

Quinta giornata per il campionato di A2. Nel girone Sud, a tre turni dalla sosta natalizia, altro sabato scintillante. Straordinaria impresa della baby Ortigia Academy che alla "Caldarella" infligge il primo ko stagionale alla corazzata Nuoto Catania (9-8). Ad aprire le danze è Manuel Foti, protagonista del primo derby di famiglia tra i grandi con il fratello Ciccio, a secco tra le fila etnee. Gli aretusei leggono bene le giocate avversarie, sono tempestivi nel trasformare le azioni da difensive in offensive e chiudono sul 5-3 all'intervallo lungo trainati dal triplettista Bordone. La strigliata di Dato sortisce l'effetto sperato e i rossazzurri servono un break di 0-4 tra terzo e quarto tempo aperto da Napolitano (poi espulso) e chiuso dal tris di La Rosa che vale il provvisorio +2. La capolista si culla troppo sugli allori ed i giovani biancoverdi con personalità e brillantezza servono la remuntada con il bis di Sicali e la doppietta lampo di Polizzi che riscatta anche il rigore fallito ad inizio frazione.
Capolista solitaria è così la GLS Napoli Lions che domina il derby della "Scandone" superando 7-16 l'Acquachiara. I fratelli Lanfranco inaugurano la stracittadina con la doppietta di Manuel (che nel finale sarà espulso) e la prima delle tre reti di Julien. La squadra di Scotti Galletta, privo di Gregorio e Ciardi, aumenta progressivamente conducendo 4-9 al 16'. Sussulto d'orgoglio acquachiarino con Renzuto Iodice e Pratali (doppietta) a limitare il passivo. Quella di Corcione in più sarà l'ultima rete dei biancazzurri che negli ultimi 10' non troveranno più la via del goal: la doppietta di Telese apre il break finale di 0-6 chiuso dal tris dell'ex Vis Nova con nel mezzo la prima doppietta di Tiberio con la nuova calottina. Match speciale per l'ex capitano acquachiarino De Gregorio, a segno dal dischetto virtuale.
Altro derby siciliano e primo pareggio odierno con l'11-11 tra Waterpolo Palermo e Muri Antichi. Un tempo a testa più due parziali in perfetto equilibrio (2-2) sanciscono il segno X a Terrasini. I padroni di casa partono meglio e provano a stappare facendosi rimontare due reti di vantaggio all'intervallo lungo dove si gira sul 7-7. Nella ripresa primo vantaggio della Giorgini Ottica (doppietta per l'ex Piscitello) con il triplettista Marangolo dai 5 metro in un terzo quarto dove si segna solo in superiorità numerica o su rigore: la Lemon Sistemi fallisce un rigore (Lazzara mura Galioto) ma rimette il muso avanti con Occhione, acciuffato dal bis di Longo che apre un allungo di 0-3 illusorio per gli etnei chiuso dal secondo sigillo di Muscuso. Galioto accorcia poi ad un secondo dalla fine è l'eterno centroboa Eskert a fissare il definitivo pareggio con la sesta rete personale.
Inizia a macinare gioco e punti la Lazio che fa suo l'incrocio regionale con l'Anzio Waterpolis, sconfitto 14-10 con due parziali periodici. I primi due si chiudono sul 3-2 in favore dei padroni di casa che allungano sul +2 a ridosso del cambio vasca dopo il provvisorio pari di Di Rocco, protagonista con una tripletta e autore dell'unico goal in superiorità degli ospiti nonchè autore dell'iniziale vantaggio neroniano impattato dal più fresco dei tanti ex di turno Checchini. I secondi due con un duplice 4-3 che vede i biancocelesti, con il giovanissimo Alessandrini sugli scudi (tripletta) aumentare di una unità il vantaggio al 24' con Olivi che porta gli aquilotti sul +3. Il proscenio è tutto per lo scatenato Jankovic che apre e chiude l'ultimo quarto completando il poker personale rispedendo al mittente i tentativi di rientro condotti dall'altro ex Ferrante.
Dopo la pausa forzata per la mancata disputa del match con la Waterpolo Palermo, l'Ischia Marine Club spinge forte alla "Scandone" e liquida 16-11 alla distanza la Pallanuoto Anzio. Ancora una volta è l'estremo difensore isolano Cappuccio a rappresentare il surplus dei gialloblu ipnotizzando al pronti via Simone Russo dai 5 metri e ripetendosi nell'ultimo tempo ancora sul numero 10 e Di Somma. I laziali trovano ad inizio secondo periodo la parità con Cicchetti poi sgasano sul 7-5 al giro di boa. Le tre reti in successione ad inizio ripresa scavano il solco decisivo nel segno dei top scorer dell'incontro: Angelone (tripletta), Somma (quaterna) e Krijestorac, implacabile con una sestina. Gli ospiti vengono così doppiati ma reagiscono con un controbreak portandosi sul -2 con il succitato Russo (tris). La partita potrebbe riaprirsi ma i due rigori sventati da Cappuccio tramortiscono le speranze avversarie, il bis del salernitano Barela prova ad accendere il lumicino della speranza insieme al penalty respinto da Castrucci ad Aiello, a spegnerlo il bomber montenegrino con il +6 come i goal da lui realizzati prima della rete conclusiva, terza personale, di Di Somma.
Il quinto e ultimo derby di giornata mette di fronte la retrocessa Onda Forte e la neopromossa Roma 2020. Finisce in pareggio (9-9) e non poteva essere altrimenti per il grande equilibrio testimoniato da tutti e quattro i parziali in parità. Le due squadre si rincorrono a cadenza svizzera, continui capovolgimenti di fronte portano le contendenti sul 5-5 all'intervallo lungo con nessuna delle due che riesce a prendere il sopravvento: particolarmente attivo l'ospite Cariello con una tripletta. Nella terza frazione i giallorossi ospiti provano a scrollarsi di dosso i neroverdi (nessun acuto in superiorità) con il bis del salernitano Baldi, puntualmente ripresi da Boezi (bis anche per lui) e Gatto che nell'ultima frazione si becca il rosso diretto sul doppio vantaggio per la squadra di Calderone (firmato dal doppiettista Righetti) che viene però ripresa dal colpo di coda firmato Voncina (2) e Barchiesi che trova il punto della parità definitiva a 2'' dalla conclusione. Per la truppa Vittorioso primo punto stagionale.
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