

di Massimiliano Catapano
Alla vigilia del derby regionale contro la Casertana, Fabio Prosperi sceglie il profilo di chi non fa promesse, ma pretende il massimo. Il tecnico della Cavese, intervenuto ieri, ha messo in fila idee chiare, pragmatismo e un filo di ironia amara su un primato che non avrebbe mai voluto: quello delle trasferte senza il sostegno dei tifosi.
«Fare pronostici non ha senso: questo campionato è talmente tosto che l’unica strada è vivere gara per gara» esordisce Prosperi. «Abbiamo già raccolto tanti punti, ma non bastano per considerarci al sicuro: per la salvezza bisogna continuare a lavorare, e tanto». La fotografia del match è nitida: «Ci aspetta una partita difficile. Davanti avremo una squadra strutturata, costruita per stare in alto. Dovremo fare una gara di grande spessore, nell’atteggiamento e nella capacità di mettere in difficoltà la Casertana, che è una signora squadra».
Il tema dell’attacco resta il più caldo e Prosperi non lo elude. «Là davanti non ho ancora deciso. Guida è un profilo che apprezzo, l’ho detto più volte: non è scivolato indietro per demeriti suoi, ma perché chi è sceso in campo ha risposto. Sorrentino ha realizzato cinque reti, Fusco è a quota due ed è dentro alle azioni che portano al gol. Quando riterrò giusto impiegare Guida lo farò senza esitazioni: ho grande fiducia in lui». La rotta, sottolinea, non cambia: «Il nostro compito è evitare cadute, lavorando allenamento dopo allenamento e provando a migliorarci partita dopo partita. Non vivo col pensiero della sconfitta; vivo col pensiero di alzare l’asticella ogni giorno in campo».
Poi, la stoccata amara sul “record” personale: «Mi tocca detenere il primato di non aver mai avuto i nostri tifosi al seguito: un record difficilmente e, direi, tristemente imbattibile. Non fa piacere. Non entro nel merito delle ragioni quando non le conosco, ma resta un dato inusuale».
Capitolo convocati: l’allenatore sgombra il campo da dubbi. «Davanti non ho sciolto le riserve perché tutti stanno lavorando bene e devo valutare. Macchi è fuori, lo stesso vale per Ubaldi. Piana sta bene, ma non sarà convocato». L’avversario? Nessun giro di parole: «Troveremo una squadra che parte con i favori del pronostico: ha investito, punta a un campionato di vertice. Possiamo sorprenderli soltanto se faremo una partita attenta, limitandone le qualità. La Casertana sa giocare eccome, e mi auguro che i nostri ragazzi si facciano trovare pronti».
La chiave, per Prosperi, è l’atteggiamento. «Mi aspetto la postura giusta, con un filo di attenzione in più perché ne abbiamo bisogno. Rispettiamo la Casertana come rispettiamo tutte, ma andremo a giocarci la partita nel miglior modo possibile».
Il messaggio che filtra dallo spogliatoio è netto: niente alibi, identità e lavoro quotidiano. La Cavese si presenterà al “Pinto” (o comunque in casa rossoblù) con l’umiltà di chi conosce il valore dell’avversario e l’ambizione di chi vuole misurarsi a viso aperto. Dentro c’è la fedeltà al metodo – “allenamento dopo allenamento” – e la consapevolezza che l’orizzonte non può che restare corto, un passo alla volta.
In una sfida che promette intensità e margini sottili, Prosperi blinda i concetti: rispetto, organizzazione, letture pulite dei momenti della partita. L’ultima chiosa è il manifesto della vigilia: «Dovremo essere bravi a riuscirci, attenti nel limitarli e coraggiosi quando avremo palla. È una gara complicata, ma si va in campo per fare una grande partita».
Tra realismo e ambizione, il derby ha già il suo copione: la Casertana da favorita, la Cavese pronta a sfidarne le certezze. E, come ripete il suo allenatore, il resto lo dirà il campo—una gara per volta.
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