

Volli, fortissimamente volli. È stata avanti tre volte, ma non è servito per vincere la finale della 27ª Supercoppa del futsal di Serie A entro i tempi regolamentari. Ha avuto il tiro libero per il 4-3 ai supplementari, con annessa una colossale occasione da rete, entrambe fallite. Alla fine la Feldi ha avuto bisogno dei tiri di rigore (6-7) per battere la mai doma Covei Meta Catania Bricocity, riportando la Supercoppa a Eboli al termine di un incontro da spot per il futsal, davanti a migliaia e migliaia di spettatori tra spalti del PalaSele e streaming. Juanra conferma lo starting five proposto nella semifinale vinta contro l’Ecocity Genzano: Pedro Siqueira in porta, Bocão, Pulvirenti, Carmelo Musumeci e Turmena il quartetto di movimento. Lucho Antonelli sceglie Thiago Lemos per sostituire lo squalificato Caponigro. Ritmi elevatissimi e super intensità sin dall’inizio. La Feldi prende il sopravvento e sfiora il vantaggio con Felipinho e Selucio, prima di rompere l’equilibrio con il solito Gui, già castigatore del Napoli con una tripletta: la sua gran botta dalla distanza fulmina Pedro Siqueira per l’1-0 a favore delle Volpi. La risposta dei detentori del titolo passa per la strategia di avanzare il proprio portiere, ma è da un’accelerazione di Carmelo Musumeci che nasce l’1-1 firmato da Brunelli, che corregge in rete sul secondo palo un diagonale di Sacon. Anche la Feldi, però, sa come utilizzare il proprio numero uno in fase avanzata: una conclusione di Dalcin, rimpallata da Calderolli, diventa un assist per Mateus; il mancino di quest’ultimo non è trattenuto da Pedro Siqueira e per Lavrendi è un giochetto da ragazzi appoggiare in rete per il nuovo vantaggio ebolitano, su cui si va al riposo.
La Feldi attacca, la Meta segna. Inizia così una ripresa nella quale Bocão salva un goal già fatto, ma dal possibile 3-1 al 2-2 di Pulvirenti il passo è breve. Gara di nuovo in parità. Selucio pericoloso da una parte, Bocão murato da Dalcin dall’altra: ci vuole una super giocata per rompere nuovamente l’equilibrio. Ci pensa Gui, il solito Gui, un Gui a cinque stelle (quante le reti in Final Four): altra staffilata su cui Pedro Siqueira non può fare nulla. Ma anche la Meta Catania ha il suo asso da giocarsi: Carmelo Musumeci si conquista un calcio di rigore a 5’ dal termine con una giocatona; dal dischetto un glaciale Turmena ricalibra per la terza volta il risultato. La 27ª sfida per la Supercoppa prosegue ai supplementari. I due tempi dell’overtime cominciano con la Covei Meta Catania senza l’infortunato Pulvirenti e con il bonus falli già esaurito da tempo. Il sesto lo commette Carmelo Musumeci, ma Pedro Siqueira ipnotizza Venancio su tiro libero. Lo stesso Venancio si divora, da due passi, il possibile goal del 4-3 su imbeccata di Selucio. Dalcin rischia la frittata con il pallone che carambola sul palo e viene salvato sulla linea, il VAR sconfessa ogni chiamata. Si va ai rigori. Juanra e Antonelli alternano i rispettivi portieri: segnano Turmena e Felipinho, Bocão e Venancio; Drahovsky si fa ipnotizzare da Dalcin, Selucio da Timm. Decisivo a conti fatti l’errore di Brunelli (rivisto al VAR per un presunto movimento anticipato di Dal Cin, cosa non avvenuta; Calderolli non sbaglia, Sacon tiene viva la fiammella di speranza per i catanesi, spenta poi da Gui, ovviamente, l’MVP della Final Four nonchè capocannoniere con 6 reti (comprensiva quella dal dischetto) che manda in delirio un festante PalaSele. La cerimonia di premiazione, preceduta nel pomeriggio da quella in salsa Under 19 con la vittoria della Roma 1927 (vittoriosa 5-3 sulla Orange Futsal Asti), è scandita dal pasillo de honor degli ospiti con le volpi che si godono una notte magica e danno già appuntamento ad una nuova sfida questa volta con prospettiva Scudetto.
COVEI META CATANIA BRICOCITY-FELDI EBOLI 3-3, 6-7 dtr
META CATANIA: Siqueira, Bocão, Musumeci C., Podda, Pulvirenti, Sacon, Drahovsky, Brunelli, Turmena, Musumeci M., Musumeci G., Timm. Allenatore: Juanra
FELDI EBOLI: Dal Cin, Gattarelli, Venancio, Lavrendi, Gui, Calderolli, Echavarria, Mateus Garcia, Lemos, Felipinho, Selucio, Di Stanio. Allenatore: Antonelli
ARBITRI: Piccolo di Padova, Moro di Latina, Ottaviani di Trieste e Minardi di Cosenza. Crono: Squilletti di Campobasso
RETI: 5'44'' pt Gui, 9'35'' pt Brunelli (C), 14'10'' pt Lavrendi, 1'48'' st Pulvirenti (C), 11'27'' st Echavarria, 15'47'' st rig. Turmena (C)
NOTE: Ammoniti Venancio (F), Turmena, Timm (C). Sequenza rigori Turmena (C) goal, Felipinho (F) goal, Bocão (C) goal, Venancio (F) goal, Drahovsky (C) parato, Selucio (F) parato, Brunelli (C) parato, Calderolli (F) goal, Sacon (C) goal, Gui (F) goal.
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