

Sei persone sono rimaste ferite nel salernitano a causa dei botti esplosi durante l’ultima notte dell’anno. Il bilancio, fortunatamente non drammatico, registra tuttavia un caso più serio che ha richiesto il ricovero presso l’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. Il ferito più grave è un uomo di 46 anni di Eboli che, in seguito allo scoppio di un ordigno pirotecnico, ha riportato gravi lesioni alla mano destra. Trasportato d’urgenza al "Ruggi", i sanitari gli hanno diagnosticato una prognosi di 25 giorni. Sempre presso il nosocomio del capoluogo di provincia è stato medicato anche un altro ferito, mentre ulteriori casi si sono registrati negli ospedali di Nocera Inferiore (due persone), Cava de' Tirreni e Battipaglia. Secondo quanto emerso, la maggior parte delle persone coinvolte ha riportato ustioni di primo e secondo grado, conseguenza diretta dell’utilizzo improprio o dell’esplosione accidentale di botti e fuochi d’artificio.
A confermare il bilancio è stato il questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, incontrando i giornalisti nella mattinata odierna. "I feriti sono sei che si sono registrati in questa provincia, il più grave purtroppo a Salerno con 25 giorni di prognosi", ha dichiarato il questore. Nel corso dei controlli effettuati nella serata di ieri, le forze dell’ordine hanno messo a segno sequestri significativi: complessivamente sono stati recuperati 2.800 chilogrammi di materiale pirotecnico vietato. Le attività di contrasto hanno portato inoltre alla denuncia di 35 persone sorprese a vendere botti illegali e all’arresto di 4 soggetti nei comuni di Scafati e Pagani, nell’Agro nocerino-sarnese. L’operazione di vigilanza ha interessato anche le attività commerciali: in totale sono stati effettuati 25 controlli presso esercizi autorizzati alla vendita di materiale pirotecnico e 12 verifiche in esercizi pubblici che somministrano bevande, nell’ambito dei servizi straordinari predisposti per la notte di Capodanno.
Una storia che riaccende l’attenzione sui pericoli dei botti per gli animali e sul rispetto delle regole. Nel quartiere Torrione, a Salerno, un cagnolino anziano, conosciuto e accudito dai residenti della zona, è morto dopo aver accusato un improvviso malore. A raccontare l’episodio è Antonio Ferrara, segretario dell’associazione Torrione Eventi APS, da tempo impegnata in campagne di sensibilizzazione contro l’uso indiscriminato dei botti, soprattutto nei periodi di festa. Secondo quanto riferito, il cane avrebbe accusato il malore in concomitanza con l’esplosione di petardi e fuochi d’artificio, un evento che per un animale anziano può rivelarsi fatale. "È vergognoso - afferma Ferrara - nonostante le campagne di sensibilizzazione che abbiamo portato avanti in sinergia con il Comune di Salerno e con Salerno Pulita Spa".
Appelli ripetuti, volti a tutelare gli amici a quattro zampe e a promuovere comportamenti più responsabili, che tuttavia non sarebbero stati sufficienti a evitare quanto accaduto. La vicenda ha suscitato amarezza e indignazione tra i residenti del quartiere Torrione e tra i volontari che quotidianamente si prendono cura degli animali. "Il malore per il cane è stato fatale", conclude Ferrara, sottolineando come episodi del genere dimostrino la necessità di rafforzare controlli, informazione e rispetto delle ordinanze, affinchè tragedie simili non si ripetano. Un episodio che riporta al centro del dibattito cittadino il tema della convivenza civile e della tutela degli animali, troppo spesso vittime silenziose di comportamenti irresponsabili.
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