

di Massimiliano Catapano
La Cavese cade in casa nello scontro salvezza contro il Team Altamura e lo fa nel modo che brucia di più: 2-1 al "Simonetta Lamberti", nell’anticipo del venerdì di campionato, con gli aquilotti puniti da due reti arrivate - nelle parole dell’allenatore - con una semplicità che non può passare sotto silenzio. A fine gara Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano) si presenta in conferenza stampa con il volto segnato dalla delusione, ma con un messaggio che resta chiaro: la strada si è fatta più ripida, la convinzione nella salvezza no. Il tecnico parte dall’approccio e da ciò che, secondo lui, avrebbe potuto cambiare il copione: "Abbiamo fatto una buona partenza con tre occasioni e un palo, è stata una partita molto aperta che andava sugli episodi". Poi la fotografia dell’amarezza: "Fa male la semplicità in cui abbiamo preso i due goal, abbastanza banali da prendere e ci dovremo lavorare sopra, però così diventa difficile". E ancora, senza giri di parole sull’avversario e soprattutto sulla lettura dei momenti chiave: "L'Altamura non ha fatto nulla di straordinario per segnare, ci siamo un po' suicidati noi". Sul tema delle scelte in difesa, Prosperi spiega le necessità e le assenze che hanno condizionato le opzioni: "Bolcano è una soluzione naturale e non avevo molte alternative visto che mancavano Luciani ed Evangelisti, quindi era anche obbligata come situazione e ho preferito tenermi almeno Nunziata come cambio, unica alternativa". Quindi l’aggiornamento su Peretti: "Peretti? Tornerà con noi tra due-tre settimane ma è da capire poi effettivamente quando potrà entrare in squadra concretamente".
Tornando alla partita, l’allenatore punta il dito sulle zone di sofferenza e sull’equilibrio perso col passare dei minuti: "C'è stata sofferenza in alcune zone del campo, soprattutto più dentro alla mediana, forse pagando un po' la scelta di mettere Orlando mezz'ala". E sul tema che accompagna da settimane la Cavese, la produzione offensiva: "Zona goal? I problemi vengono anche lì ma devo essere io bravo durante la settimana a trovare la soluzione giusta per farli rendere al meglio, il mio compito è quello di trovare soluzioni". La sua analisi si fa ancora più netta quando riassume ciò che è mancato: "Nel corso della partita ci è mancato equilibrio, sostanza e anche un po' di aggressività, sicuramente ho sbagliato qualcosa e andremo ad analizzare e dire ai ragazzi quello che c'è da fare, facendo poche chiacchiere". Non mancano passaggi sui singoli, a partire da Sorrentino: "Sorrentino? Ha iniziato il 2026 con un forte virus influenzale che lo ha condizionato molto, l'ho scelto al posto di Ubaldi perchè Leonardo era reduce da una partita da titolare e comunque con poco minutaggio nell'ultimo mese e mezzo". Su Visconti, Prosperi sottolinea duttilità e impatto: "Visconti? Centrocampista molto duttile con intensità e aggressività, ci può dare una grande mano, giocando un po' ovunque". E su Fella, la condizione da ritrovare e un’occasione che poteva pesare: "Fella non faceva 90 minuti da diverso tempo, avendo anche un'occasione importante per fare gol, non è ancora al massimo e speriamo che la condizioni migliori sempre di più".
Capitolo mercato: Prosperi chiarisce i confini del suo ruolo e la linea di dialogo costante con la dirigenza. "La società sa quello che serve a questa squadra, io non posso incidere oltre modo, il direttore sa tutto visto che ne parliamo tutti i giorni". Poi la doppia chiave del suo pensiero: fiducia nel gruppo, ma anche bisogno di alternative. "Al di là delle possibili entrate, io sono convinto di poterci salvare con questo gruppo ma devo pensare a trovare qualche soluzione alternativa perché abbiamo difficoltà in qualche reparto". Infine, la chiusura che mette insieme ambiente e obiettivo comune: "L'obiettivo salvezza è comune: mio, vostro (riferito alla stampa), squadra, tifosi e società, quindi non c'è bisogno che io vada a ‘battere i pugni sul tavolo’ perché sono convinto che verrà fatto il meglio possibile per migliorare la squadra, così come dovrò farlo anche io laddove posso incidere, ovvero sul campo". Il risultato pesa, e pesa parecchio. Ma dalla sala stampa del "Simonetta Lamberti" esce anche un’altra traccia: la Cavese dovrà correggere in fretta gli errori che l’hanno condannata, ritrovare equilibrio e cattiveria, e - soprattutto - trasformare la frustrazione in lavoro settimanale. Prosperi, deluso ma lucido, lo ha detto senza alibi e senza teatro: adesso è più dura, però la salvezza resta un’idea concreta. E lui, almeno nelle parole, non ha alcuna intenzione di lasciarla andare.
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