

di Massimiliano Catapano
Allo stadio "Simonetta Lamberti" (foto Lorenzo Giordano) va in scena un derby che pesa tantissimo per entrambe: Cavese–Benevento, valida per la 17ª giornata del girone C, con fischio d’inizio alle 17.30 agli ordini del signor Mattia Ubaldi di Roma 1. Gli aquilotti arrivano all’appuntamento dopo la sconfitta nel derby di Caserta per 3-1, un ko che ha interrotto una lunga striscia positiva fatta di sei risultati utili consecutivi e che ha rallentato la corsa dei metelliani, a secco di vittorie da un mese: l’ultimo successo resta il 3-0 casalingo al Potenza del 7 novembre. Un trend che pesa, soprattutto se si guarda al rendimento nei derby di questo girone d’andata, in cui la Cavese non ha ancora trovato il bottino pieno. Di fronte ci sarà un Benevento sulle ali dell’entusiasmo dopo aver asfaltato la Salernitana 5-1 nell’ultimo turno: una goleada pesantissima, firmata con autorità contro una delle rivali più attese. Nonostante il momento esaltante, però, la squadra di Floro Flores è ancora alla ricerca di certezze lontano dal "Ciro Vigorito", dove finora ha costruito soltanto 9 dei 32 punti complessivi. Proprio il rendimento esterno resta l’anello debole di una formazione che non può permettersi passi falsi se vuole restare agganciata al Catania nella corsa al vertice.
Cavese, finita la luna di miele: serve il colpo da grande
In casa biancoblu, Fabio Prosperi sa bene che questo derby è l’occasione giusta per spezzare più di un tabù. Non solo quello legato ai confronti regionali, ma anche quello – pesantissimo – dei precedenti contro il Benevento: la Cavese non batte la Strega da quasi quarant’anni, con l’ultimo acuto datato 1987. Il tecnico metelliano, però, arriva alla sfida con qualche sorriso in più sul fronte infermeria: sono infatti recuperati Macchi e Diarrassouba, elementi che garantiscono alternative preziose sia dall’inizio che a gara in corso. Rientra tra i convocati anche capitan Piana, mentre restano indisponibili Fornito, Ubaldi e i lungodegenti Peretti, Lamberti e Natale. Sul piano tattico, Prosperi sembra intenzionato a confermare impostazione e principi di gioco, puntando sul 3-4-2-1 che ha dato solidità e identità alla squadra. Davanti a Boffelli, certe le presenze di Luciani e Cionek, mentre per completare il terzetto è in leggero vantaggio Loreto, pur con Nunziata che resta una soluzione credibile fino all’ultimo. Sulle corsie, a destra Amerighi è un punto fermo, mentre a sinistra il rientro di Macchi offre un’arma in più per spinta e intensità. In mezzo al campo non si tocca la cerniera composta da Munari e Awua, chiamati a reggere l’urto fisico e a dettare i tempi della ripartenza. Alle spalle della punta, Orlando agirà da raccordo tra centrocampo e attacco, cucendo gioco e cercando di trovare la giocata tra le linee. Davanti, Sorrentino è sicuro di una maglia, mentre per l’ultimo posto nel tridente avanzato parte in vantaggio Fusco, con Fella e Diarrassouba pronti a cambiare volto alla partita dalla panchina. Per la Cavese, insomma, non è solo un derby: è la chance di firmare una grande impresa contro una big del girone e riaccendere definitivamente l’entusiasmo del "Lamberti" dopo lo stop di Caserta.
Benevento, Floro Flores vuole continuità anche lontano dal "Vigorito"
Dall’altra parte, il Benevento di Antonio Floro Flores arriva a Cava de' Tirreni con la consapevolezza di chi ha appena inflitto una lezione pesante a una rivale blasonata: il 5-1 alla Salernitana ha certificato il potenziale offensivo e la crescita della squadra giallorossa. Il tecnico, però, alla vigilia è stato chiarissimo: questo match rappresenta uno step cruciale e, per rimanere pienamente in corsa nella parte altissima della classifica, "bisogna fare risultato con qualsiasi mezzo". L’obiettivo è duplice: dare continuità alla prestazione scintillante del derby e, allo stesso tempo, dimostrare che il Benevento è in grado di imporsi anche in trasferta, là dove finora ha raccolto troppo poco rispetto alle proprie ambizioni. I 9 punti esterni sui 32 totali fotografano un percorso ancora incompleto lontano dal "Vigorito", motivo per cui il test del "Lamberti" assume il valore di un vero esame di maturità per la Strega. Sul fronte formazione, Floro Flores deve rinunciare ancora a Salvemini, oltre agli indisponibili Sena, Nardi e Russo - quest’ultimo sostituito in lista da D’Alessio - ma può contare sui rientri di Rillo e Borghini, che allungano le rotazioni soprattutto nel reparto arretrato. Dal punto di vista tattico, non sono attese rivoluzioni: il Benevento è orientato a riproporre il 4-2-3-1 visto all’opera contro la Salernitana, con Vannucchi tra i pali, Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli (favorito su Ricci) in linea difensiva. In mediana, intoccabile la coppia di qualità e sostanza formata da Prisco e Maita. Sulla trequarti, conferma in blocco per il terzetto che ha illuminato l’ultimo derby: Lamesta, Della Morte e Manconi agiranno alle spalle dell’unica punta, ancora una volta Marco Tumminello, reduce da una doppietta e uomo simbolo del momento giallorosso. Per la Strega, l’imperativo è chiaro: non disperdere il patrimonio tecnico e mentale costruito lunedì scorso e mandare un segnale forte alle dirette concorrenti per il vertice, a partire proprio dal Catania.
Un derby che pesa su due stagioni
Cavese–Benevento non è un semplice incrocio di metà girone d’andata: è una partita che può indirizzare il cammino di entrambe. Gli aquilotti, spinti dal proprio pubblico, cercano il colpo grosso per spezzare un digiuno di vittorie che dura da troppo, rialzarsi dopo il ko con la Casertana e ribaltare la tendenza negativa nei derby e nei confronti diretti con la Strega. Il Benevento, forte di un potenziale offensivo di primissimo livello, prova invece a sfatare il tabù trasferta e a dimostrare di avere la maturità necessaria per reggere la pressione nelle gare più complicate, in ambienti caldi come il "Lamberti". Sarà una sfida di nervi, dettagli e duelli individuali, dove ogni episodio può spostare gli equilibri. Una partita in cui la Cavese sogna lo sgarbo alla grande favorita e in cui il Benevento non può permettersi passi falsi se vuole restare incollato alla vetta. E, in mezzo, la possibile firma di Fabio Prosperi, deciso più che mai a cercare la grande impresa davanti al suo pubblico.
Le probabili formazioni
CAVESE (3-4-2-1):: Boffelli; Luciani, Cionek, Loreto; Amerighi, Munari, Awua, Macchi; Orlando, Sorrentino, Fusco. Allenatore: Prosperi.
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli; Prisco, Maita; Lamesta, Della Morte, Manconi; Tumminello. Allenatore: Floro Flores.
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