursini conferma la massima punizione. Dal dischetto va Baldè: conclusione respinta da un Boffelli lucidissimo, che lo "ipnotizza" e tiene la Cavese a galla. Da lì in avanti la gara resta chiusa, tesa, con poche trame e tante giocate interrotte, ma le occasioni migliori continuano a cadere dalla parte del Giugliano. La Cavese si rivede al 72’: Amerighi prova un tiro-cross che finisce sul fondo, più un segnale di presenza che una vera minaccia. Il Giugliano invece costruisce la palla partita al 77’: Destiny si ritrova solo davanti a Boffelli, ma spreca clamorosamente mandando fuori. Nel finale è un assedio gialloblu, con la Cavese che resiste appoggiandosi ancora al suo portiere. All’84’ Prado trova lo spazio per concludere: Boffelli risponde con un colpo di reni da applausi e nega il vantaggio. Negli ultimi minuti un’altra occasione sporca ma pesantissima: Egharevba calcia alto, divorandosi il possibile 1-0. Il derby finisce così, con uno "zero a zero ad occhiali" che lascia l’amaro in bocca a entrambe: Giugliano per le chance buttate, Cavese per una prova di sofferenza che non sposta l’orizzonte.
Considerazioni finali: punto utile, ma per la Cavese l'allarme resta acceso
Per la Cavese la classifica si fa sempre più preoccupante: il pari nel derby contro il Giugliano muove a quota 22 e mantiene i biancoblù in piena zona play-out. E il dato più pesante, al di là del punto, è la sensazione di fragilità mostrata soprattutto nel secondo tempo, quando tra rigore concesso e occasioni nitide la partita poteva sfuggire di mano. In un campionato dove ogni dettaglio decide, e con lo sguardo già rivolto anche ai prossimi incroci - compreso quello contro il fanalino di coda - era lecito aspettarsi qualcosa in più in termini di coraggio e continuità. Il campionato di ritorno, spesso, è il giudice più severo: può ribaltare gerarchie e determinare le sorti di una stagione. La Cavese dovrà trasformare la resistenza in punti veri, perché la linea tra "ci siamo" e "ci siamo complicati la vita" è sempre più sottile.
TABELLINO
GIUGLIANO (3-5-2): Greco; Justiniano, Caldore, Laezza; D’Avino (69’ Vaglica), Zammarini (79’ Prezioso), De Rosa, Cester (62’ Volpe), Marchisano; Baldè (62’ Destiny), Ogunseye (79’ Prado). A disposizione: Cavasinni, La Rocca, Borello, Volpe, Esposito, De Francesco, Minei, Forciniti, Prezioso, Peluso, D’Agostino. All.: Tulino
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Cionek, Nunziata; Amerighi (89’ Macchi), Diarrassouba (65’ Fusco), Visconti, Maiolo, Loreto; Orlando, Ubaldi (70’ Fella). A disposizione: Lamberti, Iuliano, Di Paola, Sorrentino, Barone, Evangelisti, Pelamatti, Bolcano. All.: Prosperi
ARBITRO: Ursini di Pescara. Assistenti:Alessandrino (Bari) – Roncari (Vicenza). Quarto Ufficiale: Vingo (Pisa). Operatore FVS: Spatrisano (Cesena)
NOTE: Ammoniti Cionek, Nunziata, Loreto (C), D’Avino (G). Angoli 6-5. Recupero 4’ st. Al 52’ Baldè (Giugliano) sbaglia un calcio di rigore (parato da Boffelli).
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