

Nuova sosta per il campionato di A2 femminile. Nel girone Sud i Castelli Romani continuano il loro percorso di crescita a distanza di sicurezza dalla zona rossa e con la consapevolezza di poter accorciare sia in vasca che in classifica il divario con le contendenti ai play-off sul lungo termine. Le tante giovani presenti in rosa hanno ormai preso consapevolezza con la categoria e non intendono più abbandonarla, supportate da mirate pedine di esperienza e pronte a valorizzare nuove leve del vivaio. Tra queste sta bruciando le tappe l'estremo difensore classe 2009 Ginevra Frezza, già protagonista ai play-off dello scorso giugno e ormai padrona dei suoi mezzi tra i pali. "L'ultima stagione è stata molto impegnativa, ma altrettanto formativa. - racconta ai nostri microfoni - Con le Allieve e le Juniores non siamo riuscite a raggiungere gli obiettivi prestabiliti all'inizio dell'anno, però sono molto orgogliosa di noi. Con la prima squadra è stata una vera e propria scalata, che però ha portato soddisfazioni non da poco. Il primo anno da portiere nella prima squadra è stata un'emozione unica: abbiamo disputato una stagione con il miglior attacco e la miglior difesa del campionato, e con diciannove vittorie su diciannove ci riteniamo più che soddisfatte. Nei play-off ho avuto la possibilità di mostrarmi per ciò che sono e di parare anche rigori importanti per il nostro percorso, momenti che ho vissuto con grande tensione ma anche con determinazione. La fiducia delle mie compagne e dell'allenatore in quei momenti mi ha dato una forza enorme. Per l'A2 abbiamo un approccio umile ma affamato: vogliamo lottare non solo per la salvezza, ma per dimostrare ciò che siamo e ciò che questa squadra è capace di fare. Queste tre vittorie in quattro partite ci hanno dato una carica enorme, e non vediamo l'ora di farla uscire nelle prime partite del 2026".
Agli impegni in vasca si sommano quelli sui libri: "Conciliare sport e scuola, ammetto, è molto difficile, ma per me è diventato parte integrante del percorso. La mia scuola non mi supporta molto come studente atleta e non nego che molte volte devo fare delle assenze strategiche per studiare la mattina e poi andare a uno o più allenamenti la sera. Tutto questo mi ha insegnato disciplina; la voglia di dimostrare a me stessa che posso eccellere in entrambi gli ambiti è più forte della stanchezza".
Una passione nata in famiglia...Castelli Romani: "Nasce nel 2018, grazie al mio attuale allenatore (Gianluca Mauretti), che mi ha consigliato di provare questo sport, avendo notato in me delle potenzialità dovute al mio percorso nel Nuoto. Un altro motivo importante che mi ha spinto a iniziare è stato il fatto che molte mie amiche avevano già intrapreso questo percorso. All'inizio ho vissuto la Pallanuoto come un'occasione per stare in compagnia, ma con il tempo è diventata una vera e propria passione. A farmi continuare non è stata solo la passione per lo sport, ma anche i valori che la Pallanuoto stessa mi ha trasmesso: la disciplina e il senso di appartenenza a una seconda famiglia. Ho deciso di intraprendere il ruolo di portiere perchè amo la responsabilità, la possibilità di avere una visione completa del gioco e la capacità di essere decisiva nei momenti più difficili".
Giovanissima ma con alle spalle già esperienze significative: "Penso che, come si sarà capito, il ricordo più intenso che conservo nella mia "carriera" siano i play-off di Serie B. Appena penso a quei giorni, soprattutto all'ultima partita e ai festeggiamenti, mi vengono le lacrime agli occhi e le farfalle nello stomaco. Non posso fare a meno di ringraziare Marco e Gianluca, che ogni giorno credono in me e mi spronano come mai prima d'ora a dare il meglio di me. Giulia, che da allenatrice è diventata un capitano che seguirò sempre come modello. Infine, Sirya, Ludovica, Viola e Ginevra, che ogni giorno, nel bene e nel male, mi lasciano qualcosa della loro gioia, credendo in me e spronandomi sempre".
L'attenzione torna a focalizzarsi sul presente: "I miei obiettivi individuali sono continuare a crescere, non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista mentale. Voglio essere affidabile e rappresentare una garanzia per la mia squadra; vorrei che loro dicessero: "Sto tranquilla perchè c'è Ginevra". Infine, vorrei diventare più lucida in partita, con meno paranoie. Il mio sogno è arrivare a competere ad alti livelli, lavorando ogni giorno per superare i miei limiti e trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Dal punto di vista collettivo, il mio obiettivo principale è contribuire al successo della mia squadra. Vorrei che, nel campionato di A2, riuscissimo a ottenere una buona salvezza e a competere con coraggio contro squadre più esperte. Però il risultato non è l'unica cosa che conta: un obiettivo fondamentale è mantenere il gruppo unito. Se dovessi racchiudere tutto in un unico sogno, sarebbe migliorare costantemente, non mollare mai davanti alle sfide e raggiungere traguardi importanti, ma sempre insieme alla mia squadra, con lo stesso spirito che mi ha fatto innamorare di questo sport". Le premesse, tecniche e umane ci sono tutte: il futuro rossoblu con Ginevra Frezza è in ottime mani.
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