

di Massimiliano Catapano
La Cavese esce sconfitta dal "Massimino", ma lo fa con la dignità di chi ha giocato una partita vera, intensa, coraggiosa. Il Catania vince 2-0 e porta a casa i tre punti grazie a due fiammate negli ultimi minuti, quando la pressione costante e la qualità dei siciliani hanno finito per scardinare una resistenza che, fino a quel momento, era stata stoica. Gli aquilotti di Prosperi, ordinati e battaglieri, capitolano solo nel finale dopo aver retto l’urto di una squadra (foto Catania FC) costruita per lottare ai vertici.
Primo tempo
L’avvio è di marca etnea, con il Catania subito aggressivo e pericoloso. Al 6’ nasce la prima grande occasione: contropiede rapido, Jimenez si libera sulla destra e calcia di mancino, trovando la risposta straordinaria di Boffelli, già decisivo. Sul corner seguente, Di Gennaro svetta di testa dopo essersi liberato del marcatore: ancora Boffelli, ancora una parata pesante. La Cavese, pur soffrendo l’intensità iniziale, col passare dei minuti riesce a tenere bene il campo e a non sfilacciarsi, restando dentro la partita con compattezza. Al 21’ arriva il primo cartellino: Maiolo viene ammonito per un fallo ingenuo che spegne una ripartenza. Sulla punizione successiva, però, il Catania sfiora il vantaggio: Casasola, lasciato colpevolmente libero, colpisce di testa a tu per tu con il portiere, che si supera ancora e salva il risultato. Al 29’ altra chance per i padroni di casa: Lunetta accelera con forza, si crea lo spazio per presentarsi davanti a Boffelli, ma il disturbo provvidenziale di Awua lo porta a calciare fuori dallo specchio. Al 34’ ammonito Fella per proteste nei confronti dell’assistente dopo un fallo fischiato su Jimenez, che sulla destra stava diventando un rebus continuo. Sul corner seguente la difesa campana regge e devia in angolo un nuovo tentativo di testa, ancora indirizzato verso la porta. La Cavese prova a farsi vedere nel finale di tempo: al 41’ una bella uscita corale porta Maiolo al tiro da fuori, ma la conclusione finisce larga. Al 44’ il Catania torna a graffiare: punizione conquistata da Jimenez, stacco di Allegretto che non trova però la porta. Dopo un minuto di recupero, si va all’intervallo sullo 0-0, con la sensazione che Boffelli stia reggendo da solo la diga.
Secondo tempo
La ripresa si apre con un cambio per parte: Toscano inserisce Rolfini per Forte, mentre Prosperi sostituisce Pelamatti con Nunziata. Al 57’ arriva l’esordio in maglia siciliana per Giovanni Bruzzaniti, che prende il posto di Di Tacchio; poco dopo anche Prosperi rimescola: fuori Maiolo dentro Munari e fuori Fella per Sorrentino. Al 61’ episodio da cartellino: Ubaldi protegge bene palla, Di Gennaro lo trattiene e viene ammonito. La Cavese, nonostante la pressione, costruisce una delle sue occasioni più nitide al 63’: Orlando sfonda a sinistra, mette un pallone invitante al centro dell’area piccola per Evangelisti, che calcia però troppo debolmente e non impensierisce Dini. Poco dopo Evangelisti commette un fallo duro su un avversario lanciato in ripartenza e viene ammonito: era in diffida, salterà la prossima gara. Al 66’ il Catania ha una palla goal clamorosa: cross di Pieraccini, Bolcano lascia sfilare un pallone pericolosissimo ed Evangelisti completa il pasticcio respingendo sui piedi dell’accorrente Casasola, che calcia a botta sicura. E lì, ancora una volta, sale in cattedra Boffelli con l’ennesima paratona del match. Al 68’ Toscano prova a spingere ulteriormente: esce Donnarumma, entra Salvatore Caturano. Al 73’ Rolfini ci prova dal limite con il mancino, Boffelli blocca senza affanni.
Al 77’ nuova mossa di Prosperi: dopo una prova generosa, Ubaldi lascia il campo al classe 2005 Gerardo Fusco. Al 79’ arriva un’altra ammonizione, stavolta per Rolfini, punito per gioco pericoloso. All’82’ il Catania va vicinissimo al vantaggio: corner dalla sinistra, Allegretto svetta e colpisce la traversa da posizione favorevole. Al minuto 83’ esordio anche per Elia Visconti, e Prosperi si gioca l’ultimo slot: fuori uno stremato Awua, dentro il nuovo acquisto ex Lucchese. La partita sembra destinata a restare bloccata, ma all’88’ crolla il muro: cross preciso di D’Ausilio, Di Gennaro viene perso al centro dell’area e di testa (o comunque da posizione centrale ravvicinata) trova la rete dell’1-0, premiando l’assedio. La Cavese accusa il colpo, e al 91’ arriva il 2-0: grande giocata di Bruzzaniti, pallone al centro per Caturano che con una sforbiciata di alto livello chiude i conti. Il risultato dice Catania, ma la prova della Cavese merita rispetto pieno: per larghi tratti gli uomini di Prosperi hanno interpretato la gara con ordine, sacrificio e spirito, reggendo l’urto di una squadra che punta dichiaratamente a vincere il campionato. Boffelli è stato protagonista assoluto e ha tenuto in piedi gli aquilotti fino a pochi minuti dalla fine. La Cavese resta ferma a quota 21 punti e ora guarda avanti: i metelliani torneranno in campo venerdì contro l’Altamura.
TABELLINO
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Di Gennaro, Allegretto; Casasola (81' D'Ausilio), Quaini, Di Tacchio (58' Bruzzaniti), Donnarumma (69' Caturano); Jimenez, Lunetta; Forte (46' Rolfini). A disposizione: Bethers, Coco, Doni, Martic, Raimo, Quiroz, Corbari, Stoppa. All.: Toscano
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Evangelisti, Bolcano, Loreto; Amerighi, Orlando, Awua (84' Visconti), Maiolo (59' Munari), Pelamatti (46' Nunziata); Fella (59' Sorrentino), Ubaldi (78' Fusco). A disposizione: Lamberti, Iuliano, Barone. All.: Prosperi
ARBITRO: Simone Gauzolino di Torino. Assistenti: Vincenzo Russo (Nichelino) e Diego Peloso (Nichelino). Quarto ufficiale: Mattia Ubaldi (Roma 1). FVS: Riccardo Leotta (Acireale)
RETI: 88' Di Gennaro, 92' Caturano
NOTE: Angoli 7-5. Recupero 1' pt, 5' st.
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