

di Massimiliano Catapano
Dopo il pareggio interno con il Trapani, tra i mugugni di parte dell’"Arechi", a metterci la faccia è Vladimir Golemic (foto Us Salernitana). Il centrale della Salernitana sceglie la via della lucidità, respinge i processi sommari e prova a rimettere l’asse al centro: "La reazione c’è stata, perché dietro abbiamo concesso quasi nulla. Dopo il loro gol abbiamo spinto, creato tante situazioni pericolose, ma ci è mancata lucidità nell’ultimo passaggio e nella conclusione. La squadra ha messo dentro voglia e carattere, il problema è che la palla non è entrata. Il campionato è lungo e dobbiamo riprenderci tutto quello che abbiamo lasciato per strada". Il difensore serbo non nasconde il nodo principale del momento granata: trasformare in reti la mole di gioco prodotta. "Ci manca il goal, è questo che ci sta costando alcune vittorie. - ammette - Se guardiamo alle occasioni create, in diverse partite abbiamo fatto molto di più degli avversari e magari, sull’unico mezzo tiro che concediamo, prendiamo gol. In certi episodi siamo stati anche sfortunati. Dopo cinque successi di fila non eravamo fenomeni, e oggi non siamo diventati scarsi: la verità sta nel mezzo. Dobbiamo restare in equilibrio, continuare ad avere fiducia nel nostro lavoro e proseguire su questa strada".
Nella settimana alle spalle, il peso del 5-1 incassato contro il Benevento ha segnato il gruppo, che però ha provato a trasformare la ferita in benzina emotiva. "È stata una settimana dura, prendere cinque goal ti resta addosso. - racconta Golemic - Ti senti un macigno sulle spalle, è inevitabile. Però ci siamo parlati tra di noi, ci siamo guardati in faccia e abbiamo provato a convertire quella delusione in energia, in rabbia positiva da portare sul campo nelle gare successive. Non puoi cancellare una sconfitta così, ma puoi usarla per crescere". Il numero granata si sofferma anche sul rapporto con il pubblico, tra sostegno e contestazione. "I tifosi ci hanno spinto durante la partita, e noi speravamo in una loro vicinanza ancora maggiore. - spiega - Alla fine ci hanno fischiato, ed è comprensibile che siano delusi: hanno le loro ragioni. Però a volte una pacca sulla spalla può valere più di un fischio. Noi sappiamo perfettamente qual è il nostro obiettivo e lavoriamo ogni giorno per inseguirlo fino all’ultima giornata".
La fotografia della classifica, con la Salernitana non più al comando, brucia. Ma per Golemic non è il momento di abbattersi: è il momento di stringere i denti. "Fa male vedere che non siamo più primi. - confessa - Fino a poco tempo fa sembrava che tutto girasse per il verso giusto, ora invece stiamo attraversando un periodo più complicato. Questo però non deve farci crollare. Dobbiamo rimanere positivi, credere in quello che facciamo e continuare a lavorare con la stessa intensità. Il campionato è ancora lungo e tutto può ancora girare a nostro favore". Nelle parole del difensore c’è la sintesi del momento granata: consapevolezza dei limiti attuali, volontà di correggerli, rifiuto delle etichette facili. La Salernitana vista contro il Trapani non ha trovato il colpo decisivo, ma ha mostrato una risposta mentale dopo le cinque reti subite a Benevento. Ora il passo successivo è trasformare la reazione in vittorie, perchè - come ricorda Golemic - la strada è ancora lunga, ma il margine d’errore si assottiglia.
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