

di Massimiliano Catapano
Nocera Superiore si conferma punto di riferimento assoluto per la gestione dei rifiuti in Campania. Nel dossier 2025 di Legambiente Campania sui "Comuni Ricicloni", basato sui dati ARPAC e regionali relativi al 2024, il Comune guida la classifica dell’Agro nocerino sarnese con una percentuale di raccolta differenziata che supera il 79%. Un risultato che vale anche l’inserimento tra i Comuni "Rifiuti Free" nella fascia oltre i 15 mila abitanti, grazie alla bassa produzione di secco indifferenziato per abitante, parametro chiave del concorso.
Un primato costruito nel tempo
Il dato 2024 non è un exploit isolato, ma l’ultima tappa di un percorso lungo quasi vent’anni. Già alla fine degli anni Duemila Nocera Superiore compariva tra i "Comuni Ricicloni" di Legambiente, a testimonianza di una raccolta differenziata stabilmente sopra le soglie minime fissate dalla normativa. Nel 2012 il Comune veniva indicato in un report regionale come realtà virtuosa, con una differenziata attorno al 66% e una produzione pro-capite di rifiuti indifferenziati tra le più basse della Campania. Un trend positivo confermato negli anni successivi: nel 2022 la percentuale ha toccato l’81,17%, valore che ha consegnato alla città il premio "Rifiuti Free" di Legambiente in occasione dell’Ecoforum Campania. Oggi il dato 2024, poco sotto le performance record del 2022 ma comunque oltre il 79%, certifica la capacità di mantenere nel tempo standard elevatissimi, anche in un contesto regionale in cui la produzione complessiva di rifiuti è tornata a crescere.
La svolta del porta a porta e il ruolo delle amministrazioni
Il salto di qualità più evidente si è avuto con l’introduzione della raccolta porta a porta estesa a tutto il territorio comunale. Il nuovo modello è partito ufficialmente il 17 febbraio 2020 nell’Area 1 di Nocera Superiore, con l’avvio del calendario domiciliare e la distribuzione dei kit dedicati alle utenze. Pochi mesi dopo, nel giugno dello stesso anno, anche l’Area 2 è entrata a regime, sancendo la completa scomparsa dei vecchi cassonetti stradali e la piena adozione del sistema porta a porta. Questa riorganizzazione è stata varata durante il secondo mandato del sindaco Giovanni Maria Cuofano, alla guida del Comune dal 2014, che ha impostato sulla gestione dei rifiuti uno dei pilastri della propria azione amministrativa. Campagne di sensibilizzazione, controlli mirati, potenziamento dell’isola ecologica e un’attenzione particolare alla qualità dei conferimenti hanno trasformato il tema "rifiuti" da emergenza cronica a terreno di buona amministrazione. Oggi la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi, si trova a raccogliere un’eredità importante e ha più volte ribadito la volontà di proseguire sul solco tracciato, innestando il tema ambientale in una visione complessiva di città più ordinata, sicura e vivibile.
Nocera Inferiore in rimonta sulla differenziata
Il "traino" di Nocera Superiore sembra avere effetti positivi anche sulla vicina Nocera Inferiore. Il Comune guidato dal sindaco Paolo De Maio ha accelerato negli ultimi anni, introducendo un nuovo calendario di conferimento e, dal 2024, il vetro porta a porta con l’eliminazione progressiva delle campane stradali. Secondo i dati più recenti, Nocera Inferiore ha superato la soglia del 56% di raccolta differenziata, con valori che in alcune rilevazioni sfiorano il 59%. Un risultato ancora distante dai picchi di Nocera Superiore, ma comunque indicativo di una traiettoria chiara: anche qui la gestione dei rifiuti non è più soltanto un adempimento, ma un capitolo centrale delle politiche urbane.
Un'area che cambia volto
Il quadro che emerge dal dossier "Comuni Ricicloni" 2025 racconta dunque un’area, quella dell’Agro nocerino sarnese, in rapida trasformazione. Nocera Superiore, con il suo oltre 79% di differenziata, il riconoscimento "Rifiuti Free" per i Comuni sopra i 15 mila abitanti e una tradizione di buone pratiche ormai consolidata, rappresenta il punto più avanzato di questo percorso. La crescita di Nocera Inferiore, che ha superato stabilmente la soglia del 50% e ha imboccato la strada del porta a porta integrale, indica che il cambio di passo è possibile anche nei centri più complessi.
Dietro le percentuali ci sono scelte politiche, investimenti in servizi e, soprattutto, un patto implicito con i cittadini, chiamati ogni giorno a separare correttamente i propri rifiuti. È da qui, da questo intreccio tra amministrazioni e comunità locale, che passa la vera rivoluzione ambientale dell’Agro: una rivoluzione silenziosa, fatta di gesti quotidiani, che oggi consegna a Nocera Superiore un ruolo di primo piano nel panorama dei Comuni virtuosi italiani.
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