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Salernitana, Faggiano: "Ho la responsabilità di una città, ma la classifica ci sorride ancora"

02/12/2025

di Massimiliano Catapano

La serata più amara del derby con il Benevento non ha tenuto lontano Daniele Faggiano dalle telecamere. Il direttore sportivo della Salernitana ci ha messo la faccia, come si dice in gergo, assumendosi pubblicamente il peso del momento e provando a ricucire lo strappo con una piazza ferita da una sconfitta pesante, non solo nel punteggio ma soprattutto nell’orgoglio. Ai microfoni di LiraTV, Faggiano ha voluto innanzitutto rivolgersi alla gente granata, che anche stavolta non ha fatto mancare il proprio sostegno: "I tifosi hanno tutto il diritto di essere arrabbiati. Sono sempre al nostro fianco e stasera sono rimasti al freddo fino all’ultimo per incitarci. Mi dispiace prima di tutto per loro, perché questa situazione è responsabilità di tutti, dell’intera società". Parole nette, senza giri di frase, che segnano una presa di coscienza precisa: non c’è scarico di colpe, non c’è il tentativo di trovare un capro espiatorio. La linea del direttore sportivo è chiara: il peso di questo passaggio complicato va condiviso, dall’area tecnica alla dirigenza.

Difesa del lavoro di Raffaele: "Le critiche sono figlie dell'amarezza"

Uno dei punti più caldi riguarda inevitabilmente l’allenatore. Nel dopo partita il malumore di una parte della tifoseria si è concentrato su mister Raffaele, ma Faggiano ha fatto scudo intorno allo staff tecnico: "So come lavora il mister durante la settimana. Gli errori che abbiamo commesso non significano che dietro non ci sia lavoro. Da domani dobbiamo ripartire sapendo di avere una città che ci sta vicino". Sulle critiche piovute sull’allenatore, il ds ha invitato a non farsi travolgere solo dalla rabbia del risultato: "Molte cose dette sul mister nascono dalla delusione per com’è finita la partita. Avevamo trovato il pareggio, abbiamo colpito un palo, la gara poteva girare anche dalla nostra parte. Capisco la rabbia, ma alcune reazioni mi sembrano eccessive. Dobbiamo analizzare con lucidità le responsabilità: è stata una partita strana, loro hanno trovato spazi che non dovevamo concedere". Il messaggio è duplice: da un lato la piena difesa del tecnico, dall’altro il riconoscimento di errori strutturali, tattici e mentali che non possono essere nascosti dietro l’alibi della sfortuna.

Sguardo al mercato: "Ci muoveremo per migliorare la squadra"

In un contesto così carico di tensione, inevitabile il passaggio sul mercato. Faggiano non si è sottratto: "Interverremo dove sarà necessario. A breve ci muoveremo per migliorare la squadra". Una promessa che suona come un impegno preciso nei confronti della tifoseria: la Salernitana non resterà a guardare. La responsabilità riconosciuta dalla dirigenza dovrà tradursi in scelte concrete, mirate ad alzare il livello competitivo di un gruppo che, allo stato attuale, fatica a reggere l’urto delle partite chiave.

"Io sono qui per dare serenità. Sono più carico di prima"

In conferenza stampa, il direttore sportivo ha ulteriormente chiarito il senso della sua presenza in prima linea: "Sono qui per trasmettere serenità alla squadra. L’ho fatto anche per rispetto dei tifosi che ci seguono. Non dobbiamo dimenticare quanto di buono abbiamo fatto, ma tante piccole sbavature ti portano a un risultato come questo. Io, dopo una serata del genere, mi sento ancora più carico di prima: sono un cavallo di rincorsa". Parole che provano a spostare l’orizzonte dal solo derby perduto a un cammino più ampio: "La classifica, ad oggi, ci sorride ancora. Vengo spesso a parlare quando le cose vanno male: al posto dei ragazzi vorrei scendere in campo già domani. Il tifoso della Salernitana viene da due anni di sofferenza. Io sento addosso la responsabilità di un’intera città". È una dichiarazione d’intenti forte: Faggiano rivendica il proprio ruolo non solo come gestore di calciatori e contratti, ma come figura che incarna - anche mediaticamente - il peso emotivo di Salerno e del suo popolo.

Analisi e prospettive: Faggiano da elogiare, ma serviva più coraggio dall'alto

Al netto dell’ennesima notte amara, la figura di Daniele Faggiano merita una lettura più approfondita. Il direttore sportivo, sin dal suo arrivo, ha lavorato su un obiettivo non banale: alleggerire in maniera significativa il monte ingaggi, cedendo calciatori con stipendi pesanti e ripartendo da una struttura economica più sostenibile. Non era una missione semplice, né indolore, ma è stata portata avanti con decisione. In questo quadro, Faggiano ha costruito una squadra discreta, con idee chiare e un’identità tecnica in via di consolidamento. Tuttavia, se l’obiettivo reale è competere per vincere un campionato lungo, logorante e pieno di insidie, la sensazione è che sia mancato un ultimo gradino: quello della qualità assoluta, dei colpi in grado di spostare davvero gli equilibri. E qui il discorso inevitabilmente si sposta sulla proprietà. Il patron Danilo Iervolino ha garantito stabilità ma la progettualità lascia a desiderare, per puntare con convinzione al bersaglio grosso sarebbero serviti investimenti più corposi, mirati a innalzare il tasso tecnico e l’esperienza del gruppo nei ruoli chiave.

La base costruita dal ds è solida, la struttura è razionale, ma per trasformare una buona squadra in una macchina da promozione occorrono quattro o cinque profili livello superiore, capaci di fare la differenza nei momenti in cui i dettagli decidono le stagioni. Oggi, dopo la mortificante sconfitta nel derby con il Benevento, il termometro dell’umore granata segna febbre alta. Ma nel bilancio complessivo, il lavoro di Faggiano è da elogiare: ha ripulito i conti, ha dato un senso al progetto tecnico, ha difeso l’allenatore nei momenti più scomodi e si è presentato davanti alle telecamere quando sarebbe stato più facile restare in silenzio. Adesso la palla passa alla società nel suo complesso. Se l’ambizione è davvero quella di riportare la Salernitana stabilmente ai vertici, non basteranno coraggio, responsabilità e "cavalli di rincorsa": serviranno scelte forti, investimenti all’altezza delle aspettative di una città che ha dimostrato, ancora una volta, di esserci sempre, anche quando fa freddo e il tabellone segna un’altra notte da dimenticare.

Redazione Sport - Salernitana -

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