

di Massimiliano Catapano
La Cavese esce dal lunch-match del "Simonetta Lamberti" con un punto che pesa. Aquilotti (foto Lorenzo Giordano) avanti con Sorrentino su corner, sorpasso nerazzurro firmato Vavassori e Cortinovis, quindi il rigore trasformato da Orlando prima dell’intervallo. Nella ripresa palo di Cissè, superiorità numerica all’80’ per il rosso a Guerini e assalto finale: la zampata di Fusco del possibile 3-2 viene annullata dopo revisione. Striscia aperta a sei risultati utili consecutivi e classifica che si muove: 13ª posizione a 17 punti.
Le pagelle degli aquilotti
Boffelli 6,5 - Due interventi che tengono in piedi la gara: riflesso su Panada da fuori e presenza in area piccola. Sul 2–1 di Cortinovis paga l’inerzia dell’azione: respinge la prima conclusione e viene infilato sulla ribattuta. Primo tempo complicato dal vento nei rinvii, più pulito e sicuro nella gestione dopo l’intervallo.
Luciani 6 - Avversario diretto tosto (Vavassori) e qualche duello perso in velocità, ma non sbraca mai. Quando riceve copertura da Amerighi risale di tono e chiude bene il lato, scegliendo linee semplici in uscita.
Cionek 6,5 - Parte soffrendo la profondità di Cissé, poi gli prende le misure e alza il muro. Guida la linea con voce ed esperienza, sale di aggressività nell’ultimo quarto d’ora senza perdere lucidità.
Nunziata 7,5 - Classe 2007 con la calma dei grandi: diagonale monumentale su Cissè sull’1–1, letture preventive pulite, anticipi in tempo perfetto. Costringe spesso Cortinovis a cercare corridoi centrali. Autoritario e in continua crescita.
Amerighi 6,5 - Qualche esitazione sul goal del pari, ma la partita la sposta lui: si prende il rigore del 2–2 con tempismo e coraggio. Nella ripresa salva una palla pesantissima su Ghislandi. In transizione spreca un 2 contro 1 non servendo in tempo Fusco: peccato. (92’ Evangelisti sv)
Awua 5,5 - Schermo a corrente alternata. Copre le linee ma non accelera mai il possesso: pulito, sì, però poco verticale. Servono più strappi per cambiare ritmo.
Munari 6 - Cuce e corre. Tanti chilometri, pressing ordinato e qualche raddoppio prezioso. Manca il passaggio che rompe le linee, ma l’equilibrio non lo perde mai.
Loreto 6 - Parte con piglio difensivo, contiene Idele senza fronzoli. Sceglie la giocata semplice e tiene la posizione, dando una mano costante alla coppia di centrali.
Orlando 6,5 - Croce e delizia. L’errore che origina il 2–1 orobico è pesante, ma rimedia con personalità: dagli undici metri è glaciale e prima ancora aveva calciato il corner dell’1–0 di Sorrentino. Minutaggio da gestire, ma idee e qualità non mancano. (60’ Fella 5,5) - Entra tra le linee e si fa vedere palla al piede, però nell’ultimo terzo non punge. Condizione in crescita.
Fusco 6,5 - Capisce che sul corpo può far male a Obric e ci costruisce sopra la sua partita. Lavora spalle alla porta, conquista metri e segna pure nel finale: gol cancellato al VAR per presunto fallo sul portiere, episodio che resta borderline.
Sorrentino 7 - Quinto centro stagionale: taglio sul primo palo e zuccata da rapace. Nel finale brucia Guerini in profondità costringendolo al fallo da ultimo uomo. Spreca due ripartenze per eccesso di conduzione, ma resta una minaccia costante. (92’ Guida sv)
All.: Prosperi 6,5 - Squadra riconoscibile e presente mentalmente: segna, incassa il ribaltone e rientra subito con freddezza. In 11 contro 10 costruisce le condizioni per vincerla. La striscia a sei dice che il lavoro sta mettendo radici. La sensazione, al netto dei rimpianti, è che la Cavese abbia trovato identità e ferro nei momenti caldi: con questa tenuta, lo sguardo può alzarsi senza timore.
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