

di Massimiliano Catapano
È con un messaggio diretto, affidato ai social, che Gaetano Montalbano, ex sindaco di Nocera Superiore e rieletto due volte alla guida della città, ha annunciato l’esito di un procedimento che definisce "delicato" e che lo vedeva imputato nell’ambito della vicenda dei rifiuti collegata al Consorzio Bacino Salerno. La notizia, arrivata in serata, è quella dell’assoluzione. Una conclusione che, nelle parole di Montalbano, chiude definitivamente un periodo lungo e complesso, attraversato da tensione e preoccupazioni, pur nella convinzione - ribadita con fermezza - di aver sempre avuto "la coscienza tranquilla" e la certezza della propria innocenza. Nel suo intervento pubblico, l’ex primo cittadino ha voluto dedicare un ringraziamento particolare al proprio collegio difensivo, citando l’avvocata Annalisa Califano e il suo staff legale per l’assistenza garantita nel corso degli anni e per il sostegno offerto in una fase che, a livello personale, ha avuto un peso evidente.
Il messaggio, essenziale ma carico di significato, restituisce non solo l’esito giudiziario, ma anche il profilo umano della vicenda: l’attesa, la pressione, il bisogno di tutela e, infine, il sollievo di poter archiviare un passaggio che per lungo tempo ha accompagnato la sua vita pubblica e privata. Con l’assoluzione, dunque, si chiude una pagina che aveva acceso attenzione e discussione, soprattutto per il legame del procedimento con un tema sensibile come quello della gestione dei rifiuti. E si chiude con una comunicazione netta: la fine del processo, l’affermazione della propria innocenza e il riconoscimento a chi lo ha affiancato nella difesa.
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