

Inizia dalla disputa dell'ottava giornata il 2026 dell'A2 maschile. Nella prima sfida affermazione extra large della GLS Napoli Lions che passa 17-24 sul campo dell'Ortigia Academy. Il primo goal dell'anno nuovo è di Martino Abela per i biancoverdi che approcciano bene e conducono 6-5 dopo i primi 8' con la rete di Sicali, autore di un poker complessivo. I partenopei tentano il primo strappo con due minibreak di 0-3 e all'intervallo lungo conducono 10-13. Quattro reti consecutive ad inizio ripresa aumentano il gap sul +7 con i doppiettisti Siani e Gregorio. Doppio Monaco interrompe il digiuno poi la terza rete di Julien Lanfranco vale il 12-18 al 24'. Accademico ultimo tempo in cui gli ospiti mandano a referto tutti i giocatori di movimento con Camillo Angelone e Telese che migliorano il rispettivo score con una quaterna a testa. Il miglior marcatore locale è Polizzi con 6 centri.
In vetta alla classifica resta la Waterpolo Palermo che regola a domicilio la Pallanuoto Anzio con il punteggio di 9-15. I neroniani partono col piede giusto e provano a sgasare con Di Somma (poi doppietta) in una giornata storica per la Pallanuoto pugliese che vede tre tarantini in campo contemporaneamente in A2: insieme all'ex Circolo Nautico anche il compagno di squadra, anch'esso con trascorsi a Salerno Renna, e l'avversario Orlando. Il Sette di Raimondo spinge e al giro di boa è avanti 4-7, vantaggio che aumenta di una lunghezza dopo la terza frazione con Occhione (tripletta) ed Eskert (doppietta) sugli scudi. A cavallo tra terzo e quarto tempo dopo il guizzo del baby Cicchetti, i siciliani piazzano il colpo del definitivo ko con un break di 0-5 aperto da Italo Russo e chiuso dall'altro doppiettista Galioto. A giochi fatti il bis di Stopponi.
Termina con un rocambolesco 13-13 il big match della "Scandone" tra Ischia Marine Club e Nuoto Catania. Quattro delle sei reti complessive del bomber montenegrino Krijestorac consentono ai gialloblu di ribaltare il 2-4 iniziale etneo e portarsi sul 6-5 a metà gara. La formazione di Gennaro Mattiello fa leva sul cinismo e la lucidità dei suoi uomini di maggiore esperienza: il "pitone" Mauro ne fa quattro nella sola terza frazione (pokerissimo finale) e spedisce i suoi sull'11-7 a ridosso dell'ultima pausa breve. Il match sembra in pugno per gli isolani ma la truppa di Dato tira fuori gli artigli e con un controbreak di 0-4 aperto da Eugenio Russo agguanta la parità sfruttando l'estro realizzativo di Ciccio Foti (tripletta) poi adopera il sorpasso con La Rosa (quaterna) e l'extra player di Giorgio Torrisi (tris). Ad 8'' il rigore di Krijestorac, autore dell'ultimo vantaggio casalingo, fissa la definitiva parità.
Riparte da come aveva terminato il 2025 la Lazio che si aggiudica il derby capitolino, remake delle ultime finali giovanili, con l'Onda Forte. I biancocelesti imprimono un ritmo elevato alla sfida ma i neroverdi restano aggrappati evitando che gli aquilotti potessero prendere il largo, 6-4 all'intervallo lungo. Una resistenza che poi si indebolisce nella seconda parte di gara con i padroni di casa che nei restandi 16' s'impongono 12-3 portando il tabellone sul 18-7 finale anche grazie al cecchino Jankovic, autore di tre reti nel terzo periodo e sestina complessiva. Olivi e l'8 serbo avviano il maxi break finale di 7-0 chiuso nelle battute conclusive dalla terza rete di Checchini dopo i sigilli dei baby Filippi, fresco vincitore del Trofeo delle Regioni, e Moroni. Gli ospiti dell'ex Vittorioso tornano a bersaglio con il secondo acuto di Domiziano Boezi, unico dell'ultimo tempo, che emula il fratello Samuele.
Primo punto in campionato per l'Acquachiara che assapora il successo in rimonta poi impatta 12-12 con la Roma 2020. Un doppio 2-3 induce i neopromossi giallorossi sul 4-6 al cambio vasca firmato da Notarini. Stesso parziale a parti invertite per i biancazzurri che con tre reti in sequenza annullano il tentativo di allungo con la rete del centroboa Romanini e trovano il punto del 7-7. Re rimette avanti i viaggianti poi controsorpassati dall'indemoniato asse Radice-Cielo. Mele due volte trova il pari, alla quarta rete di Cielo risponde ancora Re poi i babies di Ciro Alvino ancora col muso avanti con la sesta realizzazione personale di Radice. E' una superiorità del salernitano Baldi a valere la definitiva parità a 48'' dalla fine, l'espulsione del napoletano Auletta prima dell'infruttuosa ultima azione accompagna la sirena finale con tanti rimpianti da una parte e dall'altra, soprattutto per gli acquachiarini che dimostrano comunque di essere più vivi che mai.
Grande rimonta, infine, per l'Anzio Waterpolis che sbanca Catania (12-13) con i Muri Antichi. Gli etnei si presentano con un micidiale 4-0 inaugurato da Longo e mantengono tre reti di vantaggio nel secondo periodo dopo il parziale risveglio dei laziali. La compagine di Apicella cambia passo a cavallo dei tempi centrali e con un break di 0-4 si porta per la prima volta in vantaggio nel match sul provvisorio 7-8 trainata da Caponero e Di Rocco, entrambi con una tripletta sul tabellino. La Giorgini Ottica avverte il pericolo, si rimette in carreggiata e inanella tre reti di fila in superiorità numerica (nel terzo quarto si segnerà esclusivamente con l'uomo in più), illudendosi con il triplettista Piscitello e i doppiettisti Viola e Forzese. Il 2 ex Palermo, dopo il pari di Giugliano (poi espulso) segnerà l'ultimo vantaggio locale nel quarto periodo (11-10) prima del decisivo sprint neroniano con la doppietta di De Bonis inframezzata dal tris di Narciso che vale il determinante +2 a 3' dalla fine che sarà egregiamente difeso.
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