

La Power Basket Nocera cambia pelle e prova a rilanciare la propria corsa salvezza nel torneo di B Nazionale. Dopo la sconfitta interna contro San Severo, la società ha dato il via a un deciso rinnovamento del roster, con due uscite e una new entry. Dopo capitan Nando Matrone, lasciano il club la guardia svedese David Czerapowicz e il playmaker Carlo Cappelletti, mentre è ufficiale l’ingaggio di Carlo Balducci. Classe 2002, 196 centimetri di altezza, Balducci è un esterno moderno e duttile, capace di agire sia da guardia che da ala piccola. A presentarlo è il direttore sportivo Orlando Menduto, che esprime grande soddisfazione per l’operazione. "Siamo molto contenti dell'acquisto fatto, Carlo è un giocatore su cui puntiamo molto. Un ragazzo che per qualità tecniche ed umane potrà alzare il livello dei nostri esterni". Il direttore sportivo sottolinea che si tratta di un "giocatore completo, sia in attacco che in difesa. Un grazie al suo procuratore, Riccardo Favero, che ha agevolato la trattativa". Nonostante la giovane età, Balducci è diventato ben presto un idolo della tifoseria di Ozzano e ha chiuso la sua esperienza in Emilia con un bilancio molto positivo. Ora, il salto a Nocera, in una situazione sicuramente delicata dove, però, avrà la possibilità di emergere e fare bene fin da subito.
Oltre alla casella lasciata da Czerapowicz (che chiude la sua esperienza in B Nazionale con una valutazione media di 6.8 e un buon 36% nel tiro perimetrale), si segnala l’uscita del giocatore della Power reduce dalla scorsa annata, Carlo Cappelletti: uno dei giocatori più utilizzati in questa prima parte di stagione, con oltre 23 minuti a partita e 11.3 punti di media a referto. La società ha voluto ringraziare calorosamente i due giocatori in uscita per tutto l’impegno profuso vestendo la canotta della Power e augurando loro il meglio per il prosieguo della loro carriera. La dirigenza, però, non intende fermarsi qui. Patron Luca Renis e il vicepresidente Marrazzo stanno lavorando di concerto con dirigenti e staff tecnico per puntellare il roster con altri elementi di qualità, con l’obiettivo dichiarato (e ribadito) di mantenere la categoria. Con ancora 17 partite da disputare - la prossima il 18 gennaio sul parquet dell’Andrea Costa Imola - la salvezza diretta rimane ampiamente alla portata. Ora, serve un cambio di passo.
"Dispiace dover commentare un’altra sconfitta maturata nei possessi finali, c’è frustrazione e l’aspetto emotivo rischia di condizionare la valutazione razionale sulla prestazione della squadra. - ha commentato coach Massimo Costagliola dopo il ko con San Severo - Nonostante rotazioni ridotte e condizioni non ottimali di alcuni siamo riusciti a giocare un’altra partita di pari livello contro la squadra a detta di tutti vera sorpresa di questo campionato. Abbiamo tenuto il secondo attacco del girone sotto media provando a giocare una partita oculata tatticamente, controllando il ritmo con l’idea di non esporci al loro gioco di grande energia in campo aperto. Nell’ultimo quarto sotto di 12 abbiamo buttato nuovamente il cuore oltre l’ostacolo, i ragazzi ci hanno creduto ed hanno dato tutto pur di centrare l’obiettivo della vittoria. Ne sono orgoglioso. L’uscita dal campo per falli di Nonkovic e Misolic purtroppo ci ha tolto struttura ed inerzia emotiva nel nostro momento migliore. Siamo in tempesta, è il momento di tenere barra ferma e timone dritto. Bisogna continuare a credere in noi stessi e nella bontà del lavoro quotidiano che già stiamo facendo, gli episodi nel tempo si compenseranno ed i dettagli ora contro gireranno a favore".
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