

di Massimiliano Catapano
Una notte di ordinaria movida si è trasformata in un incubo. Tra venerdì 26 e sabato 27 dicembre, poco dopo l’una, via Bisignano, nel cuore del quartiere Chiaia a Napoli, è stata teatro di una violenta aggressione ai danni di Bruno Petrone, 18 anni, calciatore incensurato (foto Sorrento Calcio). Secondo quanto emerso dai primi accertamenti condotti dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, il giovane stava passeggiando in compagnia di alcuni amici quando sarebbe stato affiancato da alcuni sconosciuti in sella a scooter. Senza alcuna discussione o lite apparente, gli aggressori avrebbero sferrato due fendenti con un’arma da punta e taglio, colpendolo al ventre e al fianco sinistro, per poi darsi immediatamente alla fuga. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno trasportato il ragazzo in condizioni critiche all’ospedale "San Paolo". Qui Petrone è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza: i medici hanno dovuto procedere all’asportazione della milza. La prognosi resta riservata, ma i sanitari parlano di un cauto ottimismo. Attualmente il giovane calciatore è ricoverato in rianimazione.
Le indagini sono in pieno svolgimento. Gli investigatori non escludono l’ipotesi di una spedizione punitiva, anche alla luce dell’assenza di un movente immediato e di qualsiasi segnale di conflitto precedente. Sono in corso le analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dei baretti di Chiaia, una delle aree più frequentate dai giovani nelle notti del fine settimana. Bruno Petrone milita attualmente nell’Unione Sportiva Angri, club della provincia di Salerno che disputa il campionato di Eccellenza. Centrocampista, considerato un ragazzo serio e rispettato, nel suo percorso sportivo figura anche l’esordio in Serie C nel 2024 con il Sorrento, tappa significativa di una carriera in crescita bruscamente interrotta da una notte di violenza insensata. La società grigiorossa ha espresso immediatamente la propria ferma condanna attraverso un comunicato ufficiale: "L’U.S. Angri esprime profondo sgomento e ferma condanna per il grave episodio di violenza che ha visto coinvolto il giovane calciatore Bruno Petrone, rimasto gravemente ferito a seguito di un’aggressione con arma da taglio. La società, l’intera squadra e tutto l’ambiente angrese si stringono con affetto e partecipazione attorno a Bruno e alla sua famiglia in questo momento di grande apprensione, esprimendo piena solidarietà e vicinanza".
A prendere posizione anche il presidente Claudio Anellucci, con parole cariche di dolore e determinazione: "Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto a Bruno. Parliamo di un ragazzo perbene, un giovane atleta che stava semplicemente vivendo la sua età e che oggi si trova a lottare dopo aver subito un atto di violenza assurda e inaccettabile. A nome mio e della società Angri Calcio e di tutta la nostra famiglia sportiva esprimo la più totale vicinanza a Bruno e ai suoi cari, ai quali va il nostro abbraccio sincero. Condanniamo con forza ogni forma di violenza che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e della civile convivenza. In questo momento il nostro pensiero è rivolto a Bruno: lo aspettiamo, lo sosteniamo e siamo certi che la forza dimostrata in campo lo aiuterà anche in questa difficile battaglia. Angri è con lui, senza se e senza ma". Parole di solidarietà sono arrivate anche dalle istituzioni cittadine, dal sindaco Ferraioli all’assessore allo Sport Mercurio, mentre ad Angri e nel mondo sportivo locale prevalgono sgomento e incredulità. Ora l’attesa è tutta rivolta agli sviluppi delle indagini e, soprattutto, alle condizioni di salute di un ragazzo che stava inseguendo un sogno sportivo e che oggi si trova a combattere la partita più difficile della sua vita.
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