

di Massimiliano Catapano
La Salernitana ritrova la vittoria e lo fa ancora una volta con il copione più sofferto: rimonta, tensione, recupero infinito e colpo decisivo quando sembra finita. Al "Curcio" di Picerno i granata ribaltano l’1-0 con un 1-2 maturato oltre il novantesimo: prima il pareggio di Ferrari, poi la testata di Longobardi che vale tre punti pesantissimi, utili soprattutto a sbloccare la testa dopo settimane complicate. Il paragone con il blitz del 16 novembre ad Altamura viene naturale: stesso punteggio, stessa scossa emotiva, stessa esultanza all’ultimo respiro. Ma oggi, al netto di tutto, c’è una verità semplice: di buono ci prendiamo esclusivamente i tre punti. Perché anche contro un Picerno ultimo in classifica, la Salernitana ha dovuto soffrire fino all’ultimo secondo. Ora però bisogna chiudere il girone d’andata con un altro passo obbligato: battere il Foggia in casa, e poi guardare a gennaio. Con la riapertura del mercato servirà intervenire con decisione: questa squadra ha bisogno di almeno cinque calciatori di categoria superiore per cambiare ritmo e prospettiva.
Primo tempo: occasioni sparse, Picerno più pungente e il jolly di Pugliese
L’avvio è prudente, ritmi non altissimi e tanti errori tecnici. La Salernitana prova a farsi vedere con qualche iniziativa, ma fatica a dare continuità alla manovra. Al 9’ Liguori ci prova dal limite, conclusione fuori. Al 12’ arriva una delle chance più pulite della prima parte: ripartenza e cross, Tascone impatta di testa e sfiora il palo. Il Picerno, col passare dei minuti, prende coraggio soprattutto con Cardoni e con le accelerazioni sugli esterni. Al 24’ Djibril sfonda e mette in mezzo, Pugliese gira di testa senza trovare lo specchio. Al 29’ Cardoni sfrutta un’incertezza e calcia, Donnarumma risponde presente. Al 34’ ancora Cardoni brucia Anastasio e chiude sul diagonale, che esce di pochissimo. I granata hanno una fiammata su punizione con Anastasio: la traiettoria è insidiosa, Marcone salva con un intervento decisivo. Al 39’ la Salernitana trova anche il gol con Ferrari, ma viene annullato per fuorigioco e l’FVS conferma. Poi, al 41’, la svolta: Pugliese calcia dalla distanza e porta avanti il Picerno, con Donnarumma che non riesce a intervenire con il tempo giusto. Si va al riposo sull’1-0.
Secondo tempo: cambi, pressione e rimonta nel recupero con Longobardi
Raffaele prova a cambiare passo subito dopo l’intervallo: dentro De Boer e Achik. La Salernitana alza il baricentro e costruisce occasioni. Al 54’ (9’ st) entra Ferraris e la spinta offensiva aumenta. Al 57’ Ferrari sfiora l’1-1 con un rasoterra che esce di poco. Al 59’ arriva un’occasione gigantesca: Achik conclude, Marcone respinge, Ferraris da due passi manda alto e spreca il pareggio. Il goal, però, è nell’aria e arriva al 68’ Villa lancia Achik sulla corsia, l’esterno mette dentro con precisione e Ferrari firma l’1-1 con una conclusione rasoterra che batte Marcone. È la scossa che riapre tutto. Subito dopo, al 72’ la partita cambia anche dal punto di vista disciplinare: Gemignani viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Picerno in dieci. La Salernitana prova a sfruttare la superiorità numerica, ma il finale resta nervoso e pieno di episodi. Nel segmento conclusivo aumentano le proteste. Al 88’ Ferrari lamenta un colpo in area e i granata richiamano l’arbitro al monitor; al 90’ il direttore di gara valuta un fallo precedente nell’azione e decide: niente rigore. Si entra in un recupero lunghissimo e tesissimo, in cui vola anche un cartellino rosso viene espulso Faggiano. E quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la giocata che sposta tutto: al 97’ Achik disegna un pallone perfetto e Longobardi, di testa, batte Marcone per l’1-2. L’azione viene controllata dall’FVS per un possibile fallo di Ferrari, ma la rete viene convalidata. Poi il triplice fischio: la Salernitana torna alla vittoria.
Ora il Foggia, poi gennaio: serve alzare la qualità
Il risultato pesa, perchè rimette ossigeno nella testa e nelle gambe. Ma non deve ingannare: i granata hanno vinto soffrendo, e anche contro l’ultima in classifica il successo è arrivato solo nel recupero. Per questo la prossima è già uno spartiacque: battere il Foggia per chiudere bene il girone d’andata e dare una continuità che finora è mancata. Poi toccherà al mercato: almeno cinque innesti di categoria superiore per rendere questa squadra davvero competitiva.
TABELLINO
AZ PICERNO (4-3-3): Marcone; Gemignani, Bellodi, Frison, Pistolesi; Djibril, Bianchi, Pugliese (37′ st Graziani); Cardoni (45′ st Vimercati), Santarcangelo (37′ st Salvo), Esposito (30′ st Veltri). A disposizione: Summa, Esposito, Perri, Scalcione, Vacca, Ragone, Maiorino. All.: Bertotto
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio (1′ st Achik); Longobardi, Tascone (1′ st De Boer), Capomaggio, Quirini, Villa (9′ st Ferraris); Liguori (37′ st Knezovic), Ferrari. A disposizione: Brancolini, Ubani, Barzagli, Iervolino, Di Vico, Boncori. All.: Raffaele
ARBITRO: Diop di Treviglio (Spagnolo/Rosania). IV uomo: Mirabella. FVS: Marinelli
RETI: 41′ Pugliese (P), 68′ Ferrari, 97′ Longobardi
NOTE: Ammoniti Quirini, Tascone (S), Esposito (P). Espulsi al 72’ Gemignani (P) per doppia ammonizione, dir. Faggiano (S). Corner 0-4. Recupero 1′ pt, 7′ st.
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