

di Massimiliano Catapano
Alla vigilia della gara interna contro il Trapani, Giuseppe Raffaele si presenta con le idee chiare e un messaggio diretto al suo spogliatoio. Niente alibi, niente attenuanti: domani all’"Arechi la Salernitana è chiamata a dare una risposta forte dopo la caduta del Vigorito, che in casa granata viene archiviata come un incidente di percorso ma non certo dimenticata. "Sappiamo cosa dobbiamo fare per dimostrare che ciò che è successo a Benevento è stato solo un episodio. - sottolinea il tecnico - Ho già detto che mi aspetto una reazione da uomini da parte del gruppo e sono sicuro che sarà così, per quello che ho visto in allenamento". La settimana è stata segnata da confronti franchi e da un clima che Raffaele definisce compatto. "Ci siamo confrontati e l’unità d’intenti non è mai mancata. Ho percepito grande voglia di reagire e di riprenderci tutte le cose buone costruite finora nel nostro percorso", spiega l’allenatore granata, consapevole che, dopo il black-out di Benevento, non sarà concesso ripetere cali di concentrazione.
Anche perchè il Trapani, al di là della pesante penalizzazione che ne condiziona la classifica, arriva all’Arechi con una rosa di livello e ambizioni chiare. "Non sarà una partita semplice - avverte Raffaele - perchè il Trapani ha una squadra di tutto rispetto. Senza la penalizzazione sarebbe a ridosso del podio. Scenderà in campo con grande aggressività, e noi dovremo mettercene di più, con le giuste dosi, aggiungendo l’attenzione che è mancata visibilmente dopo i primi quaranta minuti a Benevento". Sul piano emotivo, la parola d’ordine è equilibrio: determinazione massima, ma anche lucidità. "Non devono esserci alibi di nessun tipo. - ribadisce - La grande fiducia che la proprietà ripone nei nostri confronti e la responsabilità di tornare a giocare davanti al nostro pubblico devono darci ancora più forza e concentrazione. I ragazzi devono stare sereni: in settimana hanno lavorato con grande intensità e hanno dimostrato quanto tengano a questa maglia".
Longobardi alla prima chiamata, si ferma Frascatore
Nel pacchetto difensivo spicca la novità Gianluca Longobardi, alla prima convocazione con la maglia granata. Il difensore, reduce da una prima parte di stagione già nelle gambe, entra subito nelle rotazioni di Raffaele: "Avremo a disposizione un elemento in più - sottolinea l’allenatore - che ha già una prima parte di stagione giocata ed è arruolabile a tutti gli effetti. Si è allenato bene, come tutti gli altri, e può darci una mano". Non mancano però le note stonate dall’infermeria: si è infatti fermato Paolo Frascatore per un risentimento muscolare, con le sue condizioni che verranno valutate nei prossimi giorni. Restano fuori anche Eddy Cabianca, ancora indisponibile, e Boncori, impegnato con la Primavera.
Nessun elemento squalificato, aspetto che permetterà comunque a Raffaele di disporre di una rosa ampia in tutti i reparti. La sfida con il Trapani arriva in un momento già pesante di classifica: il successo del Catania ha portato gli etnei a +6 sulla Salernitana, un margine che la piazza non è disposta ad accettare a cuor leggero. In città c’è la chiara volontà di non perdere ulteriore terreno nei confronti dei siciliani e l’Arechi si prepara a spingere la squadra come nelle giornate importanti. Domani è, di fatto, vietato sbagliare: senza se e senza ma, l’imperativo è uno solo – la Salernitana deve vincere.
I CONVOCATI
PORTIERI: 1 Donnarumma, 22 Brancolini, 41 Cevers;
DIFENSORI: 14 Villa, 18 Golemic, 21 Coppolaro, 24 Quirini, 26 Matino, 27 Nnamdi Ubani, 28 Longobardi, 33 Anastasio;
CENTROCAMPISTI: 5 Capomaggio, 6 De Boer, 8 Varone, 17 Knezovic, 29 Tascone, 39 Iervolino, 45 Di Vico;
ATTACCANTI: 7 Achik, 9 Inglese, 10 Ferrari, 11 Liguori, 20 Ferraris
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