

di Massimiliano Catapano
La Cavese muove la classifica e lo fa in una partita che, per peso specifico e contesto, non ammetteva leggerezze. Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano/Giuseppe Evaristo) non si nasconde: lo scontro diretto con il Siracusa era un’occasione per dare continuità e trasformare in punti quanto di buono si era visto, ma il pareggio resta comunque un segnale di reazione. E in un momento in cui gli aquilotti arrivano da due gare consecutive al "Simonetta Lamberti" con un solo punto raccolto, la corsa salvezza impone di non sbagliare le partite che “pesano”. Il tecnico fotografa così la gara: "Volevano togliere la possibilità di palleggiare al Siracusa anche perché è una squadra che palleggia tantissimo e ti tiene tanta palla e credo che lo abbiamo fatto discretamente; siamo mancati dal punto di vista tecnico perchè abbiamo sbagliato molto, abbiamo preso qualche ripartenza in più". Poi l’analisi si sposta sulla sostanza del risultato: "Intanto è un punto che ci fa ripartire perché venivamo da due belle partite ma abbiamo fatto zero punti, oggi dovevamo e potevamo vincere visto che era uno scontro diretto in casa, però è un punto che ci fa ripartire e ci tiene momentaneamente a distanza il Siracusa e abbiamo guadagnato un punto dal Picerno che ha perso".
Dentro quel "punto che fa classifica" c’è anche la gestione di un gruppo arrivato un po’ corto, tra assenze e rientri da maneggiare con cautela. Prosperi spiega le scelte su Sorrentino: "Sorrentino ha fatto una buona partita domenica ma verso fine partita non stava benissimo e oggi volevo tenerlo buono per l’ultima mezz’ora, anche perchè siamo arrivati un po’ corti: fuori Munari, Fella è ritornato dal primo dopo tantissimo tempo, dietro stiamo giocando sempre gli stessi". Quindi il passaggio chiave sul valore dei punti, al di là delle difficoltà: "Io al netto di tutte le difficoltà… il campionato è questo, sono punti importanti che alla fine possono pesare". Spazio anche alla linea verde, tema centrale nel percorso della Cavese. Prosperi chiarisce la gestione di Maiolo e la necessità di equilibrio quando i giovani diventano tanti tutti insieme: "Maiolo ho pensato di poterlo rischierare ma è un 2006 e domenica ha fatto la sua apparizione tra i grandi. Quando si gioca con così tanto giovani e noi siamo tra le prime squadre che fanno minutaggio in C metterne tanti insieme non è una cosa semplice sennò si va un attimino fuori strada".
E ancora, sul piano partita e sulle rotazioni: "Ho pensato di far rientrare Fella perché lo vogliamo recuperare dal punto di vista fisico. Per me era logico iniziare con Fella per poi cambiarlo con Maiolo". La chiosa è netta e "da spogliatoio": "Con i giovani bisogna andare cauti sennò andiamo fuori strada e diventerebbe complicato. Con me i giovani giocano e stanno giocando tantissimo ma ci vuole un po’ di equilibrio". Ora il calendario non concede pause. Il prossimo impegno è di quelli che misurano la tenuta, e Prosperi lo sa: "Il prossimo impegno sarà duro e per questo il punto di oggi anche se volevamo vincere va bene". Il tecnico rivendica anche la dimensione della classifica e il percorso fatto fin qui: "Venerdì andremo a giocare contro una squadra importante… ma in una condizione di classifica probabilmente dopo le partite fatte con Trapani e Latina era impensabile a fine girone d’andata". E sulla gestione del momento, la sua linea resta la stessa: "Credo di essere una persona equilibrata non mi sono mai esaltato nei momenti belli e sono tranquillo e lucido nei momenti un po’ più complicati". Infine lo sguardo sulla trasferta: "Abbiamo affrontato Casertana e Benevento…sabato abbiamo giocato uno scontro che volevamo vincere ma che non abbiamo comunque perso; venerdì giocheremo contro il Cosenza e ci prepareremo nel migliore dei modi".
Capitolo mercato: l’allenatore delimita il suo campo, ma conferma che il tema è sul tavolo con il direttore. "Con il direttore ne stiamo parlando di mercato, ovvio che io mi occupo del campo". Poi l’esempio di Awua, utile a spiegare quanto gli imprevisti abbiano inciso: "C’è da dire anche che lo stesso Awua non ha fatto un giorno di ritiro e appena arrivato si è fatto male". E sul rendimento complessivo: "Non dico che siamo arrivati corti e quindi ci può stare che non riesci a fare la prestazione brillante". Quindi la conferma, senza giri di parole: “Per il mercato ne stiamo parlando, dobbiamo aggiustarci… per Cosenza". E l’ultima sottolineatura, anche in chiave salvezza: "Sarebbe stato determinante vincere ma andrremo a Cosenza non avendo perso uno scontro diretto… per il mercato ripeto ne stiamo parlando ma nel dettaglio lo sta facendo il direttore". La Cavese, insomma, riparte da un pareggio che tiene a distanza una rivale diretta e regala ossigeno alla classifica, ma anche dalla consapevolezza che, se l’obiettivo è la salvezza, certe giornate in casa non possono restare "a metà". Venerdì a Cosenza servirà lo stesso equilibrio invocato da Prosperi: lucidità, compattezza e la capacità di trasformare la prestazione in punti.
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