

Sarà ancora ai nastri di parte del campionato di Terza Divisione di Football Americano l'Eagles Salerno del presidente Ciro D'Amato. Lo storico sodalizio salernitano porta avanti parallelamente la propria missione sociale e aggregativa insieme a quella sportiva, diventando sempre più internazionale. In tal ottica si registrano gli innesti di Moussa Sagno e Lilo "Aliu" Zoundi, entrambi defensive back ivoriani che vanno a completare la squadra che punta ad alzare l'asticella nella NFL meridionale. Con loro arrivano anche Mohamed Ndiaye, wide receiver senegale con un passato nel Basket in Divisione Regionale 3, Mohamed Cisse, running back senegalese, e Cristopher Solano Rodriguez, offensive lineman costraricense. Tra i volti nuovi anche Tommaso Turco, line backer che rinforza il pacchetto delle aquile, Nicola Polese, running back, e Antonio Mastroianni, altro line backer. La compagine grigionera potrà contare ancora una volta su un gruppo collaudato di cui fanno parte Andrea Bove (quarter back), Antonio Pio Sarno (defensive back), Foday Juwara (defensive lineman), Vincenzo Filippella (offensive lineman), Mattia Bisogni (tight end), Mattia De Sio (difensive lineman), Federico Contardi (running back) ed Antonio Grimaldi (offensive lineman).
Dal campo al sociale. Presso la sede di ANCE Aies Salerno sul Lungomare Trieste, è stato ufficialmente presentato alla comunità salernitana il progetto internazionale "Sport, Salute e Lavoro per l'Inclusione dei Giovani Immigrati". L'iniziativa - frutto della collaborazione tra ANCE Aies Salerno, Biomedical Research Center - Gruppo Forte, CPIA Salerno, e Eagles Salerno - ha come obiettivo prioritario promuovere l'integrazione sociale, educativa e professionale di giovani immigrati che affrontano condizioni di vulnerabilità, discontinuità scolastica e difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Il progetto integra percorsi sportivi, con il Football Americano come principale disciplina, formazione professionale, opportunità occupazionali presso imprese del territorio, percorsi di educazione, ricerca scientifica e sostegno individuale mediante tutoraggio sia nell’area sportiva che in quella lavorativa. La presentazione ha evidenziato non solo la solidità tecnica e organizzativa dell’iniziativa, sotto la guida scientifica del dr. Alfonso Maria Forte, ma anche la concreta volontà di offrire ai giovani immigrati pari opportunità di crescita, integrazione e autonomia. Il progetto rappresenta un impegno concreto per favorire inclusione, coesione e sviluppo sociale.
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