

di Massimiliano Catapano
L’uscita era nell’aria da giorni, ma nelle ultime ore è arrivata la conferma che cambia il quadro gestionale dell’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno: Ciro Verdoliva lascia l’incarico di direttore generale a poco più di quattro mesi dalla nomina, avvenuta a metà agosto, per assumere un ruolo di livello nazionale. Verdoliva, manager sanitario proveniente dall’ASL Napoli 1 Centro, aveva impostato il suo mandato annunciando l’intenzione di imprimere un’accelerazione organizzativa e gestionale, con una linea di "cambiamenti profondi" in un’azienda complessa e articolata che comprende cinque presìdi: il "Ruggi d’Aragona" e il "Giovanni Da Procida" a Salerno, il "Santa Maria dell’Olmo" a Cava de' Tirreni, il "Curteri" di Mercato San Severino e il presidio di Castiglione di Ravello. In quel disegno, il suo quinquennio era considerato strategico anche in relazione alla realizzazione del nuovo ospedale di Salerno, con il cantiere già avviato.
La decisione dell’addio è stata formalizzata con una comunicazione interna: una lettera indirizzata ai dirigenti dell’ospedale di via San Leonardo, nella quale Verdoliva annuncia il passaggio a Roma e ringrazia la struttura e il personale, rivendicando il legame umano costruito in questi mesi. Il nuovo incarico è di quelli che pesano: direttore generale presso l’Ufficio del Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità. La nomina, si legge, arriva con delibera n. 32 del 23 dicembre 2025, con un perimetro di responsabilità ampio: gestione complessiva delle risorse umane, finanziarie e strumentali, coordinamento degli uffici e guida amministrativa e organizzativa nel segno di efficienza, trasparenza e legalità dell’azione pubblica. Sul fronte salernitano, l’ultima impronta lasciata da Verdoliva è stata un atto dal forte valore istituzionale: su richiesta del Rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, la creazione della scuola universitaria di cardiologia con 10 posti letto.
Un tassello che, nelle intenzioni, doveva rafforzare l’integrazione tra ospedale e ateneo e contribuire ad alzare l’asticella dell’offerta assistenziale e formativa. Ora, però, il "Ruggi" si trova davanti a un passaggio delicato: individuare in tempi rapidi una nuova guida per non rallentare i dossier aperti e la macchina quotidiana. La scelta del successore, secondo quanto atteso in queste ore, sarà espressione della nuova fase politica regionale: l’indicazione dovrà arrivare dalla Giunta della Regione Campania guidata dal presidente Roberto Fico. In chiusura, la vicenda di Ciro Verdoliva racconta molto più di un semplice avvicendamento ai vertici. Il "Ruggi" di Salerno perde un direttore generale arrivato con un progetto chiaro e con l’intenzione di lasciare un’impronta profonda, ma che ha visto interrompersi il proprio percorso prima ancora di poterlo sviluppare pienamente. Resta la sensazione di un lavoro appena avviato, di idee messe sul tavolo e di un cammino che avrebbe avuto bisogno di tempo per tradursi in risultati concreti.
Allo stesso tempo, la nomina a livello nazionale certifica il valore di un profilo manageriale chiamato ora a misurarsi con una responsabilità ancora più ampia e delicata, in un ambito centrale come la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Per Salerno si apre una fase di passaggio che richiederà scelte rapide ma ponderate: il futuro del Ruggi passa dalla capacità di individuare una guida solida, capace di garantire continuità amministrativa e visione strategica, evitando che un cambio improvviso diventi un freno per un ospedale che resta un punto di riferimento fondamentale per l’intero territorio.
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