

di Massimiliano Catapano
La Nocerina cambia volto in uno dei momenti più delicati della sua stagione. Il club rossonero ha reso noto di aver ricevuto e accettato le dimissioni del direttore sportivo della prima squadra, per motivi familiari, ringraziandolo ufficialmente per il lavoro svolto nel corso degli anni. Di seguito il testo del comunicato diffuso dalla società: "La Nocerina 1910 comunica di aver ricevuto ed accettato, le dimissioni del direttore sportivo della prima squadra Cosimo D’Eboli per motivi familiari. A lui va il più sentito ringraziamento per quanto fatto in questi anni, augurandogli le migliori fortune". Una decisione che arriva in un contesto già segnato da forti tensioni. A Nocera il quadro è chiaro da tempo: la Nocerina era partita con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato, ma il cammino fin qui non è stato all’altezza delle aspettative. La classifica parla di un terzo posto a quota 30, ma anche di un distacco che pesa come un macigno: -9 dalla capolista . Un margine considerato eccessivo per una squadra costruita per stare davanti a tutte.
In questo scenario, la reazione della piazza non è stata silenziosa. La tifoseria molossa, già da settimane, chiedeva un cambio di rotta netto, arrivando in più occasioni a invocare le dimissioni o quantomeno un ridimensionamento del ruolo del direttore sportivo. Nel mirino erano finite le scelte dell’area tecnica: alcuni acquisti ritenuti poco funzionali e una gestione che ha portato a due cambi di allenatore, senza che gli avvicendamenti in panchina producessero la svolta sperata. Ora, però, non c’è spazio solo per l’analisi del passato. Il calendario impone risposte immediate. Dalla prossima settimana scatterà la prima giornata del 2026 e oltretutto del girone di ritorno e la Nocerina sarà impegnata in trasferta contro il Trastevere Un appuntamento che assume i contorni di uno spartiacque: non solo per la classifica, ma anche sul piano mentale e ambientale. Servono punti, continuità e soprattutto segnali concreti per provare a rimettere in moto una corsa al vertice che finora è rimasta al di sotto delle attese.
Parallelamente, si apre un dossier cruciale sul piano societario: la scelta del nuovo direttore sportivo. In una stagione che chiede interventi mirati e decisioni rapide, la guida dell’area tecnica diventa centrale per programmare, correggere e tentare il rilancio. La Nocerina, di fatto, si trova davanti a un bivio: trasformare questa uscita di scena in un punto di ripartenza oppure rischiare che l’instabilità finisca per allargare ulteriormente il solco con la vetta. Il campionato è ancora lungo, ma a Nocera il tempo delle attenuanti sembra già scaduto. Da Trastevere in poi, contano i fatti: sul campo, per accorciare le distanze, e fuori, con scelte dirigenziali capaci di restituire credibilità e direzione a una stagione nata per dominare e diventata, fin qui, un inseguimento carico di rimpianti.
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