

Sabato 20 dicembre, a Roccapiemonte, il Tiro con l'Arco regionale non ha semplicemente chiuso un circuito agonistico. Ha chiuso un cerchio. La finale del Gran Prix "Luciano Turrini", ospitata presso la Palestra del Liceo Scientifico "B. Rescigno" e organizzata dalla ASD Arcieri Rocca San Quirico (15034) in collaborazione con il FITARCO Campania, è stata qualcosa di più di una gara: una giornata in cui sport, memoria e responsabilità collettiva si sono incontrati. Luciano Turrini non è stato soltanto un dirigente o un tecnico. È stato uno dei padri fondatori dell’arcieria campana e del Centro-Sud Italia. Nato in Egitto nel 1938 e residente a Napoli, dopo l’esperienza da atleta contribuì nel 1980 alla nascita del Comitato Regionale Campania, diventandone presidente. Ma il suo segno più profondo non fu il ruolo formale: fu la dedizione alla crescita dei giovani, all’insegnamento, alla formazione di arcieri prima ancora che di atleti. Il Gran Prix che porta il suo nome non è quindi una celebrazione simbolica: è la naturale prosecuzione del suo modo di intendere lo sport.
Il Gran Prix 2025 si è sviluppato su tre tappe: 25 ottobre e 20 dicembre Roccapiemonte (I tappa e finale), 13 dicembre a Torre Le Nocelle (II tappa) Alla finale hanno partecipato 37 arcieri, in rappresentanza di 8 società, coprendo tutte le principali classi e divisioni. Un dato, però, vale più dei numeri: hanno partecipato anche società che non potevano formare una squadra completa, ma che hanno scelto comunque di esserci, portando i propri ragazzi. Questo è lo spirito del Gran Prix. Ed è esattamente lo spirito che Luciano Turrini avrebbe voluto. Momento centrale della giornata è stata l’assegnazione della Coppa Challenge "Luciano Turrini", messa in palio dalla ASD Arcieria Partenopea. Una Coppa non itinerante per caso, ma destinata a essere riassegnata ogni anno alla società prima classificata del Gran Prix, trasformando il ricordo in continuità sportiva. La consegna è avvenuta per mano di Daniela Turrini, figlia di Luciano, in un momento intenso e composto, che ha ricordato a tutti perchè questo circuito esiste. La classifica finale ha visto Arcieri Normanna Aversa staccare tutti con 5958 punti. Seguono in ordine Arcieri Atlahua (5371), Arcieria Partenopea (5167), Arco Puteoli (5146), Arc. Montemiletto e Capodichino (4415) e i locali della Arcieri Rocca San Quirico (4277).
Nel corso della cerimonia finale, la ASD Arcieri Rocca San Quirico ha inoltre consegnato targhe commemorative: al presidente Regionale Mimmo Del Piano, ideatore e promotore del Gran Prix; a Lucia Nocerino, consorte di Luciano Turrini e Presidente dell’Arcieria Partenopea, a nome della famiglia; all’arbitro della finale Antonio Voli. Con ringraziamento esteso alle società organizzatrici delle tre tappe, agli Ufficiali di Gara e ai Direttori dei Tiri, ai volontari e collaboratori, al sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano, intervenuto con un messaggio di vicinanza al movimento arcieristico locale. Il Gran Prix "Luciano Turrini" si chiude con un messaggio che il Comitato Regionale vuole rendere esplicito: la crescita del Tiro con l’Arco regionale passa dall’unità, dalla condivisione e dalla capacità di fare sistema, anche - e soprattutto - oltre il risultato sportivo. Questa finale non è stata una conclusione. È stata una dichiarazione di identità.
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