

di Massimiliano Catapano
All’uscita dall’"Arechi", Daniele Faggiano mette insieme due piani che, in questa fase della stagione, viaggiano inevitabilmente affiancati: il calciomercato e la crescita della Salernitana sul terreno di gioco. Il direttore sportivo granata, dopo il 2-1 sul Foggia, ha parlato prima ai microfoni di Radio Bussola 24 per fare il punto sulle strategie in entrata e in uscita, poi a Lira Tv per commentare risultato e prestazione. Sul mercato, Faggiano non si nasconde dietro formule di circostanza: la Salernitana sta valutando diverse opzioni, ma la direzione sarà quella di intervenire con criterio, senza farsi trascinare dal rumore di fondo dei nomi accostati alla Bersagliera. "In giro ci sono tanti profili, tanti nomi che circolano: il mio compito è scegliere bene", spiega il ds, entrando nel merito del metodo. "Dobbiamo capire quali siano le esigenze reali della squadra e intervenire di conseguenza, provando anche a tenere tutti soddisfatti".
Poi, inevitabile, il riferimento a un obiettivo ambizioso: Lescano. Faggiano lo inquadra con un’immagine che dice molto sia sul gradimento tecnico sia sulla distanza economica: "È un giocatore che ci piace, inutile negarlo. Però oggi è un sogno: e nei sogni, prima o poi, ti svegli". E il motivo è chiaro: "Le richieste che ci arrivano per lui, in questo momento, sono ancora troppo alte". Se il mercato è il tavolo su cui costruire, il campo resta lo specchio in cui guardarsi. E qui Faggiano, pur soddisfatto per i tre punti, non concede sconti alla prestazione. "Sono felice per la vittoria, ma non altrettanto per come abbiamo giocato", ammette. Il concetto è netto: "Non possiamo andare avanti soffrendo ogni volta". Il ds richiama anche la cornice dell’Arechi e la presenza costante del pubblico: "I tifosi meritano tanto, ci stanno sempre vicino". E proprio per questo, sottolinea, "dobbiamo dare di più in campo, non solo intervenire sul mercato”. Il messaggio allo spogliatoio è diretto: “Ai miei dico che non basta colpire l’avversario: non possiamo passare la partita a subire".
Anche perchè, rimarca, il copione rischia di ripetersi: "La squadra poi reagisce, è vero, ma non è possibile prendere sempre goal". Dentro questa analisi severa, però, c’è anche il valore concreto del momento: "Questi tre punti sono pesantissimi". E Faggiano allarga lo sguardo al percorso complessivo del girone d’andata, ricordando quanto fosse complicato restare stabilmente nelle posizioni di vertice: "Non era affatto scontato rimanere tra le prime quattro per tutta l’andata, l’ho sempre detto". Sul campionato, la fotografia è quella di un equilibrio continuo: "Dopo diciannove partite i valori sono molto ravvicinati". E insieme, l’autocritica: "Abbiamo lasciato per strada tanti punti". Da qui la conclusione, quasi liberatoria: "Questa vittoria, però, ci regala un po' di serenità". La Salernitana incassa tre punti che pesano, ma le parole di Faggiano indicano una linea precisa: il mercato dovrà essere chirurgico, e la squadra dovrà crescere in solidità. Perchè ambire in alto significa non accontentarsi del risultato, ma pretendere anche una prestazione all’altezza.
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