

Inizia col piede giusto l'avventura del Sori Pool Beach, assetato di riscatto dopo la rocambolesca finale play-off dello scorso torneo, nel campionato di A2 femminile. Le pinguine di Piero Ivaldi si aggiudicano 18-7 il derby ligure che inaugura il girone Nord contro la RN Camogli e avvisa la concorrenza anche a Sud: stavolta l'obiettivo massima serie non potrà sfuggire per nessuna ragione. Tra le giovani protagoniste, subito a bersaglio, della formazione arancionera Dada Barbieri fotografa con grande lucidità e maturità quanto accaduto pochi mesi fa e guarda con determinazione e serietà al torneo appena cominciato: "L'ultima stagione è stata decisamente travagliata: abbiamo dovuto affrontare molte amarezze, come il mancato primo posto nella fase di qualificazione e, successivamente, la mancata promozione, sfumata davvero per un soffio. Dell'ultima partita c'è poco da dire: l'errore più grande lo abbiamo commesso nei primi due tempi della gara 1 delle finali play-off, che abbiamo approcciato in modo troppo superficiale. Credo fermamente che, se avessimo avuto la mentalità giusta fin dall'inizio, l'esito di quella partita sarebbe potuto essere diverso. Quest'anno stiamo lavorando duramente e con grande intensità per arrivare al meglio a questo campionato e, grazie anche ai nuovi innesti, ci sentiamo pronte ad affrontarlo nel migliore dei modi. Le nuove regole portano sicuramente a una Pallanuoto diversa, più dinamica e veloce, dato il minor tempo a disposizione: questo la rende molto più avvincente".
Un anno importante sportivamente ma anche nel quotidiano per la classe 2006 genovese (foto Simone Cavallini) che si disimpegna tra vasche e libri: "All'inizio non è stato semplice conciliare scuola e Pallanuoto, ma con il tempo ho imparato a organizzarmi meglio e, grazie al supporto della scuola stessa, sono riuscita a gestire tutto in modo ottimale. Per me la chiave è saper dividere le giornate tra i momenti di riposo necessari per mantenere una buona mentalità sia nello sport che nello studio, lo studio e gli allenamenti".
Un amore a scoppio ritardato seguendo le orme di una figlia d'arte e passando dalle rotelle alla calottina: "La mia passione per la Pallanuoto è nata all'improvviso e anche piuttosto tardi rispetto alla norma, grazie alla mia ex compagna e grande amica Sofia Deserti (figlia dell'iridato Arnaldo, iridato col Settebello poi divenuto ds della De Akker). È stata lei a buttarmi in acqua per la prima volta e a farmi immergere sempre di più in questo mondo. Io, infatti, arrivavo da uno sport completamente diverso: il Pattinaggio. Ho iniziato a giocare subito in Under 13 e, inizialmente, non avevo un ruolo prestabilito. Con il tempo, però, mi sono ritrovata sempre più a mio agio nel marcare il centroboa e, grazie al mio vecchio allenatore Mario Sinatra, ho potuto migliorare costantemente le mie abilità difensive e non".
Alla corte di un guru della waterpolo come il tecnico bogliaschino si legano tante esperienze memorabili e accrescitive: "Sono legata a moltissimi ricordi: sono cresciuta in una società meravigliosa, il Bogliasco, che mi ha dato innumerevoli opportunità. Tra i ricordi più preziosi ci sono sicuramente gli scudetti giovanili, ma in generale porto nel cuore tutto il periodo di preparazione alle finali e le finali stesse, momenti in cui trascorrevamo tanto tempo insieme e, come squadra, diventavamo sempre più una famiglia. Altri ricordi importanti li ho vissuti a Sori. L'anno scorso, in particolare, le trasferte per la Nordic League sono state le mie preferite, perchè avevamo più tempo per stare insieme e creare legami: anche lì posso dire di aver trovato una casa. Devo dire che ogni compagna e ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa, sia a livello umano sia pallanuotistico. Questo sport ti mette davanti altre 15 ragazze che, inevitabilmente, diventano parte della tua vita per molto tempo, e ognuna di loro finisce per diventare una parte di te".
La palla passa poi nuovamente al presente strizzando l'occhio al futuro prossimo: "Sicuramente uno dei miei più grandi sogni è quello di salire in A1. Stiamo lavorando molto per raggiungere questo obiettivo e non vedo l'ora di entrare nel vivo della stagione per provare a realizzarlo". Umile, vogliosa di imparare ancora e mettersi in discussione, esempio dell'importanza dello spirito di squadra e della condivisione della stessa mentalità: Dada Barbieri è pronta a spiccare il volo avendo ormai costruito e rafforzato delle ali importanti e di valore.
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