

di Massimiliano Catapano
Salerno si è svegliata con una tensione che non riguarda soltanto il campo. Nelle ultime ore la città è stata teatro di una nuova ondata di contestazione, con striscioni e messaggi duri rivolti alla proprietà granata e, in particolare, al patron Danilo Iervolino. A fronte di questo clima, è arrivata la presa di posizione ufficiale dell’amministratore delegato Umberto Pagano, che in una nota diffusa oggi, 20 gennaio 2026, ha scelto toni netti per "chiarire con fermezza" alcuni punti ritenuti essenziali a tutela del club, dei suoi valori e del lavoro quotidiano portato avanti "con serietà e responsabilità". Il cuore del messaggio è una difesa frontale della proprietà. Pagano sottolinea come Iervolino - sostiene l’ad - abbia risposto sempre presente quando si è trattato di sostenere la Salernitana sul piano economico. E porta un dato che, nelle intenzioni della società, dovrebbe chiudere ogni discussione: oltre 130 milioni di euro investiti (e, di fatto, "persi"), una cifra che viene definita senza precedenti nella storia del club sotto il profilo dell’impegno economico del proprietario.
Nel ragionamento del dirigente, quel numero va letto anche alla luce della storia granata: anni segnati da fallimenti, discontinuità e difficoltà profonde, contrapposti a un presente che la società descrive come sorretto da una proprietà considerata solida. Pagano rivendica inoltre un atteggiamento umano e istituzionale del patron, dipinto come "signorile, presente e rispettoso" anche di fronte a offese e contestazioni, senza che - a suo dire - sia mai venuta meno la vicinanza economica e personale alla squadra e alla città. È su questo punto che la nota alza ulteriormente il livello dello scontro: gli striscioni vengono definiti "ingiusti" e "dolorosi" nei confronti di chi ha sostenuto la Salernitana con risorse e sacrifici personali, e vengono descritti come un fattore che può incidere sul percorso sportivo, perché rischia di destabilizzare un progetto costruito con fatica e programmazione. Ma il comunicato non si ferma alla replica.
C’è un passaggio che parla direttamente allo spogliatoio e all’ambiente: Pagano ricorda che la Salernitana è terza in classifica e pienamente in corsa, presentandola come una squadra compatta e motivata, con l’obiettivo di guardare alla vetta "con ambizione e determinazione". È il motivo per cui, secondo la società, questo è il momento in cui l’unità diventa un valore non negoziabile: per la squadra, per lo staff, per la città intera. Nel finale, l’ad prova a fissare una linea: rispetto per il diritto dei tifosi a esprimere opinioni, ma anche richiesta di sostegno a un progetto che viene descritto come fondato su basi solide e prospettive concrete. E lascia un pensiero che suona come una preoccupazione autentica, oltre che come un avvertimento: auspica che Iervolino continui ad avere la pazienza di reggere l’urto della contestazione, definendo la vicenda "paradossale", e chiude con tre frasi-segnale, che valgono da sintesi politica e sportiva del momento: la società va difesa, il lavoro va rispettato, il futuro va costruito insieme.
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