

di Massimiliano Catapano
È stata una domenica intensa per le squadre salernitane impegnate in Serie D, con risultati che compongono un quadro a tratti esaltante per il territorio. La Scafatese continua la sua corsa al comando del girone G, la Paganese resta salda in vetta al girone H, mentre la Sarnese e la Gelbison conquistano vittorie fondamentali nella loro lotta per risalire la classifica.
Giornata più sofferta per la Nocerina che, dopo una partita complicata e ricca di tensione, in zona Cesarini trova il pareggio, portando a casa un punto che pesa per il morale per la fuga della Scafatese.
QUI NOCERINA
Fabiano rilancia Wodzicki tra i pali, con Tazza guida della difesa affiancato da Lupi e Morales. In mezzo Morrone, preferito allo squalificato Aliperta, agisce al fianco di Konaté, mentre Kernezo e De Crescenzo presidiano le fasce. La fantasia di Giannone supporta Felleca e Simeri. La prima grande occasione è per i padroni di casa: dopo soli sei minuti un passaggio sbagliato di De Crescenzo libera Sirbu, che si presenta davanti a Wodzicki. Il portiere rossonero, decisivo, chiude lo specchio e devia in angolo salvando i suoi. La Nocerina cresce con il passare dei minuti, ma fatica a trovare profondità. Al 32’ è ancora Sirbu a impegnare Wodzicki con un sinistro insidioso. Nel finale sale in cattedra Kernezo: al 40’ colpisce di testa, senza però sorprendere Torrielli; al 44’ sfiora il palo con un’azione personale che accende la tifoseria rossonera.
CRONACA DEL SECONDO TEMPO
La ripresa inizia con una Nocerina più aggressiva, ma al 57’ è il Flaminia a sbloccare il match: mischia in area, Tazza viene spinto vistosamente, l’arbitro lascia giocare, la palla sbatte sul palo e Sirbu insacca da pochi passi. Al 65’ le proteste aumentano quando Felleca viene colpito da un intervento alto di Passiatore. Il rosso sembra possibile, ma arriva solo il giallo. Onofri, comprendendo il rischio, sostituisce immediatamente il suo calciatore. La Nocerina, però, reagisce con coraggio. Al 70’ triangolazione su punizione che porta Kernezo a calciare di prima intenzione: pallone fuori di un soffio. All’85’ Vacca sfiora il pari con un destro che sorvola la traversa. Al 93’ Felleca va vicino all’incrocio con un sinistro a giro. Il goal arriva in zona Cesarini: minuto 96, corner dalla sinistra, Opoola stacca più in alto di tutti e firma la rete che fa esplodere il settore ospiti. In pieno recupero Simeri ha persino l’occasione del sorpasso, ma Torrielli lo anticipa e salva il Flaminia. Una Nocerina generosa conquista un punto meritato, pur restando staccata dalla vetta.
LE ALTRE SALERNITANE
Scafatese – Anzio Calcio 3-2 (Girone G)
La Scafatese continua a correre. La squadra di Ferraro supera l’Anzio Calcio 1924 al termine di un match vibrante: Maggio (6’), Andrade Siqueira (35’) e Volpicelli (39’) i marcatori gialloblu del neo tecnico Ferraro; Bencivenga (13’) e Molinaro (92’) per gli ospiti. Con questa vittoria, la Scafatese sale a 35 punti, rafforzando il primato e portandosi a +6 sulla Nocerina e sul Trastevere.
Paganese – Gravina 1-0 (Girone H)
La Paganese si conferma capolista solitaria battendo il Gravina grazie al gol decisivo di Labriola all’80’. Una vittoria di maturità che porta gli azzurrostellati a 30 punti, sempre davanti a Fasano e Afragolese.
Sarnese – Fidelis Andria 2-1 (Girone H)
La Sarnese torna al successo con una rimonta di grande carattere. Gli ospiti passano con Giorgione (6’), ma i granata ribaltano tutto con Addessi (14’) e Silvestro (19’). La vittoria permette alla Sarnese di salire a 17 punti, uscendo dalla zona play-out.
Acireale – Gelbison 0-1 (Girone I)
Un goal di Ferreira al 39’ regala tre punti pesantissimi alla Gelbison, che espugna il "Tupparello" di Acireale e torna a respirare. Successo che porta i cilentani a 17 punti, di nuovo fuori dalla zona rossa.
CONSIDERAZIONI FINALI
Per il calcio salernitano è stata una domenica quasi perfetta:
– Scafatese e Paganese confermano il loro dominio nei rispettivi gironi;
– Sarnese e Gelbison ritrovano ossigeno e fiducia con vittorie importantissime;
– la Nocerina, pur fermata da un periodo meno brillante, dimostra carattere e trova un pareggio prezioso in pieno recupero.
La provincia di Salerno continua a imporsi come una delle realtà più vive, competitive e in crescita dell’intero panorama di Serie D.
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