

Inizia dal super derby ligure con la RN Camogli la stagione del riscatto per il Sori Pool Beach, arrivato ad un passo dalla promozione in A1 al termine del polemico play-off con la Nautilus Civitavecchia. Alla fine anche la giustizia sportiva ha premiato la compagine laziale e le pinguine sono pronte a ripartire rinforzando ulteriormente il gruppo base, riportando tra l'altro in acqua l'esperienza ed il talento della mancina e rigorista doc Ursula Gitto dopo due anni sabbatici seguiti all'addio al Rapallo. Particolarmente motivata a fare bene, è l'attaccante arancionera Gaia Capurro: "L'ultima stagione è stata magica, non importa del risultato finale, noi siamo pronte a riprovarci. Se mai dovesse avverarsi questo grande sogno scommetto che la vittoria sarà ancora più saporita dopo queste delusioni. Sui play-off non ho da dire nulla se non cattive parole, ma penso che siano stata un'esperienza positiva per quanto riguarda la nostra crescita. Sono molto propositiva per quest'anno, alle nuove regole devo ancora un po' abituarmi ma piano piano ce la faremo".
La classe 2006 (foto Simone Cavallini), con trascorsi nelle nazionali giovanili, ormai è una bandiera della formazione sorese e si appresta a giocare il suo settimo anno alla corte del club caro alla famiglia Cocchiere. "E' nato tutto per caso, un normale giorno tramite una conoscenza mi ritrovai a parlare con il mio attuale presidente. Fu lei a incitarmi a creare una squadra dove alla base c'era il divertimento. Ero appena uscita da quattro lunghi anni di Ginnastica Ritmica, così… senza pensarci due volte accettai e formai la squadra. Continuammo a lavorare duramente giorno dopo giorno, fino ad arrivare ad oggi, alla squadra che siamo ora. Mi hanno spinto a continuare questo sport sicuramente i miei sogni, che come giusto che sia, nel tempo sono cambiati, ma ad oggi mi tiene legato più di tutti a questa società il sogno di farla salire in A1. Non ho un ruolo fisso, ma se posso definirlo tale…il mio ruolo è quello di aiutare il più possibile la squadra, provandoci sempre senza mollare mai".
Una passione che va avanti anche in concomitanza con gli impegni del quotidiano e prima ancora quelli sui libri: "Per quanto riguarda l'approccio tra lavoro e sport non nego che sia molto difficile ma in un modo o nell'altro non rinuncio a nulla e faccio quel che si può dando sempre il massimo. Non ho un ricordo in particolare che preferisco, sono tanti, cioè tutti. Tutti gli attimi e i momenti con la mia squadra sono magici e fonte di bei ricordi. L'unico obiettivo a cui punto con questo sport è di portare il più in alto possibile questa società e questa squadra, perchè se lo meritano!". Un forte sentimento identitario accompagna la voglia di rivalsa e quella di valicare nuovi confini di Gaia Capurro, il talento di certo non le manca. Al resto ci penserà un galantuomo chiamato tempo.
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