

Si è disputata ieri mattina, domenica 4 gennaio 2026, allo Stadio Antonio Landieri di Scampia, la prima edizione della Coppa Garrincha, trofeo di calcio popolare promosso da Garrincha Edizioni, casa editrice di letteratura calcistica guidata da Giovanni Salomone. A contendersi il trofeo sono state Stella Rossa 2006 e Cava United, due realtà simbolo di un modo diverso di vivere il calcio, fondato su partecipazione, inclusione e impegno sociale. Protagoniste dell’incontro sono state entrambe le squadre. Da un lato la Stella Rossa 2006, storica espressione del calcio popolare napoletano, nata nei centri sociali del centro storico e pronta a celebrare nel 2026 i vent’anni di attività, oggi punto di riferimento a Scampia. Dall’altro un Cava United in forte crescita, impegnato in un percorso sportivo e sociale sempre più riconosciuto, capace di rappresentare il territorio metelliano e di portare avanti con coerenza i valori di comunità e inclusione.
Sul campo la gara si è chiusa sul 2-2 nei tempi regolamentari, con il Cava United che si è poi aggiudicato la Coppa Garrincha ai calci di rigore. Un esito che, però, passa in secondo piano rispetto al significato complessivo della giornata: nel calcio popolare il risultato sportivo conta, ma non è mai l’unica cosa. In un contesto come quello di Scampia, a vincere sono stati soprattutto i valori condivisi dalle due comunità, in una partita che, di fatto, ha visto vincere tutti. La mattinata è stata arricchita da numerose iniziative di carattere sociale e culturale. Al termine dell’incontro si è svolta la "Pioggia di Peluche", con le tifoserie invitate a lanciare in campo pupazzi destinati agli ospedali pediatrici di Napoli, un gesto simbolico legato all’Epifania e ispirato a iniziative già diffuse in Europa, come quella del Betis Siviglia.
Grande attenzione anche ai più piccoli grazie alla presenza della Libreria Volante della Scugnizzeria, libreria mobile e itinerante che ha donato un libro a tutti i bambini presenti sugli spalti, trasformando lo stadio in un luogo di incontro tra sport e lettura. All’evento hanno preso parte Nicola Nardella, presidente dell’VIII Municipalità, Giovanni Salomone, direttore di Garrincha Edizioni, i presidenti delle due società, Vincenzo Imperatore, direttore di Sport del Sud, e Rosario Esposito La Rossa, editore del giornale. A chiudere la mattinata, come da tradizione del calcio popolare, il terzo tempo, momento di convivialità e fratellanza tra le tifoserie, a suggellare una giornata che ha confermato Scampia e lo Stadio Landieri come luoghi di sport, cultura e riscatto sociale.
Un appuntamento che ha ribadito come il calcio possa essere uno strumento di comunità e solidarietà, valori che Stella Rossa 2006 e Cava United continuano a portare avanti dentro e fuori dal campo.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.