

Si chiuderà con la sfida interna con la Volare Benevento un 2025 da ricordare per l'OrsaCuti Capurso che ha prima festeggiato la promozione in B2 poi preso confidenza con la categoria nazionale fino a veleggiare a ridosso della zona play-off del girone I. A tracciare un bilancio di quel che è stato ci pensa Sara Ciocia: "Il bilancio del torneo è più che positivo: non solo abbiamo raggiunto l'obiettivo, ma lo abbiamo fatto con il cuore, lottando fino all'ultima partita della scorsa stagione. All'inizio forse nessuno ci dava per favoriti, e nemmeno noi ci aspettavamo un cammino così solido ma con il tempo, la coesione e il lavoro quotidiano ci hanno fatto credere sempre di più nelle nostre possibilità. Siamo cresciuti come squadra e come gruppo umano. a livello personale, questa annata mi lascia tantissimo anzi direi troppo. Non ho sempre giocato da titolare, ma ho imparato a essere utile anche nei momenti in cui non ero al centro dell'azione. Entrare a partita in corso, cambiare l'inerzia con una difesa o una copertura fatta bene, è una responsabilità che ho imparato ad accettare e valorizzare tutto ciò grazie al mio mister Michele Cassano a cui devo tutto. Mi ha insegnato a stare nel gruppo con pazienza, a farmi trovare pronto, a pensare sempre al 'noi' prima dell''io'".
La classe 2002 abbina gli impegni in palestra con quelli del quotidiano: "Non è semplice conciliare sport, studio o lavoro, per noi ragazzi ma quando fai qualcosa che ami davvero, devi trovare un modo per farlo. richiede rinunce e tanta disciplina: meno tempo libero, meno uscite, e orari stretti da rispettare. però ne vale la pena. Allenarsi dopo una giornata piena ti insegna a gestire il tempo, a dare il massimo anche quando sei stanco. La Pallavolo, in questo senso, mi ha insegnato a essere costante, a non mollare, ad affrontare le difficoltà con determinazione e anche se a volte la fatica si fa sentire, la soddisfazione di crescere su più fronti è impagabile".
Un colpo di fulmine improvviso: "La mia passione nasce all'età di 11 anni totalmente a caso, in estate giocavo in spiaggia con i miei amici. Dopo i primi mesi avevo già capito che fosse il mio sport senza ombra di dubbio. Giorno dopo giorno avevo voglia di migliorarmi e grazie al mio carattere molto competitivo non mi sono mai arresa. Sono sempre stata a disposizione per la squadra e le mie compagne sin da piccola. Il ruolo del libero non è stata una scelta, mi è stato assegnato in base alla mia statura e al fatto che fossi molto agile nei movimenti. Sporcarmi le ginocchiere adesso è il mio unico obiettivo, oltre che non far cadere il pallone!".
Una vera e propria bandiera della compagine barese con cui ha scalato la montagna fino alla B2: "Sicuramente di ricordi sportivi a Capurso ne ho collezionati parecchi grazie ai miei 7 anni qui. Non posso che menzionare la vittoria in Supercoppa del Sud perchè a sua volta racchiude anche quella di Coppa Puglia. In Supercoppa ci sono stati due giorni intensi di gare decisive ed emozioni troppo forti per me. In più ci siamo legate più che mai ed è stata la chiave giusta in previsione dei play-off che ci aspettavano poco dopo. Sarebbe scontato dire che rifarei tutto allo stesso modo, ma non è così. In passato il carattere ha giocato a mio sfavore poichè, data la mia inesperienza, ero troppo impulsiva e molto insicura dei miei mezzi. Col tempo, grazie al lavoro costante con il mio allenatore ho cercato di migliorare questi aspetti e continuerò a farlo. L'atleta che porterò per sempre nei miei ricordi sarà sicuramente Martina Pisano. Ho trascorso solo due anni con lei ma è stata sin da subito il mio spirito guida, ho cercato di essere sempre più simile a lei e cercherò sempre di emularla a livello tecnico oltre che umano".
L'attenzione si focalizza sugli ultimi impegni dell'anno ed il futuro prossimo: "Il sogno più grande è continuare a crescere, come atleta e come persona. A livello individuale voglio sicuramente migliorare ancora (ho appena iniziato a farlo), affinare i piccoli dettagli tecnici che mi mancano ancora, essere sempre più determinante nei momenti chiave e diventare un punto di riferimento stabile, dentro e fuori dal campo. Anche se non sono in campo, il mio obiettivo è farmi trovare pronta e contribuire sempre, con energia e con un grande sorriso.
A livello di squadra, il sogno è fare un ottimo campionato. Veniamo da una stagione straordinaria, ma ora siamo ripartite da 0 e consapevoli che si è alzato il livello: sappiamo che ci sarà da lottare ancora tanto. L'obiettivo collettivo è affrontare ogni partita con umiltà e fame, senza perdere quello spirito di gruppo che ci ha portati fin qui. Se restiamo uniti, possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni". Esempio di coesione ed emblema del significato dello spirito di gruppo, determinata a scalare uno step dopo l'altro: la lunga storia d'amore tra Sara Ciocia e Capurso continua con le più rosee aspettative.
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