

di Massimiliano Catapano
La Cavese si appresta a tornare in campo al "Simonetta Lamberti" con la necessità di dare un segnale forte. Domani alle 14.30 i metelliani affronteranno il Siracusa di Turati in uno scontro diretto delicatissimo in chiave salvezza, che arriva dopo due sconfitte consecutive maturate entrambe in derby sentiti e pesanti. Prima il 3-1 incassato in trasferta contro la Casertana, una battuta d’arresto netta nel punteggio; poi il ko interno per 0-1 contro il Benevento, una sconfitta che la Cavese ha dovuto accettare ma che ha lasciato profonda amarezza per quanto visto in campo. Contro i sanniti, infatti, la squadra di Fabio Prosperi (foto Giuseppe Evaristo) ha offerto una prestazione di alto livello, fatta di intensità, organizzazione e coraggio, dando la sensazione concreta di meritare almeno il pareggio. Alla vigilia della sfida con il Siracusa, l’allenatore metelliano ha fatto il punto in conferenza stampa, analizzando il momento, l’avversario e lo stato mentale del gruppo nel mentre il club comunica la rescissione con il laterale Agostino Rizzo. "Con quale atteggiamento il Siracusa ci affronterà? Non cambieranno sicuramente. Sono una squadra che ha la percentuale più alta di possesso palla e noi dovremo cercare di controbatterla colpo su colpo, consapevoli della difficoltà della partita. Che partita mi aspetto? Abbiamo smaltito la delusione dell’ultimo risultato. Siamo due squadre che lottano per salvarsi e conosciamo bene i momenti in cui si deve soffrire quando i risultati non arrivano: poi bisogna essere bravi a mantenere equilibrio e costanza nel lavoro".
Prosperi ha poi sottolineato come lo spogliatoio abbia già voltato pagina, rimarcando un tema che ha accompagnato spesso il cammino stagionale della Cavese. "Da parte nostra c’è stato il buttarsi alle spalle quello che è stato il risultato, ma questo ci è capitato spesso fino a questo momento perché ci sono state diverse partite in cui non abbiamo mai meritato di perdere, soprattutto ad inizio stagione. Sappiamo che c’è un percorso difficile da fare e il modo di reagire e di lavorare deve essere sempre lo stesso, perchè questa è la strada migliore per ottenere la salvezza". L’allenatore non ha nascosto l’amarezza per l’ultima gara, pur ribadendo la necessità di concentrarsi subito sul presente. "Se mi è passata l’amarezza per la partita di domenica? Mi è dovuto passare per forza. Già il giorno dopo avevo smaltito perché ero concentrato sul Siracusa. Sono umano anche io, quindi ci sta aver rosicato per quello che è stata la partita contro il Benevento, ma ci sono ancora tante partite davanti e i punti a disposizione ci sono: continuiamo a lavorare per fare meglio". Sul rendimento negli scontri diretti, Prosperi ha scelto una lettura equilibrata, senza allarmismi. "Pochi punti contro le dirette concorrenti? Non sono preoccupato. Ci sono state due sconfitte: una non meritavamo nella maniera assoluta, con la rete al 93’ ad Altamura; mentre col Latina non abbiamo fatto una bella partita. Invece i risultati contro Sorrento, Picerno e Foggia ci possono stare, mentre contro il Giugliano potevamo essere più svegli e portare a casa qualcosa in più".
Spazio anche alle scelte tattiche, con l’allenatore che ha spiegato la necessità di ampliare le soluzioni a disposizione. "Contro il Benevento il 3-5-1-1 poteva essere una soluzione. Dobbiamo darci delle alternative, perché ci sono imprevisti legati alle condizioni dei calciatori e agli infortuni: piano piano ne troveremo anche altre". Sull’avversario di domani, Prosperi ha espresso stima sia per il gioco del Siracusa sia per il suo allenatore. "Si aspetta un Siracusa d’attacco? Credo di sì. Il loro modo di giocare porta vantaggi e svantaggi, a me piace molto, così come ho stima di Turati. Sarà una partita di estrema difficoltà". Il messaggio finale è rivolto alla tenuta mentale del gruppo. "La squadra l’ho trovata sul pezzo in settimana, così come lo era dopo aver perso contro Trapani o Latina in casa. Non è cambiato assolutamente nulla: dobbiamo continuare a martellare e non farci abbattere quando le cose non vanno per il verso giusto. La Cavese favorita domani? Non do retta ai rumors". Infine, l’aggiornamento sull’infermeria: "Munari sarà fuori e dobbiamo capire ancora per quanto tempo lo sarà, così come Ubaldi non ci sarà. Piana era rientrato domenica almeno per la panchina, più per stare con la squadra, ma ora lo abbiamo recuperato pienamente. Resterà fuori anche Fornito". Domani, contro un Siracusa che ama comandare il gioco, la Cavese è chiamata a trasformare la rabbia per due derby persi, uno netto e uno profondamente immeritato, in energia, lucidità e punti pesanti. Perchè la salvezza passa anche da qui.
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