

Ci sono giorni in cui il tempo sembra fermarsi, in cui il rumore di un palazzetto diventa la colonna sonora di una serata indimenticabile. È uno di quei giorni in cui la Feldi Eboli si è ritrovata ancora una volta nel punto più alto del suo cammino: lì dove il sudore diventa lacrime di gioia e la vittoria ha il sapore di un paradiso conquistato. Le volpi ebolitane nella notte della Supercoppa hanno scelto ancora una volta di guadagnarsi il proprio spazio lassù, scrivendo un’altra pagina indelebile della propria storia, stavolta a casa propria, dinanzi alla propria famiglia allargata. Non esistono vittorie semplici per chi vuole restare in alto, esistono solo battaglie da rendere indimenticabili. La Feldi Eboli del presidente Gaetano Di Domenico lo ha fatto ancora, spingendosi oltre il rumore, oltre la paura, oltre il tempo. Un’altra notte, un altro trofeo, un altro giorno vissuto nel suo paradiso rossoblu. Il quintetto eburino vince la Supercoppa Italiana, la seconda della sua storia, la prima davanti ai suoi tifosi e aggiunge un nuovo capitolo a una storia che continua a sorprendere. Con questo trofeo le volpi diventano la squadra in attività in Serie A più titolata d’Italia (1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane), una vittoria maturata con talento e carattere, celebrata in un Palasele che ancora una volta si è trasformato nel cuore pulsante del futsal italiano.
“Un sogno aver conquistato un trofeo davanti alla nostra gente, questa vittoria resterà indelebile nella memoria di tutti perchè conquistata insieme come una grande famiglia, il supporto di Eboli è stato fondamentale per alzare il trofeo. Un ringraziamento a mister Antonelli, ai giocatori e a tutto lo staff che lavora ogni giorno per mettere la squadra nelle condizioni migliori. Tutti hanno contribuito a questa vittoria, ognuno ci ha messo un pezzetto nel suo ruolo, solo così si ottengono vittorie importanti. Godiamoci questa serata, anche se le nostre ambizioni non si fermano qui. Siamo riusciti non solo a competere ma anche ad emozionare, per me questa è la vittoria più grande, un popolo in festa, una vittoria ottenuta tutti insieme. Ci tengo a ricordare che la Feldi c’è, c’era e ci sarà”, le parole di un emozionato presidente Gaetano Di Domenico. Non era scontato. Non lo è mai stato. In quei secondi finali, la "giornata normale" è diventata straordinaria. Ogni contrasto, ogni schema provato in allenamento, ogni sprint lungo il campo - quegli istanti che nei mesi precedenti sembravano solo routine - si sono fusi in una magia che ha portato il trofeo da Eboli al cielo del futsal italiano.
Come in una canzone che parla di momenti e prospettive - dove ciò che per alcuni è ordinario può per altri essere paradiso - questa vittoria ha reso reale un sogno coltivato dal club, dai giocatori, dallo staff e dai tifosi. Questa Coppa non è stata solo un’altra tappa sul calendario: è diventata il simbolo di un percorso fatto di sacrifici, di lavoro quotidiano invisibile ai più, quello dello staff tecnico, dei preparatori, dei medici, dei media, dei dirigenti e di tutti coloro che ogni giorno si muovono dietro le quinte. È il paradiso di chi ama questo sport con tutto sè stesso, di chi ha saputo trasformare la fatica in apice di soddisfazione. "Un altro giorno nel nostro paradiso". Un paradiso costruito con i fatti, con il sudore e con l’emozione di una famiglia che combatte, crede e non perde mai la speranza. Di chi non solo compete, ma lo fa emozionando come solo la Feldi Eboli è in grado di fare.
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