

Il Consiglio Regionale FIPAV dello scorso 10 settembre ha avviato un nuovo ciclo delle Selezioni. Dopo 4 stagioni e l'ottimo lavoro svolto, Antonio Piscopo, Raffaele Donnarumma e Massimo Monfreda hanno passato il testimone. Michele Leone, già secondo di Monfreda nel ciclo precedente, è l'unico elemento di continuità. Ad affiancarlo alla guida della Selezione U16 maschile sarà Enrico Libraro. Entrambi hanno il TDR nel destino: nelle ultime due edizioni vinte dalla Campania infatti, in campo, c'erano proprio loro (annate 1999 e 2009). Alla guida dell'Under 16 femminile, scelti Vito Ferrara come head coach ed Anna Pericolo (secondo allenatore). Entrambi gli staff hanno avviato il nuovo ciclo nel primo weekend di ottobre: 88 atleti convocati, nati nel 2010 (selezione maschile) e nel 2011 (femminile). Il programma della federazione, illustrato dal responsabile delle selezioni Ernesto Avitabile (consigliere regionale) durante l'Opening Season Gala di ottobre, prevede l'organizzazione di collegiali fino al termine del 2025, mentre a partire da gennaio sarà il momento dei test match contro le società campane (di Serie C per la selezione femminile, di Serie D per la maschile) che sconteranno il turno di riposo nei rispettivi campionati. L'avventura che porterà i migliori talenti campani al TDR 2026 è appena cominciato.
"Innanzitutto, desidero porgere il mio più sentito ringraziamento al Comitato Regionale per la preziosa fiducia accordatami. Ricevere questo incarico rappresenta un motivo di profonda gratificazione e onore professionale. - commenta il sanseverinese Vito Ferrara - Il nostro obiettivo primario sarà quello di migliorare e sviluppare ulteriormente il lavoro eccellente svolto dal mio predecessore, Antonio Piscopo. Riconosciamo l'impegno pluriennale di Antonio e della sua società nella promozione del settore giovanile. La sfida, forse ardua, è proprio quella di perfezionare i risultati già brillantemente conseguiti in precedenza, assicurando una continuità di crescita al movimento. L'approccio al lavoro con i giovani, mutuato dalla mia esperienza personale presso il Centro Sportivo San Lorenzo, riflette la mia lunga carriera di insegnante durata 43 anni: considero la formazione giovanile come un percorso scolastico. Sono convinto che l'efficacia della formazione dipenda integralmente dalla qualità dell'insegnante, in questo contesto, l'allenatore".
L'esperto tecnico ex P2P Baronissi e padre di atlete di fama nazionale quali Martina (attualmente alll'Akademia Sant'Anna Messina) e Marianna continua: "È nostro dovere impegnarci al massimo per far comprendere alle giovani atlete che sono solo all'inizio della loro carriera sportiva. Pertanto, è essenziale seguire un percorso metodologico rigoroso che parta dalle solide basi tecniche per progredire verso un tipo di pallavolo più evoluto. Ritengo che l'adozione precoce di una Pallavolo eccessivamente evoluta costituisca spesso un ostacolo allo sviluppo delle atlete, impedendo la corretta acquisizione della padronanza dei fondamentali. In assenza di questi, si riscontreranno inevitabilmente difficoltà nello sviluppo del loro potenziale. Fermo restando che la Pallavolo è uno sport in cui determinate caratteristiche fisiche (come l'altezza, che incide significativamente sul risultato) sono fondamentali, il lavoro costante sui fondamentali resta di vitale importanza. Solo attraverso questo rigore tecnico potremo formare atlete complete e competitive per il futuro".
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