

di Massimiliano Catapano
All’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno soffia un vento di instabilità che, nelle ultime ore, si è trasformato in una vera e propria emorragia ai piani alti. Dopo le dimissioni del direttore generale Ciro Verdoliva, si registra infatti un secondo addio pesante: a lasciare l’azienda è anche Nicola Crispino, responsabile della gestione del personale e figura considerata particolarmente vicina allo stesso Verdoliva, che negli ultimi mesi lo aveva voluto al proprio fianco in ruoli strategici. Verdoliva ha formalizzato l’uscita dal "Ruggi" pochi giorni fa, scegliendo di trasferirsi a Roma per assumere un incarico di rilievo nazionale: la guida dell’Ufficio del Garante per i diritti delle persone con disabilità. Un passaggio che, oltre al significato istituzionale, ha avuto un impatto immediato sull’assetto interno dell’ospedale, perchè ha aperto un vuoto di comando proprio nel cuore della direzione strategica.
Oggi, 31 dicembre, è l’ultimo giorno di servizio in via San Leonardo per il direttore generale uscente. E mentre l’azienda si prepara a salutare il proprio manager, la notizia dell’uscita di Crispino aggiunge ulteriore tensione a un contesto già delicato: oltre a guidare l’area Risorse Umane, Crispino era stato nominato anche disability manager per le politiche di inclusione lavorativa, incarico affidatogli proprio per rafforzare un presidio interno su un tema diventato centrale nelle organizzazioni complesse. Sul tavolo, ora, c’è soprattutto la domanda che agita corridoi e addetti ai lavori: chi prenderà le redini del "Ruggi". Secondo indiscrezioni rilanciate anche in ambito stampa, tra i nomi che circolano con maggiore insistenza spunta quello di Nicola Cantone, indicato come "unico libero" al momento tra i profili presenti nell’elenco degli idonei all’incarico. In assenza di una scelta rapida, lo scenario alternativo - tutt’altro che remoto - è quello del commissariamento.
La partita, però, si gioca su un piano più ampio: le nomine in sanità, in Campania, raramente restano circoscritte a un singolo ente. Il cambio di caselle ai vertici del "Ruggi" potrebbe infatti innescare un effetto domino sulle direzioni generali e sulle poltrone apicali delle Asl, soprattutto alla luce delle scelte attese dalla nuova guida della Regione. In questo quadro viene indicato il ruolo del neo governatore Roberto Fico, le cui decisioni - secondo quanto filtra - potrebbero ridisegnare più equilibri contemporaneamente. Resta, infine, un punto fermo: nelle prossime ore si capirà se la Regione intenderà chiudere subito la fase di transizione con una nomina, oppure se prevarrà la soluzione-ponte del commissario, con tutte le conseguenze che comporta in termini di continuità gestionale e programmazione. Al "Ruggi" il 2025 si chiude così: con due uscite eccellenti e una direzione che, da domani, rischia di dover ripartire senza una guida pienamente insediata.
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