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Serie D, Scafatese capolista in piena tempesta: Ferraro nuovo allenatore e dimissioni di Totò Di Natale dopo due pareggi

04/12/2025

di Massimiliano Catapano

La settimana che avrebbe dovuto consolidare il primato della Scafatese nel girone G di Serie D si è trasformata in una scossa inattesa. Dopo due pareggi consecutivi – quello interno contro il Trastevere e il segno X in Sardegna sul campo dell’Olbia – il presidente Felice Romano ha deciso di cambiare rotta: via l’allenatore Gianluca Esposito, artefice di una squadra ancora imbattuta e prima in classifica, e addio anche al Club Manager Antonio Di Natale, per tutti "Totò", uno dei simboli del progetto gialloblù. La scelta della società è stata ufficializzata con un comunicato asciutto: "La Scafatese Calcio 1922 ha reso noto l’interruzione consensuale del rapporto di lavoro con Di Natale, ringraziandolo per l’impegno profuso in questi mesi e augurandogli le migliori fortune per il futuro professionale e personale. Poche righe, in cui si sottolinea il carattere formale dell’intesa e la volontà di chiudere il rapporto senza strappi, ma che raccontano una svolta profonda nella gestione del club".

Ben diverso, per tono ed emozione, è il messaggio con cui l’ex bomber di Udinese e Nazionale ha salutato tifosi e città sui social. Totò Di Natale ha ricordato i cinque mesi trascorsi a Scafati, l’accoglienza calorosa ricevuta, l’entusiasmo di un ambiente che lo aveva abbracciato come uomo immagine di una società ambiziosa, guidata – parole sue – da "un grande presidente con una voglia matta di portare questi colori in categorie professionistiche superiori". Proprio per questo, però, la decisione di esonerare Esposito lo ha profondamente colpito: Di Natale ha spiegato di essere "molto contrariato" rispetto a un provvedimento che riguarda un allenatore "che dopo 14 gare risulta primo in classifica rispettando le aspettative di questo club e vostro", definendo l’esonero "molto discutibile" e annunciando per rispetto del calcio la scelta di fare un passo indietro.

Nel suo saluto, Totò ha voluto ringraziare ancora una volta i tifosi per l’affetto dimostrato, promettendo di portare con sé il ricordo di una città "meravigliosa" e di una squadra in cui aveva creduto sin dal primo giorno. Il messaggio si chiude con un auspicio e uno slogan che pesa come un’investitura: l’augurio di un prosieguo di campionato coinvolgente e vincente "proprio come lo meritate" e il grido "Forza Scafatese", a testimoniare che la stima verso ambiente e squadra resta intatta nonostante l’addio. Sullo sfondo resta la scelta presidenziale di cambiare guida tecnica mentre la squadra è al comando del girone e ancora imbattuta. I due pareggi con Trastevere e Olbia hanno rallentato una fuga che sembrava lanciata verso la Serie C, ma non hanno scalfito i numeri di una formazione che, fino all’ultima giornata, viaggiava in linea con gli obiettivi dichiarati in estate. Proprio quei proclami di inizio stagione, con l’annuncio di voler festeggiare a dicembre sia il Natale sia il campionato già vinto, oggi assumono un sapore diverso: da stimolo a pressione, da promessa a metro di giudizio severissimo.

Contestualmente la Scafatese Calcio 1922 ha annunciato l’ingaggio di Giovanni Ferraro che, a partire da questo momento, sarà il nuovo allenatore della prima squadra. Quello di Ferraro non è un nome nuovo nel panorama calcistico canarino: da calciatore infatti, ha totalizzato in maglia canarina 62 presenze e 1 goal dal 1989 al 1991. In panchina, inoltre, vanta diverse esperienze tra i professionisti, oltre alla promozione con il Vico Equense in C, tramite playoff, nella Stagione 2008/09 e alle vittorie dei campionati di Serie D con Giugliano e Catania rispettivamente nel 2021/2022 e 2022/2023 Il presidente Felice Romano dà il benvenuto al nuovo tecnico che, già domani, dirigerà il suo primo allenamento alla guida della compagine gialloblu. L’impressione è che la Scafatese abbia scelto la strada della "rivoluzione preventiva", prima ancora che i risultati potessero davvero incrinarsi.

Una scelta forte, che spezza il legame con l’allenatore che aveva costruito l’imbattibilità e con un dirigente del calibro di Totò Di Natale, capace di dare visibilità nazionale al progetto gialloblù. Ora il club dovrà dimostrare sul campo che questo terremoto è stato il primo passo verso un ulteriore salto di qualità e non l’inizio di un percorso in salita. I tifosi, ancora frastornati da una settimana surreale, attendono risposte: la classifica dice che la Scafatese è sempre davanti a tutti, ma da oggi, più che mai, dovrà dimostrare di esserlo anche nella capacità di reggere la tempesta che si è scatenata al vertice della società.

Redazione Sport - Sport -

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