

di Massimiliano Catapano
La Cavese saluta il 2025 con una sconfitta che pesa, maturata al "San Vito-Marulla" contro un Cosenza cinico e pratico: finisce 2-1 per i rossoblu (foto Cosenza Calcio), trascinati dalle reti di Langella e Kouan. Agli aquilotti non basta il guizzo di Orlando che, al 75’, riapre la partita con una giocata di qualità. Il verdetto è chiaro: la squadra di Prosperi resta ferma a 18 punti e, alle porte del nuovo anno, avrà bisogno di cambiare passo. Il 2026 dovrà essere determinante, perchè la corsa alla salvezza chiederà concretezza, vittorie e continuità.
Primo tempo: Cosenza aggressivo, Langella colpisce presto; Cavese tra reazione e rimpianti
L’avvio è subito vivace e di marca cosentina. Al 1’ arrivano i primi squilli: prima Florenzi prova la conclusione e trova la risposta di Amerighi, poi Garritano calcia e Boffelli è attento, respingendo con efficacia e sventando la prima minaccia seria. Il Cosenza, però, insiste e al 6’ passa: Maiolo perde un pallone sanguinoso nella trequarti aquilotta, la squadra di Buscé ne approfitta e Langella (numero 77) lascia partire un diagonale incrociato che batte Boffelli. È l’1-0 che indirizza la gara. La Cavese prova a reagire e al 12’ va vicino al pareggio: Amerighi svetta di testa, Vettorel è reattivo e devia in calcio d’angolo. Il Cosenza, però, continua a creare: Ricciardi calcia a botta sicura, ma la conclusione è centrale e Boffelli blocca. Poco dopo Florenzi ci riprova da lontano: ancora Boffelli respinge in due tempi. Nel momento migliore della Cavese arriva l’episodio che fa discutere: gli aquilotti trovano il pari con Guida, ma l’arbitro annulla tutto per un presunto fallo di Amerighi. Al 31’ altro giro di proteste: Guida cade in area e la Cavese chiede il rigore, senza ottenerlo; Totaro resta impassibile e la "chiamata" (la "card") viene di fatto bruciata dai metelliani. Dopo 2 minuti di recupero si va all’intervallo con il Cosenza avanti 1-0 grazie al colpo di Langella.
Secondo tempo: la Cavese cambia faccia, ma l’errore costa il raddoppio; Orlando la riapre, non basta
La ripresa racconta subito una Cavese diversa nell’atteggiamento: gli aquilotti partono con più veemenza, cercando il pareggio con maggiore convinzione. Ma proprio nel momento in cui gli ospiti sembrano voler spostare l’inerzia, arriva la seconda mazzata. Al 52’ il Cosenza raddoppia: Kouan approfitta di un errore di Boffelli, nato da un tiro definito "innocuo" dell’azione che porta al gol. Un episodio che taglia le gambe alla Cavese e consegna ai padroni di casa un margine prezioso. La reazione della Cavese, per diversi minuti, resta più d’orgoglio che di sostanza. Il Cosenza sfiora persino il tris: al 70’ Achour ha l’occasione giusta, ma Boffelli si riscatta e dice no, tenendo viva la partita. E infatti al 75’ gli aquilotti la riaprono: cross dalla sinistra di Diarrassouba, Orlando si coordina e con un tiro al volo batte Vettorel per il 2-1. Un gol bellissimo, firmato dal numero 24, che riaccende speranze e tensione agonistica. Nel finale, tra l’80’ e l’82’, due episodi FVS destinati a rimanere sul taccuino: la Cavese reclama un rigore su Sorrentino, il Cosenza chiede invece un provvedimento disciplinare pesante (una possibile espulsione) per Awua. In entrambi i casi, però, non arriva nulla: chiamate vane per entrambe. Nel recupero ci prova ancora Sorrentino dalla distanza, ma la conclusione sorvola la traversa. Dopo 6 minuti extra, il triplice fischio certifica il 2-1 del Cosenza.
Il ko di Cosenza lascia alla Cavese la sensazione di aver pagato a caro prezzo gli episodi: un avvio in salita, un goal annullato, un rigore reclamato e, soprattutto, l’errore che spalanca il 2-0 nel momento in cui la ripresa sembrava poter cambiare copione. La bella rete di Orlando ha dato l’ultimo scatto d’orgoglio al 2025, ma non è bastata per raddrizzare la serata. Ora però conta il passo successivo: dopo la pausa natalizia arriverà il Sorrento, uno dei primi snodi del 2026 e uno scontro diretto che profuma già di necessità. Per centrare l’obiettivo salvezza serviranno punti veri, e serviranno subito.
TABELLINO
COSENZA (4-3-2-1): Vettorel; Cannavò, Dametto, Caporale, D’Orazio (89’ Contiero); Kouan, Langella, Garritano (69’ Contiliano); Ricciardi (60’ Dalle Mura), Florenzi; Beretta (46’ Achour). A disposizione: Pompei, Falbo, Barone, Dalle Mura, Ragone, Rocco, Silvestri, Mazzulla. All.: Buscè
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Evangelisti (71’ Fusco), Cionek, Nunziata; Amerighi, Orlando, Awua, Maiolo, Macchi (54’ Diarrassouba); Guida (54’ Fella), Sorrentino. A disposizione: Lamberti, Iuliano, Di Paola, Suplja, Barone, Pelamatti, Piana, D’Incoronato, Bolcano. All.: Prosperi
ARBITRO: Totaro di Lecce. Assistenti: Chiavaroli (Pescara), Martinelli (Potenza). IV uomo: Leone (Barletta). FVS: Gatto (Lamezia Terme)
RETI: 6’ Langella (CS), 52’ Kouan (CS), 75’ Orlando (CA)
NOTE: Ammoniti Cannavò, Florenzi (CS), Cionek, Fella, all. Prosperi (CA). Angoli 4-4. Recupero 2’ pt, 6’ st.
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